Guardia di Finanza, Sorbello saluta Siena: “Me ne vado come una persona migliore. Questa città mi ha aperto il cuore”


L’ultimo Palio da comandante provinciale della Guardia di Finanza di Siena vuole goderselo “in ogni suo momento”. Poi arriverà il momento dei saluti. Il 2 settembre Pietro Sorbello passerà il testimone, chiudendo un’esperienza che, racconta a Buongiorno Palio, lo ha segnato ben oltre l’aspetto professionale.

E alla fine dell’intervista, quando gli viene chiesto cosa Siena gli lasci, Sorbello abbandona per qualche minuto numeri, sequestri e indagini per consegnare un saluto profondamente personale. “Mi sono appassionato al Palio e mi sono appassionato a Siena. Lascio questa città come una persona migliore, soprattutto dal punto di vista umano”.

Un legame costruito anche entrando nel cuore delle Contrade: “Porto con me l’affetto che mi è stato dato e il tempo che i priori delle diciassette Contrade, che ringrazio, mi hanno dedicato raccontandomi la loro storia e i loro aneddoti”.

Poi il riferimento alla celebre iscrizione di Porta Camollia, Cor magis tibi Sena pandit: “Siena mi ha aperto il cuore più grande della porta”.

“Volevo raccontare chi siamo e cosa facciamo”

Il bilancio degli anni trascorsi alla guida delle Fiamme Gialle senesi parte dalla volontà di far conoscere una Guardia di Finanza che non è più soltanto, nell’immaginario collettivo, quella legata al contrasto all’evasione fiscale.

“L’esperienza senese mi ha arricchito sul piano professionale, culturale e umano e mi ha consentito di raggiungere un obiettivo: parlare di chi siamo e di quello che facciamo“.

Sorbello ricorda che proprio nel 2026 ricorrono i 25 anni dall’attribuzione alla Guardia di Finanza delle funzioni di polizia economico-finanziaria, con il decreto legislativo 68 del 2001.

Un passaggio che, sottolinea, ha consentito “di superare l’accezione tradizionale di Polizia tributaria” e di estendere l’attività a numerosi ambiti, compreso il contrasto agli illeciti a danno dei consumatori.

“Quando si parla di polizia economico-finanziaria vengono tutelati i cittadini nelle loro diverse declinazioni: gli imprenditori onesti, che vengono svantaggiati da chi evade le tasse, i consumatori e i risparmiatori“.

Un cambiamento giuridico avvenuto da tempo, ma che secondo Sorbello deve ancora completarsi sul piano culturale: “I servizi che abbiamo fatto in questi anni avevano anche questa esigenza: raccontarci”.

Dai 40 milioni di crediti fittizi ai 23 milioni di litri di carburante sequestrati

Nel tracciare il bilancio operativo, Sorbello parte da una delle indagini più rilevanti condotte sul territorio.

“Nel 2023, con un’indagine della Tenenza di Montepulciano, abbiamo eseguito un sequestro di 40 milioni di euro di crediti da Superbonus fittizi“.

Dietro ai numeri, per il comandante, c’è una questione che riguarda direttamente tutti i cittadini.

“A fronte di frodi simili lo Stato perde risorse. E quelle risorse servono per garantire i servizi, ma anche per la redistribuzione e per aiutare chi non ce la fa. È un messaggio che quotidianamente cerchiamo di portare avanti”.

Sorbello ricorda poi un’attività della Tenenza di Poggibonsi che ha portato al sequestro di circa 8 milioni di euro di risorse pubbliche che, spiega, non sarebbero state destinate alla realizzazione dell’interesse pubblico.

Infine una delle operazioni più recenti: 23 milioni di litri di carburante non conforme sequestrati.

Un’attività che non riguarda soltanto la legalità economica. “Se il carburante non è a norma, perché per esempio contiene una percentuale d’acqua superiore a quella consentita o presenta un punto di infiammabilità basso, esiste un rischio anche per la sicurezza degli automobilisti”.

Ed è proprio questo, per Sorbello, uno degli esempi più efficaci per spiegare cosa significhi oggi tutelare il cittadino attraverso l’attività economico-finanziaria.

Truffe online, l’avvertimento: “Sul web serve la stessa attenzione che avevamo davanti alla porta di casa”

Nel bilancio dell’esperienza senese entra anche una minaccia profondamente cambiata negli ultimi anni: quella delle truffe online.

Sorbello utilizza un’immagine semplice: “In passato si prestava molta attenzione a non aprire la porta di casa al primo che bussava. La stessa attenzione dovrebbe essere prestata oggi da chi naviga sul web“.

Anzi, in rete può essere ancora più difficile riconoscere il pericolo perché “viene meno il contatto con la persona, che potrebbe rappresentare un campanello d’allarme. Non sappiamo chi sia davvero il nostro interlocutore”.

E poi c’è una regola antica che continua a valere anche nell’era digitale: diffidare dei guadagni facili.

“Bisogna rifuggire dall’idea dei guadagni facili”, avverte Sorbello, richiamando ironicamente persino il Gatto e la Volpe. Per contrastare questi fenomeni, però, repressione e indagini non bastano: “Serve attenzione e serve chi veicola i messaggi. Le forze di polizia, il prefetto, il procuratore: bisogna contribuire tutti ad alzare l’asticella dell’attenzione”.

PNRR, Sorbello: “La Guardia di Finanza è la polizia della buona spesa pubblica”

Un capitolo centrale degli anni trascorsi a Siena è stato inevitabilmente il PNRR.

“Quando sono arrivato era il periodo della messa in opera del Piano. Tanti soldi che hanno rappresentato un’occasione storica di rilancio per migliorare le infrastrutture, comprese quelle digitali, e in ultima istanza il benessere dei cittadini”.

In questa partita, ricorda Sorbello, alla Guardia di Finanza è stato attribuito un ruolo che sintetizza con una definizione precisa: “la polizia della buona spesa pubblica”.

A Siena questo lavoro si è tradotto anche nella sottoscrizione di protocolli d’intesa con numerosi enti: Comune, Provincia, Università, Azienda ospedaliero-universitaria Senese e Asl Toscana sud est.

“L’obiettivo è lo scambio di informazioni per cercare, attraverso un’appropriata attività di analisi, di intervenire prima dell’erogazione dei fondi. Perché diventa molto più difficile quando i fondi sono già stati erogati”.

Un lavoro che spesso non emerge all’esterno: “C’è un’attività di analisi che non viene percepita. Le forze di polizia devono garantire la sicurezza, ma molto del lavoro viene svolto sottotraccia. Per questo esiste una differenza fra sicurezza percepita e sicurezza effettiva“.

“Siena è un territorio prezioso, attenzione alle infiltrazioni nell’economia legale”

E come sta Siena dal punto di vista della Guardia di Finanza?

Sorbello usa una parola significativa: «prezioso».

“Il territorio senese è un territorio prezioso”, spiega. Una caratteristica che, proprio per la sua ricchezza economica e le sue peculiarità, impone di mantenere alta l’attenzione rispetto al rischio che capitali di provenienza illecita possano infiltrarsi nell’economia legale.

Da qui il lavoro quotidiano della Guardia di Finanza «nell’attenzione agli acquisti e nella ricostruzione dei flussi finanziari».

Il principio è quello reso celebre da Giovanni Falcone: «Follow the money», seguire il denaro per ricostruirne l’origine e individuare ciò che può nascondersi dietro investimenti e movimenti apparentemente regolari.

Poi, però, arrivano i saluti. E il comandante torna al Palio.

“È il mio ultimo e voglio godermelo in ogni suo momento”.

Perché il 2 settembre finirà l’incarico di Pietro Sorbello alla guida della Guardia di Finanza senese. Il rapporto con Siena, almeno dalle sue parole, sembra destinato a durare molto più a lungo.

“Mi sono appassionato al Palio e mi sono appassionato a Siena”.

E, alla vigilia della partenza, è forse questo il bilancio che conta di più: “Siena mi ha aperto il cuore più grande della porta”.




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Simona Sassetti

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