A circa 48 ore dall’esordio in campionato contro la Juventus, Massimiliano Alvini ha incontrato i giornalisti nella sala stampa dello stadio Benito Stirpe. Il tecnico del Frosinone ha fatto il punto sulle condizioni della squadra, indicando nel coraggio, nell’identità e nella capacità di andare oltre i pronostici i principi sui quali costruire la nuova stagione. Non è mancato un passaggio sulle dichiarazioni rilasciate dopo la gara di Coppa Italia con la Juve Stabia, vicenda che l’allenatore considera definitivamente archiviata.
Le previsioni della vigilia collocano i giallazzurri tra le principali candidate alla retrocessione, ma Alvini non sembra intenzionato a lasciarsi condizionare: «Lo abbiamo scritto anche sul pullman: noi siamo il Frosinone. Quando sono arrivato, anche nella scorsa stagione i pronostici ci assegnavano una posizione diversa, ma ciò che viene stabilito sulla carta non conta. Contano il campo, quello che una squadra riesce a trasmettere, le idee e la voglia. È questo che mi interessa: siamo il Frosinone e ce la giocheremo».
Il debutto contro una delle formazioni più attrezzate del campionato non modificherà l’atteggiamento richiesto dall’allenatore: «Se dovessi scegliere un titolo, direi che vedremo un Frosinone coraggioso, pronto a giocarsela e, allo stesso tempo, rispettoso dell’avversario. Conosciamo la forza della Juventus, ma per noi sarà fondamentale mostrare la nostra identità. Vogliamo portare in campo i nostri principi, le nostre idee e il nostro stile».
Quasi tutta la rosa a disposizione
Sul fronte degli uomini disponibili non emergono particolari criticità, anche se alcuni degli ultimi arrivati non hanno ancora raggiunto la migliore condizione: «Non ci saranno grandi novità. I calciatori sono quasi tutti a disposizione, anche se qualcuno ha appena iniziato un percorso di adattamento fisico e non possiede ancora i novanta minuti nelle gambe. L’idea di ciò che vogliamo fare, però, è chiara. Potremo modificare qualcosa nello sviluppo della partita e nel modo di interpretare determinati momenti, tenendo conto del percorso compiuto da ciascun giocatore».
Alvini ha poi aggiornato sulle condizioni di Amey, Grillitsch e Terzic: «Amey è disponibile e rappresenta un’opzione per la difesa. Grillitsch non è ancora al cento per cento, mentre Terzic ha svolto meno allenamenti con il gruppo, ma entrambi stanno bene e possono essere utilizzati».
La sintesi tra il vecchio gruppo e i nuovi arrivi
L’allenatore si avvicina al ritorno in Serie A con entusiasmo, ma anche con una consapevolezza diversa rispetto alla precedente esperienza nella categoria: «Sono molto felice di essere arrivato al debutto e profondamente concentrato, così come lo sono lo staff e la squadra. Il nostro lavoro riguarda l’identità, lo stile e il percorso che intendiamo affrontare. Il mio compito è assemblare il gruppo e costruire una squadra, trovando una sintesi tra quanto è stato realizzato nella passata stagione e ciò che possono portare i nuovi arrivati».
Il nuovo Alvini, nelle parole dello stesso tecnico, è un professionista più maturo e segnato dalle esperienze vissute: «Arrivo insieme al mio staff con una maturità maggiore. Alcune cicatrici dimostrano che siamo stati in trincea a lavorare. Vogliamo lasciare un segno importante insieme a tutta la società. La mia precedente esperienza in Serie A viene spesso considerata poco fortunata, ma io la ritengo comunque formativa. Sono molto felice di trovarmi sulla panchina del Frosinone e di potermela giocare».
Identità e strategie differenti
Il grande numero di calciatori stranieri e il processo di costruzione ancora in corso non dovranno privare il Frosinone di una fisionomia precisa: «Nel mio modo di intendere il lavoro c’è sempre la volontà di dare uno stile. Mi piace avere una squadra riconoscibile. Condivido completamente le parole del presidente e sono pronto ad apportare delle correzioni in alcune partite, ma ce la giocheremo sempre. Devo essere bravo a unire il vecchio e il nuovo, sapendo che il viaggio durerà dieci mesi. Il nostro obiettivo dipenderà dal percorso complessivo, non da una singola partita o da un risultato».
Il tecnico non esclude, quindi, un Frosinone più prudente in alcuni momenti della stagione: «Ogni gara avrà una propria strategia. Potremo difendere più bassi oppure lavorare in maniera differente, anche contro la Juventus. Non interpreteremo tutte le partite nello stesso modo».
Alvini ha respinto l’idea che rinunciare sistematicamente alla pressione alta possa rappresentare la soluzione per proteggere la profondità: «È un’opinione che rispetto, ma portare determinati giocatori vicino alla propria area non garantisce il risultato. Prima di una partita non esiste una tattica certamente giusta: bisogna trovare una sintesi e trasmettere la propria idea. Se attacchi alto concedi spazio alle spalle; se rimani basso, avvicini gli avversari alla tua porta».
La Juventus e il duello sulle corsie
Le fasce potrebbero costituire uno dei territori decisivi dell’incontro, ma il Frosinone dovrà prestare attenzione anche alla forza atletica dei bianconeri: «Gli esterni rappresentano uno dei punti di forza delle due squadre. La Juventus, però, possiede numerose qualità, comprese la fisicità e la struttura nei centimetri. Le corsie potranno essere una chiave della partita, ma non saranno l’unica. Nel corso della gara dovremo essere capaci di utilizzare anche altre soluzioni».
Chiuso il caso dopo la Coppa Italia
In conclusione, Alvini è tornato sulle dichiarazioni pronunciate dopo il successo contro la Juve Stabia, quando aveva spiegato di doversi adattare alle caratteristiche di calciatori che non aveva espressamente richiesto: «Per quanto mi riguarda, il capitolo è chiuso. Sono completamente allineato con il pensiero del presidente. Dopo quella partita, per me era soprattutto importante aver superato il turno, un risultato tutt’altro che scontato. Il confronto era equilibrato e vincere assumeva un valore enorme, perché dava significato al lavoro svolto per un mese e mezzo. Da quando abbiamo cominciato, il percorso è stato positivo: condivido le parole del presidente e sono pienamente allineato con Clara Vista».
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Cristina Lucarelli
Source link


