Aviazione: ENAC tra commissariamento e futuro del volo. Parla il dg Alexander D’Orsogna


Aviazione: ENAC tra commissariamento e futuro del volo. Parla il dg Alexander D’Orsogna

(AGEEI/Aerospazionews) – “Il commissariamento dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) è un passaggio assolutamente ordinario per avere, tra qualche mese, un nuovo presidente dell’ENAC che potrebbe essere, prevedibilmente, lo stesso commissario straordinario”.

E’ quanto ha dichiarato il direttore generale dell’ENAC, Alexander D’Orsogna, in questa intervista rilasciata a AGEEI/Aerospazionews ad un anno dal suo insediamento nel giugno 2025 e a poche settimane dalla nomina del commissario straordinario Carlo Mearelli. Nell’intervista, D’Orsogna ha risposto su alcuni dei dossier più delicati che l’ENAC si trova ad affrontare in questa fase, a partire dall’attuazione del nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti (PNA), dalle sfide tecnologiche della Mobilità Aerea Avanzata con droni e aerotaxi e dalle prospettive future del volo suborbitale per missioni turistiche e commerciali.

Carlo Mearelli e Alexander D’Orsogna (al centro nella foto) al Meeting di Rimini

Da alcune settimane, l’ENAC è commissariata. Una situazione nuova nella vita trentennale dell’Ente. Come viene affrontata?

“In realtà, non è la prima volta: anni fa, venne nominato commissario straordinario Vito Riggio, per poi essere trasformato in presidente, sempre con decreto ministeriale. Quindi è un passaggio ordinario, nel momento in cui il precedente presidente è venuto a scadenza. Lo stesso commissario è stato anche proposto come nuovo presidente dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta perciò di un passaggio assolutamente normale, per poi avere, tra qualche mese, un nuovo presidente che, sostanzialmente e prevedibilmente, secondo la proposta fatta dal ministro Salvini, potrebbe essere lo stesso commissario”.

Ci sarà continuità tra la passata presidenza di Pierluigi Di Palma e quella del nuovo commissario?

“Penso che, ovviamente, ci sarà una normale e giusta continuità in quelli che sono i capisaldi strategici dell’Ente, che sono stati approntati già da anni. C’è una visione che verrà comunque portata avanti. Naturalmente, il commissario – e, potenzialmente, prossimo presidente – porterà il suo valore aggiunto. Ad esempio, sul settore del trasporto aereo delle merci: il cargo, come sappiamo, è un elemento di debolezza del sistema di trasporto italiano, rispetto agli altri grandi mercati europei siamo il fanalino di coda in termini di tonnellate di merci trasportate. Abbiamo quindi un sistema che ha grandi potenzialità, sia dal punto di vista della configurazione geografica dell’Italia, sia perché abbiamo una grande quantità di aeroporti commerciali che potrebbero essere utilizzati anche per le attività cargo. Dal punto di vista operativo, il commissario straordinario si è insediato solo il 6 agosto e dunque, in queste settimane, le questioni da affrontare si sono focalizzare soprattutto sul piano operativo, sulle operations di aeroporti e compagnie aeree, in un mese come quello di agosto che vede una grande movimentazione di passeggeri per il periodo festivo”.

Tra i dossier più importanti che andranno affrontati, c’è naturalmente il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti, che rappresenta una sfida molto ambiziosa…

“Il Piano Nazionale degli Aeroporti è un documento che giunge al termine di un percorso di riflessione che è durato anni tra tutti gli stakeholders del settore. Ma è anche un punto di partenza per l’implementazione di una strategia e di una visione per il Sistema Italia sempre più focalizzato sulla sistematicità delle relazioni tra gli aeroporti. Noi abbiamo 44 aeroporti commerciali e sarebbe un delitto pensare che questi non debbano dialogare in termini strategici per il bene dei sistemi nazionali e regionali. Secondo me è assolutamente fondamentale mettere a sistema questi aeroporti. Va ricordato che solo 9 di questi 44 scali fanno due terzi dei passeggeri. Ciò significa che gli altri aeroporti sono chiaramente di tipo regionale, hanno una vocazione diversa e sono spesso marginalizzati, perché lontani dai grandi centri urbani. Quindi, devono essere messi a sistema con gli altri aeroporti, per poi arrivare ad un altro elemento fondamentale nella concezione del trasporto che è l’intermodalità. Il PNA apre finalmente un’opportunità per rendere possibile quell’intermodalità che è una necessità fondamentale del sistema per rendere il trasporto integrato, fruibile, senza barriere”.

Veniamo al settore delle compagnie aeree in Italia: qual è la situazione?

“Credo che l’obiettivo di ENAC e di tutto il sistema del trasporto aereo italiano sia di garantire che ci sia una forte presenza e un auspicabile sviluppo dei vettori nazionali. Un problema decennale, che il governo ha ereditato e che ha affrontato in maniera eccelsa, è stato la gestione di Ita Airways portata all’interno del gruppo Lufthansa, una delle realtà più importanti per il trasporto aereo europeo. Ciò garantisce al sistema italiano una compagnia di riferimento, basata sul principale aeroporto italiano, in grado di permettere interconnettività, sia domestica che internazionale, attraverso l’hub di Roma Fiumicino, alimentando la necessità di movimentazione dei traffici turistici e d’affari. Non va poi dimenticata Aeroitalia, la nuova compagnia aerea che è tutta italiana e che viene portata avanti in maniera sistematica sullo stesso aeroporto di Fiumicino, contribuendo a garantire quei flussi di traffico per sostenere le necessità di mobilità del comparto. Tra le compagnie italiane, vi sono anche altresì Neos, punto di riferimento per i tour operator e voli charter, SkyAlps e Air Dolomiti che forniscono connettività seppur principalmente nel contesto della mobilità regionale. E poi abbiamo le note compagnie low cost che, da un punto di vista opportunistico, garantiscono collegamenti dagli aeroporti minori e che hanno, anche loro, una valenza fondamentale perché, senza questa connettività, gli stessi aeroporti potrebbero mancare delle opportunità di sviluppo”.

Da tempo si parla molto di Advanced Air Mobility, cioè dell’utilizzo di droni per il trasporto delle merci e di aerotaxi nelle città, ma di progetti concreti se ne sono visti ben pochi. A che punto siamo?

“L’Advanced Air Mobility è un percorso. Probabilmente ci si aspettava che fosse molto più lineare, anche immaginando che fosse molto più semplice superare elementi di difficoltà, come la certificazione dei velivoli che forse è la più importante criticità per gli operatori. Ricordo che il primo operatore in assoluto doveva essere Volocopter per le Olimpiadi di Parigi del 2024: non arrivò la ‘type certification’ del velivolo da parte di EASA e questa circostanza ha come iniziato a ‘sgonfiare’ l’attenzione commerciale e finanziaria per questo settore. Ciò ha portato l’Europa, che allora era pioniera, a porre in essere ulteriori sforzi per alimentare il suo percorso di sviluppo dell’Advanced Air Mobility. E’ evidente, come dicevo, che si tratta di un percorso, naturalmente, con alti e bassi. Dal punto di vista tecnologico, ormai ci siamo. L’industria è ormai matura, la tecnologia può reggere, anche se vi sono ancora diversi elementi da superare, le infrastrutture possono essere funzionali e le operations assolutamente sostenibili. Quello che manca sono le certificazioni, che sono fondamentali. Ed è evidente che più l’industria cresce in termini di sofisticazione, sia tecnologica che infrastrutturale, più i costi del servizio potranno diminuire. Oggi abbiamo realtà come quelle degli Emirati Arabi, USA e Cina che dimostrano che questo settore può avere un futuro. Quindi, sono moderatamente ottimista del fatto che, con i suoi tempi, questa nuova industria possa avere un suo perché all’interno del macrosettore del trasporto aereo, possa rappresentare un elemento per quella intermodalità che consenta di completare questo mercato”.

Guardiamo al futuro: ENAC sta studiando il volo suborbitale e la realizzazione di spazioporti. Non sarebbe auspicabile una maggiore collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI)?

“Nel settore del volo suborbitale stiamo andando avanti. Abbiamo un accordo con Virgin Galactic e studiamo la realizzazione di uno spazioporto a Grottaglie (Brindisi) e anche, potenzialmente, lo sviluppo di attività aerospaziali presso altri aeroporti nazionali. L’obiettivo è favorire lo sviluppo della dimensione aerospaziale che, in futuro, consentirà il turismo spaziale e anche il trasporto di merci e poi, auspicabilmente, di persone di spostarsi in tempi molto ridotti da una parte all’altra del pianeta. Lavorandoci è un sogno che può diventare realtà e ENAC ed ASI già lavorano insieme per realizzarlo. In Italia stiamo lavorando, in particolare, anche per sviluppare il progetto Aviolancio, gestito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), per il lancio di microsatelliti attraverso aeroplani dedicati per le nuove esigenze della Space Economy. ENAC e ASI devono lavorare insieme per essere pionieri in questo comparto in ambito internazionale e vi sono tutte le condizioni per generare valore insieme in questo settore. Già oggi i nostri due enti partecipano ai tavoli di lavoro per la predisposizione del DPCM per l’attuazione della Legge sullo Spazio, emanata nel giugno 2025. Dobbiamo lavorare insieme affinché il comparto dell’aerospazio diventi un elemento di orgoglio per tutto il Sistema Italia”.

www.mit.gov.it

www.enac.gov.it

www.asi.it

www.ageei.eu



#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Edoardo Spera

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.