Foreste, Montagna e Biodiversità a Terra Madre 2026


Dal 24 al 27 settembre, a Torino, la Regione Piemonte porta a Terra Madre 2026 un ricco calendario di appuntamenti dedicati alle foreste, alla montagna, alla biodiversità e alla sostenibilità.

Quattro giornate di incontri, laboratori, esperienze e momenti di confronto per raccontare il patrimonio naturale del Piemonte, le attività messe in campo per tutelarlo e le nuove prospettive per costruire territori più resilienti e sostenibili.

Gli appuntamenti si svolgeranno presso lo stand della Regione Piemonte in Piazzetta Reale a Torino, all’interno di due spazi dedicati: lo Spazio Incontri Eccellenza Piemonte e lo Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità.

Quest’ultimo è stato progettato per offrire ai visitatori un’esperienza immersiva nella natura, proprio nel cuore di Torino. Ad accogliere il pubblico sarà infatti un vero e proprio ambiente ispirato al bosco, con piante provenienti dai vivai forestali della Regione Piemonte, per creare un collegamento diretto tra la città e i paesaggi naturali del territorio regionale.

Sarà un’occasione per conoscere più da vicino il ruolo delle foreste e della biodiversità, scoprire il lavoro dei vivai forestali, parlare di cambiamenti climatici, agroforestazione, castanicoltura, tartufi e gestione sostenibile del territorio, ma anche partecipare a laboratori pensati per bambini, ragazzi e famiglie.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Giovedì 24 settembre 2026

Ore 12.00 – 12.45.  “Spazio incontri Eccellenza Piemonte” 
Radici di Futuro. Educare alla conoscenza e alla gestione delle foreste
Da sempre le foreste sono indispensabili, non solo per il pianeta, ma soprattutto per l’uomo: ci offrono risorse, protezione e benessere, custodiscono biodiversità e contribuiscono all’equilibrio degli ecosistemi. L’incontro con le scuole vuole avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza del patrimonio forestale, dal contesto globale a quello piemontese, mostrando quanto il legno sia presente nella nostra vita quotidiana e quanti benefici le foreste offrano alle comunità e al territorio.

Un’occasione per riflettere sul valore delle foreste e sull’importanza di una gestione attiva e sostenibile, capace di coniugare tutela della biodiversità, servizi ecosistemici, uso responsabile delle risorse e opportunità per l’economia del territorio.

Ore 14.00 – 14.45. Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità
Piccoli semi, grandi alberi: come nasce una foresta. Laboratorio

Laboratorio pratico ed esperenziale di conoscenza delle specie arboree e delle tecniche di propagazione forestale. Un’occasione di approfondimento sui temi della riforestazione, del ciclo di vita del bosco e dell’importanza della tutela attiva dell’ambiente naturale.

 

Ore 15.00 – 17.00. Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità
Buono, pulito e protetto. L’ agrobiodiversità delle Aree protette piemontesi sulla tavola
Le Aree protette delle Alpi Marittime, dell’Appennino piemontese e delle Alpi Cozie, insieme al Parco fluviale Gesso e Stura, al Settore Biodiversità e Aree naturali e al Settore Foreste della Direzione Ambiente, Energia e Territorio della Regione Piemonte, raccontano, attraverso una selezione la storia di prodotti enogastronomici, un percorso di qualità e sostenibilità volto a valorizzare le produzioni e i territori piemontesi, promuovendo la tutela della biodiversità, del consumatore e dell’ambiente. Posti riservati ai giornalisti.

Ore 17.00 – 17.45. “Spazio incontri Eccellenza Piemonte” 
Degustazioni dei prodotti dei parchi:
 

  • Formaggi a marchio “Qualità Parco APAM” delle Aree Protette Alpi Marittime
  • Vino Timorasso (Aree protette dell’Appennino piemontese)
  • Formaggi tipici delle Aree protette delle Alpi Cozie

 

Ore 18.00 – 18.45. Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità
Le foreste come banca di biodiversità in aiuto all’agricoltura e all’ambiente

In Piemonte, nell’arco di circa 25 anni è stata costituita una rete di popolamenti forestali / boschi per la raccolta dei semi delle specie arboree e arbustive autoctone, un patrimonio di risorse genetiche tutelato e già valorizzato per la produzione di pianti ne (in parti colare nei vivai forestali della Regione) da utilizzare per i rimboschimenti , la ricostituzione dei boschi planiziali, la creazione di boschi urbani e periurbani e la piantagione di alberi nelle aree agricole.
Considerando che molte delle specie colti vate per il frutto derivano da selezioni di specie ti piche dei nostri boschi (ad esempio melo e pero selvatici, ciliegio, castagno), le risorse genetiche forestali potrebbero essere estremamente preziose, con la loro biodiversità, per recuperare caratteri / elementi di resistenza alle patologie e ai fenomeni di deperimento legati ai cambiamenti climatici, per rendere le nostre colture (in parti colare l’arboricoltura da frutto) più resilienti , in direzione di un’agricoltura che sia sempre più sostenibile.
L’intervento vuole fornire una panoramica sulla filiera vivaistica forestale piemontese e la tutela delle risorse genetiche forestali, dagli aspetti normati vi, all’impiego e criteri di utilizzo del materiale vivaistico secondo criteri ecologici e genetici, ai ruoli dei soggetti coinvolti , fino agli aspetti gestionali dei popolamenti forestali perla raccolta di semi e frutti.

Venerdì 25 settembre 2026

Ore 11.00 – 11.45. Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità
AGRICOLTURA E API: un progetto pilota per monitorare gli impatti

L’intervento presenta i primi risultati di un progetto campione di monitoraggio realizzato nell’ambito della filiera frutticola locale per monitorare l’impatto delle azioni agricole sulla popolazione delle api. Si inserisce in un’azione di tele-monitoraggio che ha interessato l’intera area GAL e traccia anche un percorso di sua possibile evoluzione. GAL Giarolo Leader

 

Ore 14.00 – 14.45. Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità
Innestare il futuro: custodire e rinnovare il castagno. Laboratorio

Un laboratorio dedicato alla salvaguardia e alla valorizzazione della castanicoltura, risorsa fondamentale per l’ecosistema boschivo e la tutela del territorio.
il laboratorio illustra la tecnica dell’innesto come strumento di conservazione della biodiversità vegetale, recupero dei castagneti storici e selezione delle cultivar tradizionale.

 

Ore 15.00 – 15.45. Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità
Alberi monumentali e boschi vetusti: il patrimonio vivente del Piemonte

In Piemonte, a 11 anni dall’avvio del censimento, sono 400 gli alberi monumentali tutelati: testimoni di storia, cultura e paesaggio, dalle montagne alla pianura. Negli ultimi anni, a questi si aggiungono i boschi vetusti, ecosistemi forestali di straordinario valore naturale, con 14 popolamenti candidati individuati dal 2023 ad oggi. Ma cosa rende davvero speciale un albero monumentale? E come si riconosce un bosco vetusto? Quali storie e quanta biodiversità custodiscono questi luoghi, quale ruolo possono avere nella tutela degli ecosistemi e nel valorizzare il futuro dei nostri territori?

L’incontro propone un viaggio alla scoperta di questo patrimonio verde, tra biodiversità, memoria e tutela del territorio, per comprendere perché gli alberi più antichi e i boschi più naturali rappresentino una risorsa preziosa per il futuro del Piemonte

 

Ore 16.00 – 16.45. Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità
VIVO PERCHÉ VARIO – Politiche del cibo e della biodiversità agroalimentare nei territori cuneesi

Nell’ambito del Programma Leader – Intervento SRG06 del CSR 2023-2027 della Regione Piemonte, i 4 GAL cuneesi operano, sia localmente sia a livello provinciale, integrando strumenti di natura diversa per sensibilizzare e creare terreno fertile alla partecipazione di imprese ed Enti ai Bandi pubblici.
GAL Langhe e Roero Leader, GAL Tradizione delle Terre Occitane, GAL Valli Gesso Vermenagna Pesio, GAL Mongioie

 

Ore 17.00 – 17.45. “Spazio incontri Eccellenza Piemonte” 
Radici nel passato, sguardo al futuro: il Centro di Castanicoltura incubatore di innovazione

Un incontro dedicato al ruolo del Centro di Castanicoltura come punto di incontro tra tradizione, ricerca e innovazione. Un momento di confronto sulle prospettive della castanicoltura e sulle nuove opportunità per la valorizzazione del patrimonio castanicolo e dei territori.
Interverranno rappresentanti dell’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari e della Regione Piemonte, per raccontare esperienze, attività di ricerca e progettualità rivolte al futuro della castanicoltura.

 

Ore 19.00 – 20.00. Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità
Castanea d’Azur: la castagna oltre i confini. Il progetto Valod’Oc per una filiera transfrontaliera della castagna

Il progetto Valod’Oc punta a rilanciare la castanicoltura da frutto nell’area transfrontaliera, valorizzando le varietà autoctone maggiormente vocate alla trasformazione e promuovendo pratiche di coltivazione sostenibili e innovative. L’incontro sarà l’occasione per presentare i risultati del progetto e approfondire le attività realizzate: dai laboratori sperimentali ad uso collettivo alla costruzione di una filiera transfrontaliera organizzata, attraverso nuovi modelli di produzione, scambio e logistica capaci di rafforzare la valorizzazione della castanicoltura e la sua presenza sul mercato.

Sabato 26 settembre 2026

Ore 9.45 – 10.45. “Spazio incontri Eccellenza Piemonte” 
Il lavoro buono al servizio del territorio: il modello di Fondazione Industriali

Arriva dal Cuneese un modello per avvicinare mondo del lavoro e del sociale: inserimenti lavorativi mirati per rispondere alle necessità concrete dei Comuni, con prospettive di sviluppo nazionali ed un’attenzione particolare alle Terre Alte ed ai piccoli Comuni. Partecipazione su invito.

Ore 11.00 – 11.45.  “Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità”
Pianificazione e gestione del territorio pastorale in Piemonte: strumenti e prospettive

L’incontro illustrerà i tre livelli della pianificazione pastorale – PFIT, Piani di Gestione Silvopastorale e Piani Pastorali Foraggeri – e la loro complementarità alle diverse scale territoriali. Sarà approfondito il ruolo della pianificazione nella gestione integrata del patrimonio pastorale e forestale di fronte ai cambiamenti climatici. Sarà inoltre evidenziata la relazione tra pianificazione e gli strumenti di sostegno della Regione Piemonte all’attività pascoliva e alla gestione sostenibile del territorio

Ore 17.00 – 17.45. “Spazio incontri Eccellenza Piemonte” 
Dalla terra al tartufo: il valore degli alberi vocati per il futuro del patrimonio tartufigeno

Il tartufo nasce da un equilibrio delicato tra suolo, alberi, boschi e biodiversità. Proteggere questo patrimonio significa prendersi cura oggi degli ecosistemi che potranno garantire il tartufo di domani. In un contesto di profondi cambiamenti climatici e ambientali, coltivare e valorizzare gli alberi vocati diventa una scelta concreta per preservare il territorio e il suo patrimonio tartufigeno.

A Terra Madre 2026, un incontro tra istituzioni, mondo della ricerca e protagonisti della tradizione del trifolau: dall’intervento dedicato al riconoscimento UNESCO alla testimonianza diretta di due cercatori accompagnati dai loro cani, fino al confronto sul futuro della tartuficoltura e al lancio di Tuber Next Gen 2026, il progetto della Regione Piemonte e del Centro Nazionale Studi Tartufo per i territori vocati e sostenibili della prossima generazione.

L’incontro sarà moderato da Roberto Fiori, giornalista de La Stampa, esperto e attento osservatore del mondo del tartufo e delle Langhe. 

Ore 18.00 – 18.45.  “Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità”
Proiezione del documentario “Il mondo del tartufo in Italia. Storie di alberi, cani e cercatori” (durata 35 minuti) che racconta la tradizione della cerca e cavatura del tartufo in Italia, riconosciuta patrimonio immateriale dell’UNESCO nel 2021. Enti promotori: Associazione Nazionale Città del Tartufo (Anct), Federazione Nazionale Associazioni Tartufai Italiani (Fnati) e associazione CerCa.

Domenica 27 settembre 2026

Ore 11.00 – 11.45.  “Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità”
Impatti dei cambiamenti climatici sulle professioni di montagna, progetto ProAlp

La montagna sta cambiando e con essa le professioni che ne rappresentano il cuore. Meno neve, eventi climatici estremi e nuove condizioni ambientali stanno mettendo alla prova maestri di sci, guide alpine, rifugisti e accompagnatori.
L’incontro sarà l’occasione per raccontare PROALP, il progetto europeo Interreg Francia-Italia ALCOTRA che sostiene i professionisti della montagna nell’affrontare le sfide del cambiamento climatico, favorendo l’adattamento, la diversificazione delle attività e nuove opportunità per l’economia dei territori alpini.
Un momento di confronto per condividere esperienze e riflettere su come rendere le comunità di montagna più resilienti, valorizzando competenze, saperi e risorse locali.

Ore 14.00 – 17.00  Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità
L’ASTEROIDE SIAMO NOI! Laboratorio

Un approccio esperienziale per una riflessione consapevole sull’impatto della specie uomo sull’ambiente e sulle altre specie viventi che popolano la Terra, con l’obiettivo di sensibilizzare alle problematiche legate alla continua diminuzione di biodiversità nei diversi habitat, aumentando la consapevolezza del ruolo di ciascuno nelle scelte quotidiane, cruciali per il futuro del nostro pianeta.

A cura della Sezione Didattica del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

Ore 16.00 – 16.45 “Spazio incontri Eccellenza Piemonte” 
Cambiamenti climatici e politiche di sostenibilità della Regione Piemonte

Il cambiamento climatico non è più una prospettiva lontana, ma una realtà che sta modificando profondamente il nostro territorio, con fenomeni meteorologici estremi, periodi di siccità, alterazioni degli equilibri naturali e conseguenze sempre più evidenti sull’agricoltura, sulla montagna, sulle risorse idriche e sulla biodiversità.

A Terra Madre 2026, un confronto dedicato alle sfide che il Piemonte è chiamato ad affrontare e alle politiche messe in campo per costruire un territorio più resiliente e sostenibile. Ne discuteranno Andrea Vuolo, fisico dell’atmosfera e meteorologo RAI, Marco Gallo, Assessore regionale allo Sviluppo e promozione della montagna e alla Biodiversità, Matteo Marnati, Assessore regionale all’Ambiente ed Energia, e Angelo Robotto, Direttore della Direzione Ambiente, Energia e Territorio della Regione Piemonte.

Un dialogo tra scienza, istituzioni e territorio per comprendere la delicatezza e la complessità dei cambiamenti in corso e riflettere sulle scelte necessarie per tutelare le risorse naturali, la biodiversità e la qualità della vita delle generazioni presenti e future.

 

 

Laboratori e attività per famiglie

Per tutta la durata della manifestazione, negli spazi liberi dagli altri appuntamenti in calendario, lo Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità proporrà attività divulgative e laboratori rivolti a famiglie, bambini e ragazzi.

Tra le attività:

  • Di che albero sono? Riconosci frutti e semi del bosco
    Un’attività per imparare a riconoscere frutti e semi delle principali specie forestali attraverso l’osservazione e il gioco, scoprendo da vicino la biodiversità del bosco.

  • Di che albero sono? Riconosci le cortecce del bosco
    Un laboratorio per imparare a riconoscere i principali alberi e arbusti del Piemonte attraverso le caratteristiche della loro corteccia e del legno.

 

Durante Terra Madre 2026, la Regione Piemonte invita cittadini e visitatori a entrare nel bosco nel cuore di Torino, conoscere le esperienze e i progetti regionali e scoprire, attraverso incontri e attività, come la tutela della natura possa diventare anche occasione di innovazione, cultura e sviluppo sostenibile.

Vi aspettiamo a Piazzetta Reale, dal 24 al 27 settembre 2026.


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