Con Decreto 4 agosto 2026 (testo in calce) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, 4ª Serie speciale, Concorsi ed esami, del 1° settembre 2026 il Ministero della Difesa ha indetto un concorso, per titoli, a sei posti di magistrato militare del ruolo della magistratura militare.
Requisiti di partecipazione
Potranno partecipare al concorso i magistrati ordinari in servizio già nominati a seguito di concorso per esami che non abbiano superato il quarantesimo anno di età.
Invio della domanda di partecipazione
I candidati dovranno inviare la domanda di partecipazione al concorso utilizzando esclusivamente la modalità telematica autenticandosi con SPID/CIE/CNS/eIDAS e compilando il modelli di candidatura sul portale «inPA», disponibile all’indirizzo «https://www.inpa.gov.it».
I candidati prima di compilare ed inviare la domanda dovranno essersi prima registrati sullo stesso portale.
Per per partecipare al concorso i candidati dovranno essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personalmente intestati ovvero essere titolari di un domicilio digitale.
Termine delle domande
I candidati dovranno inviare le domande entro il termine perentorio del 1° ottobre 2026.
Contenuto della domanda di partecipazione
Nella domanda di partecipazione i candidati dovranno dichiarare ed autocertificare:
- cognome e nome, data e luogo di nascita, la cittadinanza;
- codice fiscale;
- residenza, con l’esatta indicazione del numero di codice di avviamento postale, domicilio se differente dalla residenza, nonché il recapito telefonico e il recapito di posta elettronica certificata;
- il godimento dei diritti civili e politici;
- di non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
- di non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, oppure non essere stati dichiarati decaduti o licenziati da un impiego statale;
- di non aver riportato condanne penali e di non avere in corso procedimenti penali né procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, nonché precedenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale;
- di essere in possesso dell’idoneità fisica all’impiego;
- di essere in regola, secondo la legge italiana, nei riguardi degli obblighi di leva;
- di essere in possesso della condotta incensurabile;
- di essere in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguita al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni;
- di aver conseguito la valutazione di idoneità al conferimento delle funzioni a seguito del periodo di tirocinio, riportando la data del conseguimento della stessa;
- di aver conseguito eventuali ulteriori positive valutazioni di professionalità, riportando la data del loro conseguimento;
- di aver preso visione e di accettare in modo pieno e incondizionato le informazioni, disposizioni e condizioni del bando, ivi incluso il «Trattamento dei dati personali».
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La valutazione dei titoli
I candidati, nella domanda, dovranno autocertificare ai sensi di legge i titoli da sottoporre a valutazione.
La commissione assegnerà un punteggio fino ad un massimo di 40 punti seguendo i seguenti criteri:
- anzianità di servizio in magistratura ordinaria: 1 punto per ogni anno di servizio o frazione di anno superiore a mesi sei, fino ad un massimo di punti 10;
- voto di laurea: 3 punti per voto pari a 110/110; 5 punti per voto pari a 110/110 con lode;
- pubblicazioni scientifiche a carattere giuridico, fino ad un massimo di 8 punti;
- titoli vari professionali e culturali, fino ad un massimo di 8 punti;
- concorsi pubblici con collocazione utile in graduatoria o idoneità, diversi da quello utilizzato come requisito di accesso al concorso fino ad un massimo di 8 punti;
- svolgimento del servizio militare obbligatorio o volontario, per un periodo continuativo pari almeno a mesi dieci, punti 1.
Criteri di preferenza
In caso di parità di merito saranno preferiti:
- gli insigniti di medaglia al valor militare e al valor civile, qualora cessati dal servizio;
- i mutilati e gli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
- gli orfani dei caduti e i figli dei mutilati, degli invalidi e degli inabili permanenti al lavoro per ragioni di servizio nel settore pubblico e privato;
- coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nell’amministrazione che ha indetto il concorso, laddove non fruiscano di altro titolo di preferenza in ragione del servizio prestato;
- maggior numero di figli a carico;
- gli invalidi e i mutilati civili che non rientrano nella fattispecie di cui al numero 2);
- militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma;
- gli atleti che hanno intrattenuto rapporti di lavoro sportivo con i gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato;
- avere svolto, con esito positivo, l’ulteriore periodo di perfezionamento presso l’ufficio per il processo;
- avere completato, con esito positivo, il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari ai sensi di legge;
- avere svolto, con esito positivo, lo stage presso gli uffici giudiziari ai sensi di legge;
- essere titolare o avere svolto incarichi di collaborazione conferiti da ANPAL Servizi S.p.a.;
- appartenenza al genere meno rappresentato nell’amministrazione in relazione alla qualifica per la quale il candidato concorre, secondo quanto previsto dalla legge;
- minore età anagrafica.
I vincitori del concorso
Saranno dichiarati vincitori del concorso i primi classificati in graduatoria in relazione al numero dei posti messi a concorso.
La graduatoria finale di merito con i nominativi dei vincitori e dei candidati dichiarati idonei, sarà approvata con decreto del Ministro della difesa e pubblicata sul sito del Ministero della difesa, all’indirizzo www.difesa.it.
La pubblicazione sul sito avrà valore di notifica a tutti gli effetti ai candidati.
Dell’avvenuta pubblicazione sarà comunque data notizia tramite apposito avviso sul portale «InPA».
I concorrenti utilmente collocati nella graduatoria dovranno inviare tramite PEC al Ministero della difesa – Direzione generale per il personale civile, Roma all’indirizzo [email protected] entro il termine di venti giorni dall’avvenuta pubblicazione, sotto pena di decadenza, le seguenti dichiarazioni sostitutive di certificazione:
- di avere la cittadinanza italiana;
- di avere il godimento dei diritti politici;
- di essere in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza;
- di non aver riportato condanne penali ovvero di aver riportato condanne penali, di non essere destinatari di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, né di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della normativa vigente;
- di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali.
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