Aggiornato al 1 ottobre 2026.
Per affittare un immobile con locazioni brevi o turistiche in Lombardia servono il CIN e gli adempimenti regionali e comunali applicabili. Devi inoltre organizzare sicurezza, comunicazione degli ospiti e imposta di soggiorno dove prevista: affidare la gestione a un’agenzia permette di delegare attività, ma non elimina gli obblighi.
Cos’è il CIN e chi deve averlo
Il Codice Identificativo Nazionale identifica gli immobili destinati a locazioni brevi o per finalità turistiche e le strutture ricettive interessate dalla disciplina. Il riferimento è l’articolo 13-ter del decreto-legge 145/2023, convertito dalla legge 191/2023. L’obbligo riguarda anche le locazioni gestite in forma non imprenditoriale.
Se rendi disponibile l’appartamento soltanto per un evento o un breve periodo, questa scelta non crea un’esenzione. Il codice, inoltre, non è una pratica che assorbe tutte le altre: prima di pubblicare devi verificare quale attività svolgi e quali procedure si applicano.
CIN e CIR Lombardia: come si collegano
In Lombardia il CIR è il Codice Identificativo di Riferimento, generato dal sistema regionale di gestione dei flussi turistici. L’articolo 38 della legge regionale 27/2015 ne disciplina l’assegnazione. Regione Lombardia conferma che il CIR è necessario per ottenere il CIN ed è consultabile nell’anagrafica su ROSS1000.
Conserva quindi entrambi i codici. Richiedere il codice identificativo nazionale in Lombardia non significa saltare l’avvio dell’attività nel sistema regionale: sono passaggi collegati, con funzioni diverse.
L’articolo 38 prevede la comunicazione preventiva di inizio attività al Comune per le locazioni turistiche non imprenditoriali e le locazioni brevi indicate dalla norma; per le locazioni turistiche imprenditoriali resta l’obbligo di SCIA. Verifica il procedimento pertinente con il SUAP del Comune, prima di iniziare.
Come richiedere il CIN nella BDSR
La richiesta passa dalla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo. Prepara i dati dell’immobile e controlla che le informazioni regionali siano corrette: correggere un’anagrafica incompleta dopo aver aperto le prenotazioni complica la gestione.
- Completa gli adempimenti locali e regionali necessari e ottieni il CIR.
- Accedi alla BDSR con SPID o CIE.
- Seleziona l’immobile e verifica i dati disponibili.
- Compila le informazioni mancanti e le dichiarazioni richieste, comprese quelle sulla sicurezza applicabili alle locazioni.
- Ottieni il CIN e conserva il documento generato.
Se l’immobile non compare, il manuale ministeriale indica la funzione di segnalazione della struttura mancante. Controlla prima di avere completato la registrazione regionale. Per chi ha ricevuto il codice regionale nei termini previsti, le FAQ ministeriali indicano 30 giorni dalla sua attribuzione per richiedere il CIN: organizza comunque la pratica prima della pubblicazione.
Dove esporre il codice nazionale
Il CIN deve comparire all’esterno dello stabile che ospita l’appartamento e in ogni annuncio pubblicato o comunicato. L’esposizione esterna deve rispettare gli eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici. L’articolo 13-ter, comma 6, impone l’indicazione negli annunci anche agli intermediari immobiliari e ai gestori dei portali.
Controlla ogni canale: piattaforme, sito, annunci ripubblicati e materiali che presentano l’alloggio. Se hai incaricato qualcuno di pubblicare, trasmetti il codice e verifica l’annuncio visibile. Un documento conservato sul computer non assolve l’obbligo di esposizione.
Sicurezza: rilevatori ed estintori
L’articolo 13-ter, comma 7, richiede nelle unità destinate a locazioni brevi o turistiche rilevatori funzionanti di gas combustibili e monossido di carbonio, oltre a estintori portatili a norma. L’obbligo vale anche nella gestione non imprenditoriale. Per quella imprenditoriale la disposizione richiama inoltre i requisiti di sicurezza degli impianti previsti dalle norme statali e regionali.
Le FAQ ministeriali escludono l’obbligo dei rilevatori solo per immobili senza impianto a gas nei quali sia certamente escluso il rischio di rilascio di gas combustibili o formazione di monossido. Non basta quindi considerare elettrico il piano cottura; verifica l’intera situazione dell’alloggio.
Gli estintori devono essere accessibili e visibili: almeno uno ogni 200 metri quadrati di pavimento o frazione e almeno uno per piano. Le FAQ precisano capacità estinguente minima 13A e carica minima di 6 kg o 6 litri. L’esenzione dai rilevatori non esonera dagli estintori.
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Comunicazione degli alloggiati alla Questura
Le generalità degli ospiti devono essere trasmesse alla Questura attraverso Alloggiati Web, secondo l’articolo 109 del TULPS e le disposizioni attuative. Il termine ordinario è entro 24 ore dall’arrivo; per soggiorni non superiori a 24 ore, entro 6 ore dall’arrivo. La regola aggiornata è riportata nel decreto ministeriale 16 settembre 2021 e nel manuale ufficiale della Polizia di Stato.
Predisponi l’accesso al servizio e una procedura per raccogliere e verificare i dati secondo le istruzioni della Questura. Non aspettare il giorno della partenza. Se l’invio è affidato a un incaricato, definisci chi controlla l’esito e conserva le ricevute.
Distinta dalla comunicazione alla Questura è quella dei flussi turistici regionali: l’articolo 38 della legge lombarda la prevede per gli alloggi turistici e Regione Lombardia utilizza ROSS1000. Non considerare automaticamente completato un invio perché hai eseguito l’altro.
Tassa di soggiorno: contano le regole del Comune
L’imposta di soggiorno va gestita nel Comune in cui si trova l’immobile, se istituita e applicabile. Il gestore la riscuote dagli ospiti e la riversa al Comune secondo il regolamento: esenzioni, dichiarazioni e scadenze vanno controllate sul sito comunale.
A Monza, per esempio, il Comune indica obblighi di informazione agli ospiti, ricevuta, dichiarazione e versamento delle somme riscosse. Queste istruzioni non vanno estese automaticamente a Milano, Como, Lecco o ai comuni della Brianza.
Per ogni prenotazione verifica anche se la piattaforma ha già riscosso e riversato l’imposta. Tieni separati canone e somme destinate al Comune, riconcilia i movimenti e conserva la documentazione. Un calendario delle scadenze aiuta a evitare che il versamento venga dimenticato tra check-in e pulizie.
Quali sanzioni sono previste
L’articolo 13-ter, comma 9, prevede queste sanzioni amministrative:
- Immobile proposto o concesso senza CIN: da 800 a 8.000 euro.
- Mancata esposizione o indicazione del CIN: da 500 a 5.000 euro per ciascuna struttura o unità interessata, con immediata rimozione dell’annuncio irregolare.
- Assenza delle dotazioni di sicurezza richieste dal secondo periodo del comma 7: da 600 a 6.000 euro per ciascuna violazione accertata.
- Locazione imprenditoriale senza la SCIA prescritta: da 2.000 a 10.000 euro.
Il comma 10 esclude l’applicazione delle sanzioni del comma 9 se lo stesso fatto è sanzionato dalla normativa regionale. Gli importi non rappresentano una multa unica per qualsiasi irregolarità: devi distinguere la violazione contestata e la disciplina applicabile.
Cosa cambia se incarichi un’agenzia
L’agenzia può organizzare pratiche e invii nell’ambito dell’incarico ricevuto. La BDSR contempla il delegato e il manuale ministeriale richiede la documentazione di delega prevista. Il mandato dovrebbe chiarire chi segue codici, annunci, sicurezza, Alloggiati Web e imposta di soggiorno, oltre a chi verifica gli adempimenti.
Per il tuo immobile puoi consultare i servizi di gestione affitti brevi a Milano, gestione affitti brevi a Monza, gestione affitti brevi in Monza e Brianza e gestione affitti brevi a Como e Lecco. Prima di aprire il calendario, concorda un elenco dei documenti disponibili e delle attività ancora da completare.
FAQ per proprietari
Il CIN sostituisce il CIR in Lombardia?
Il CIR resta necessario nel sistema regionale e per ottenere il CIN. Il codice nazionale non elimina gli altri adempimenti lombardi.
Devo avere il CIN se affitto soltanto pochi giorni?
Sì, se l’immobile è destinato a locazioni brevi o per finalità turistiche soggette alla disciplina nazionale. La breve disponibilità non crea un’esenzione.
Rilevatori ed estintori servono anche senza attività imprenditoriale?
Sì. L’esenzione dai rilevatori riguarda solo immobili senza impianto a gas e con rischio di gas e monossido certamente escluso; non riguarda gli estintori.
Se incarico un’agenzia, gli obblighi scompaiono?
No. L’agenzia può svolgere gli adempimenti affidati, ma il mandato deve chiarire incarichi, deleghe e verifiche; le responsabilità previste dalla legge restano applicabili.
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