Il 25 e 26 ottobre i magistrati eleggeranno i 20 componenti togati del Csm. Sono 64 in totale i candidati definitivi. Ecco chi sono e da quali correnti provengono.
Il rinnovo del Consiglio superiore della magistratura è alle fasi finali. La Corte di Cassazione ha pubblicato l’elenco definitivo dei candidati e ha formalizzato i collegamenti dichiarati tra i magistrati in corsa. Le elezioni si terranno il 25 e 26 ottobre 2026 e porteranno alla scelta dei 20 componenti togati per la consiliatura 2027-2031.
Magistratura Indipendente propone 12 candidati, nove sono quelli di Unicost e Area Democratica, mentre Magistratura Democratica e il gruppo di Autogoverno diffuso propongono otto nomi. Cinque candidati sono collegati al gruppo di Cosimo Ferri e undici sono quelli di Altra Proposta. Sono dieci, infine, i candidati senza collegamento. Ecco tutti i nomi divisi per gruppi.
COME FUNZIONANO LE ELEZIONI DEL CSM
Il Consiglio superiore della magistratura è composto da 33 membri. Il Presidente della Repubblica, il primo presidente della Corte di cassazione e il procuratore generale presso la Cassazione sono membri di diritto. Venti sono i componenti togati eletti dai magistrati e 10 i componenti laici eletti dal Parlamento in seduta comune.
Per i togati il sistema elettorale introdotto nel 2022 è misto. Due magistrati esercitano funzioni di legittimità e vengono eletti in un collegio unico nazionale. Per i pm esistono due collegi territoriali: vengono eletti i due più votati in ciascun collegio e il miglior terzo, ossia il candidato arrivato terzo con la percentuale più alta.
Per i giudici di merito ci sono quattro collegi territoriali, ciascuno dei quali elegge i due candidati più votati per un totale di otto seggi. Gli altri cinque seggi vengono assegnati attraverso un collegio unico nazionale virtuale con metodo proporzionale. Qui entrano in gioco i collegamenti: i candidati giudicanti possono dichiarare di collegarsi tra loro, formando gruppi elettorali. I voti dei candidati collegati già eletti nei collegi maggioritari vengono scorporati nel calcolo dei cinque seggi proporzionali. La candidatura resta individuale e sulla scheda non ci sono vere e proprie liste. I collegamenti servono per il successivo riparto dei cinque seggi proporzionali.
CHI SONO I 12 CANDIDATI PER MAGISTRATURA INDIPENDENTE
Magistratura Indipendente candida 12 toghe. È tra i gruppi più numerosi e presenta Salvatore Casciaro per il collegio di legittimità, Stefano Buccini e Gaetano Bono nei due collegi requirenti. Nei collegi giudicanti corre con Ernesta Occhiuto e Giovanna Mullig nel primo, con Maria Tiziana Balduini e Andrea Balba nel secondo e Maria Ilaria Romano e Giancosimo Mura nel terzo. Giulio Corsini, Ugo Scavuzzo e Song Damiani sono candidati nel quarto. Il consigliere della Corte di cassazione Salvatore Casciaro è quello indicato per il collegio nazionale di legittimità. Tra i giudicanti figurano diversi magistrati con incarichi direttivi o di responsabilità negli uffici, come Balduini, Romano e Scavuzzo.
NOVE CANDIDATI A TESTA PER UNITÀ PER LA COSTITUZIONE E AREA DEMOCRATICA PER LA GIUSTIZIA
Unità per la Costituzione (Unicost) schiera Elisabetta Ceniccola per il collegio unico di legittimità, Rosalia Affinito nel primo collegio requirente e Giuliano Caputo nel secondo. Per i giudicanti i candidati sono Alessandra Salvadori nel collegio 1, Valeria Ciampelli nel collegio 2, Annalisa Gianfelice e Piero Indinnimeo nel collegio 3, Filippo Di Todaro e Daniela Monaco Crea nel collegio 4.
Area Democratica per la Giustizia schiera Egle Pilla nel collegio unico nazionale di legittimità, Eugenio Albamonte nel collegio requirente 1 e Gianluca De Leo nel collegio requirente 2. Nei quattro collegi giudicanti, i candidati sono Roberto Arata nel primo, Chiara Gallo nel secondo, Maria Cristina Elisabetta Ornano, Giuseppe Sepe e Antonella Rimondini nel terzo e Ilaria Casu nel quarto.
Tra i nomi di maggiore esperienza c’è Eugenio Albamonte, magistrato dal 1995 e attualmente sostituto procuratore presso la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. In passato è stato presidente dell’Associazione nazionale magistrati nel biennio 2017-2018 e, successivamente, segretario nazionale di Area Democratica per la Giustizia. Egle Pilla, invece, è consigliera della Corte di cassazione dal febbraio 2022 e corre per il collegio unico nazionale di legittimità.
MAGISTRATURA DEMOCRATICA E IL GRUPPO DI “AUTOGOVERNO DIFFUSO”: 8 CANDIDATI
Magistratura democratica ha scelto di sostenere direttamente Monica Amirante, Daniele Cappuccio e Glauco Zaccardi, rispettivamente nei collegi giudicanti 3, 4 e 2. Accanto a loro il gruppo ha dichiarato il sostegno a cinque candidature riconducibili al progetto denominato “autogoverno diffuso”: Giovanni Nardecchia per la legittimità, Roberta Amadeo e Fabio Regolo per i due collegi requirenti, Angelo Mambriani e Pier Paolo Lanni per il collegio giudicante 1.
CINQUE CANDIDATI COLLEGATI AL GRUPPO DI COSIMO FERRI
È il raggruppamento che ha attirato maggiore attenzione nella fase finale della presentazione dei collegamenti. Cosimo Ferri, candidato nel collegio giudicante 2, ha dichiarato il collegamento con Elisabetta Scolozzi nel collegio 1, Annarita Donofrio e Giacomo Gasparini nel collegio 3 e Vincenzo Paolo Depalma nel collegio 4.
Cosimo Ferri è un ex componente del Csm e in passato è stato esponente di Magistratura indipendente, oltre che parlamentare e sottosegretario alla Giustizia. La sua candidatura è stata presentata come indipendente rispetto alla sua precedente corrente. Il collegamento, come ha evidenziato Domani, copre tutti e quattro i collegi giudicanti ma non presenta candidati nei collegi requirenti né in quello nazionale di legittimità.
ALTRA PROPOSTA: 11 CANDIDATI INDIPENDENTI DALLE CORRENTI
Un’altra area significativa è quella raccolta da Altra Proposta, che presenta candidati selezionati attraverso il meccanismo del sorteggio e dichiara espressamente di voler proporre magistrati non espressione delle correnti. Il gruppo comprende Luca Lorenzetti per la legittimità, Giacomo Pestelli e Raffaele Barela per i due collegi requirenti, Alberto Giannone e Luisa Ferracane nel collegio 1, Francesco Lupia e Fiorella Scarpato nel collegio 2, Antonino Fazio ed Emanuela Romano nel collegio 3, Fabrizio Malagnino e Maria Grazia Caserta nel collegio 4.
I CANDIDATI SENZA COLLEGAMENTO
Restano infine 10 candidature che non risultano inserite nei collegamenti formalizzati presso l’Ufficio elettorale centrale. Si tratta di Luisa De Renzis per il collegio di legittimità, Maria Cardellicchio nel collegio requirente 1, Monica Campese, Lucia Anna Campo e Giorgia Spiri nel collegio requirente 2, Paolo Talamo nel collegio giudicante 1, Antonio Baldassarre, Fernanda Iannone e Francesco Valentini nel collegio giudicante 3, Rossana Esposito nel collegio giudicante 4.
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