Gli immobili più richiesti a Milano per gli affitti brevi sono soprattutto appartamenti con una camera da letto, che rappresentano la tipologia più diffusa nell’offerta del mercato turistico milanese. I dati disponibili mostrano inoltre una forte presenza di immobili di piccole e medie dimensioni, soprattutto nelle zone centrali e di pregio.
A confermarlo sono due fonti diverse che, pur utilizzando metodologie e basi dati differenti, restituiscono un quadro molto simile. Un’analisi AIGAB riportata dal Corriere della Sera indica che il 76% delle case offerte sul mercato turistico milanese ha una sola camera da letto. AirDNA, che monitora gli annunci attivi sulle principali piattaforme di affitti brevi, rileva invece una quota del 73,8% di abitazioni con una camera da letto.
I due dati non misurano direttamente le prenotazioni, ma mostrano una caratteristica molto chiara del mercato milanese: gli appartamenti con una camera da letto sono nettamente la tipologia dominante tra gli immobili presenti sul mercato degli affitti brevi.
Questa prevalenza riflette la forte domanda di soluzioni compatte da parte di professionisti, coppie e viaggiatori che soggiornano in città per periodi limitati. Gli immobili con due o più camere rappresentano invece una quota più contenuta, pur mantenendo interesse per famiglie e gruppi.
Gli appartamenti con una camera sono il segmento principale negli affitti brevi
Il dato AIGAB riguarda le abitazioni offerte sul mercato turistico milanese. Secondo l’analisi citata dal Corriere, il 76% ha una sola camera da letto e, nella maggior parte dei casi, si tratta di immobili situati in aree centrali o comunque di pregio.
AirDNA offre una fotografia più dettagliata degli annunci attivi. A Milano, ad agosto 2026, ne monitora 19.497 e rileva questa distribuzione:
- 73,8% con una camera da letto;
- 21% con due camere;
- 4,1% con tre camere;
- 0,8% con quattro camere;
- 0,3% con cinque o più camere.
Il dato che emerge è molto chiaro: aumentando il numero delle camere, la presenza degli immobili sul mercato diminuisce rapidamente.
Gli appartamenti con una o due camere rappresentano infatti complessivamente il 94,8% degli annunci attivi monitorati da AirDNA. Gli immobili con tre o più camere costituiscono invece il restante 5,2% del mercato monitorato.
Monolocali e bilocali: attenzione a come si leggono i dati
Quando si parla di appartamenti con una camera da letto viene spontaneo tradurre il dato in “bilocali”. Non è però sempre corretto farlo.
Le banche dati internazionali classificano generalmente gli immobili in base al numero di camere da letto, mentre nella descrizione del mercato immobiliare italiano si utilizzano categorie come monolocale, bilocale e trilocale.
Per questo, il dato del 73,8% di AirDNA va letto come quota di abitazioni con una camera da letto, senza trasformarlo automaticamente nella percentuale dei bilocali milanesi.
AIGAB, invece, parla più genericamente di mono e bilocali quando descrive il patrimonio destinato agli affitti brevi. Le due fonti non sono quindi perfettamente sovrapponibili, ma arrivano a una conclusione simile: il mercato turistico milanese è fortemente concentrato sugli appartamenti piccoli o medio-piccoli.
Perché le dimensioni dell’immobile contano negli affitti brevi
La presenza così elevata di appartamenti con una o due camere non significa che gli immobili più grandi non abbiano spazio nel mercato degli affitti brevi. Cambia però il tipo di ospite a cui possono rivolgersi e, di conseguenza, anche il modo in cui vengono organizzati e valorizzati.
Un appartamento con una camera può essere adatto a coppie, viaggiatori singoli o soggiorni di lavoro, mentre una casa con due o più camere può rispondere meglio alle esigenze di famiglie e gruppi. Anche la distribuzione degli spazi diventa quindi importante: non conta soltanto il numero di camere, ma quanto l’immobile riesce a offrire in termini di comfort, funzionalità e possibilità di soggiorno.
Perché gli appartamenti piccoli dominano il mercato degli affitti brevi a Milano?
La forte presenza di appartamenti con una camera da letto nel mercato degli affitti brevi milanese è legata a una combinazione di caratteristiche: dimensioni contenute e posizione. Secondo l’analisi AIGAB riportata dal Corriere della Sera, la maggior parte delle abitazioni con una camera presenti sul mercato turistico milanese si trova infatti in aree centrali o di pregio.
Sono immobili che possono quindi essere destinati a soggiorni di diversa durata senza richiedere gli spazi di un appartamento più grande. Anche dal punto di vista della tariffa, gli appartamenti con una camera si collocano su un livello più accessibile rispetto alle abitazioni con due, tre o più camere: nella rilevazione NightlyIndex di giugno 2026, la tariffa media era di 129 € a notte per un appartamento con una camera, contro 185 € per due camere e 251 € per tre camere.
E gli appartamenti con due o più camere?
Gli immobili con due camere rappresentano il secondo segmento del mercato, ma con una distanza molto significativa rispetto a quelli con una sola camera.
Secondo AirDNA, gli appartamenti con due camere costituiscono il 21% degli annunci attivi, mentre quelli con tre camere sono appena il 4,1%. Le abitazioni con quattro o più camere arrivano complessivamente all’1,1%.
Questo non significa che gli appartamenti grandi non siano richiesti. Significa che costituiscono un segmento più ristretto dell’offerta complessiva e che il mercato milanese degli affitti brevi è molto più concentrato sugli immobili di dimensioni contenute.
La differenza è particolarmente evidente passando da due a tre camere: il numero degli annunci si riduce drasticamente.
Quanto costa una notte in base alle dimensioni?
La dimensione dell’immobile cambia anche il livello delle tariffe.
Secondo NightlyIndex, nella rilevazione del 25 giugno 2026 la tariffa media per notte degli appartamenti interi a Milano era di:
- 129 € per gli appartamenti con una camera da letto;
- 185 € per quelli con due camere;
- 251 € per quelli con tre camere;
- 421 € per quelli con quattro camere o più.
Si tratta di valori medi delle tariffe pubblicate e non del prezzo effettivamente pagato per ogni soggiorno. La tariffa può cambiare in funzione della zona, del periodo, delle caratteristiche dell’immobile e della disponibilità.
Il confronto è comunque interessante perché mostra che l’aumento delle dimensioni dell’appartamento si accompagna a un aumento significativo della tariffa mediana.
Conta di più la dimensione o la posizione?
I dati disponibili suggeriscono di non considerare questi due elementi separatamente.
La forte presenza di appartamenti con una camera descrive la struttura del mercato, ma l’analisi AIGAB evidenzia anche la concentrazione di questi immobili nelle zone centrali o di pregio.
Anche i dati NightlyIndex mostrano differenze importanti tra i quartieri milanesi. Nella rilevazione 2026, per esempio, la tariffa media passa dai 149 € di Buenos Aires-Venezia ai 206 € del Duomo, mentre cambiano anche le stime di occupazione.
Per questo non basta dire che “il piccolo è più richiesto”: il mercato degli affitti brevi dipende dalla combinazione tra dimensioni, posizione, prezzo e caratteristiche dell’immobile.

Gestione affitti brevi a Milano, provincia e Malpensa
Abbiamo visto come, nel mercato degli affitti brevi a Milano, gli appartamenti più piccoli rappresentino la parte più consistente dell’offerta. Ma scegliere l’immobile giusto è solo uno degli aspetti da considerare: per ottenere il meglio da una proprietà destinata agli affitti brevi servono anche una corretta preparazione dell’appartamento e una gestione organizzata nel tempo.
Interior Tech, che si occupa di gestione degli affitti brevi a Milano, in provincia e nell’area di Milano, Rho, Gallarate e Malpensa. Il servizio può riguardare un immobile già di proprietà, ma anche accompagnare chi sta valutando un investimento e deve ancora intervenire sull’appartamento.
In base alle tue esigenze, Interior Tech può seguirti nelle diverse fasi:
- Consulenza immobiliare: valutazione dell’immobile e supporto per chi sta valutando un investimento.
- Progettazione e ristrutturazione: progettazione degli spazi, gestione dei fornitori, scelta dei materiali e direzione dei lavori, quando necessari.
- Preparazione dell’immobile: valorizzazione degli ambienti e supporto all’home staging.
- Pubblicazione e promozione: fotografie professionali, profilo online, presenza su Airbnb, Booking, Expedia e HomeAway e gestione dinamica delle tariffe.
- Prenotazioni e ospiti: gestione delle prenotazioni, sincronizzazione dei calendari, accoglienza, check-out e assistenza 24 ore su 24.
- Pulizie e manutenzione: pulizie a ogni cambio ospite, gestione della biancheria, controllo dell’immobile e coordinamento degli interventi.
- Adempimenti: comunicazioni alla Polizia di Stato, gestione dell’imposta di soggiorno e degli altri adempimenti previsti.
In questo modo, la gestione può essere costruita sulle caratteristiche e sulle necessità del singolo immobile: dalla semplice gestione di un appartamento già pronto, fino a un progetto più completo che comprende valutazione, progettazione, ristrutturazione e successiva gestione dell’affitto breve.

Qual è l’immobile giusto per gli affitti brevi a Milano?
Le fonti disponibili non permettono di costruire una classifica delle prenotazioni per singola tipologia. Possiamo però individuare con chiarezza il profilo dominante del mercato.
Gli appartamenti con una camera da letto rappresentano circa tre quarti dell’offerta nelle rilevazioni considerate: il 76% secondo il dato AIGAB riportato dal Corriere e il 73,8% secondo AirDNA. In entrambi i casi, quindi, gli immobili con una camera costituiscono nettamente il segmento principale.
A questo si aggiunge un’altra caratteristica: secondo AIGAB, questi immobili sono nella maggior parte dei casi collocati in zone centrali o di pregio.
La risposta più corretta alla domanda iniziale è quindi che gli appartamenti piccoli, in particolare quelli con una camera da letto, rappresentano il segmento centrale del mercato degli affitti brevi a Milano, soprattutto quando associati a una posizione interessante.
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