La nautica italiana, come ormai tradizione, è stata la grande protagonista dell’edizione 2026 del Fort Lauderdale International Boat Show, maxi evento che mette in mostra 1.300 imbarcazioni in rappresentanza di un migliaio di brand, richiama oltre 100.000 visitatori e genera un impatto economico di circa 1,79 miliardi di dollari.
Ma andiamo con ordine. Arrivato in coincidenza con il debutto sul mercato americano, il premio assegnato al Grande 30M di Azimut premia da un lato l’innovazione, dall’altro la capacità del cantiere di realizzare prodotti capaci di conquistare mercati diversi da quello europeo. Lo ha ricordato Federico Ferrante, presidente di Azimut-Benetti Americas, affermando che in azienda sono tutti particolarmente orgogliosi di ricevere questo riconoscimento proprio qui a Fort Lauderdale, in un mercato che ha sempre avuto un ruolo speciale nella storia di Azimut. “Nel 1982 – ha ricordato il manager – abbiamo presentato a Miami il primo yacht oltre i 30 metri realizzato in vetroresina, segnando un punto di svolta per il settore. Quarantaquattro anni dopo torniamo con Grande 30M, proseguendo lungo il percorso di innovazione che ci contraddistingue. Questo premio è un riconoscimento del lavoro e della dedizione di tutte le persone di Azimut, che ogni giorno contribuiscono a rendere possibili traguardi come questo”.
L’Azimut 30M – vale la pena ricordarlo – è uno yacht di 28,7 metri ft che fa parte della famiglia di Law Emission Yacht, in grado di assicurare una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 fino al 30%. Tutto ciò sulla base di un design che rappresenta un salto evolutivo nella linea di yacht di lusso, combinando innovazioni stilistiche e design funzionale. La progettazione degli esterni curata da Alberto Mancini offre una fusione armoniosa tra gli spazi, favorendo il dialogo tra chi sta a bordo e la natura. Caratteristiche come la Deck2Deck terrace e l’Infinity Skydeck permettono un passaggio fluido tra gli ambienti mentre il design degli interni di m2atelier crea ambienti informali e accoglienti, assicurando spazio adeguato per 10 persone in 5 cabine, più 3 cabine per l’equipaggio.
Il premio assegnato ad Azimut – vale la pena sottolinearlo – è una delle perle di una collana di successi dell’industria nautica italiana, che nel 2025 ha raggiunto un fatturato complessivo di 8,72 miliardi di euro, in crescita dell’1,4% rispetto al 2024, confermando la propria leadership internazionale e una forte vocazione all’export. In questo contesto, gli USA si confermano un mercato strategico per la cantieristica italiana, avendo rappresentato nel 2025 la seconda destinazione delle esportazioni del comparto, con un valore di 530 milioni di dollari, pari al 10,7% dell’export italiano, secondo i dati elaborati da Fondazione Edison e pubblicati nel testo “La Nautica in Cifre”, l’analisi di mercato realizzata dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica.
Un posizionamento che conferma l’importanza del mercato americano per le imprese italiane e il valore della partecipazione al Fort Lauderdale International Boat Show nell’ambito delle attività di promozione internazionale del settore. E’ in questo scenario che si colloca la presenza all’evento americano di una delegazione dell’associazione confindustriale italiana capitanata dal presidente Piero Formenti. Il quale ha colto l’occasione per presentare anche agli americani il positivo bilancio della 66ma edizione del Salone di Genova e le prossime tappe del piano di internazionalizzazione portato avanti con la collaborazione del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia.
La 66ª edizione del salone italiano – è stato ricordato – si è conclusa con 138.273 visitatori, oltre 1.000 imbarcazioni esposte, 215 novità di prodotto e più di 4.600 prove in mare, confermando il ruolo della manifestazione quale piattaforma internazionale di riferimento per l’industria nautica da diporto e strumento strategico al servizio dell’intera filiera. E significativa – è stato sottolineato – è stata anche la dimensione internazionale e mediatica dell’evento, che ha registrato 1.287 giornalisti internazionali, 45 Paesi rappresentati e 6.207 articoli pubblicati, affiancati da un programma di 90 forum e dibattiti dedicati ai principali temi economici, industriali e istituzionali del settore. “Questi risultati – è stato ricordato – si inseriscono in un quadro di consolidamento dell’industria nautica italiana”.
La rotta tracciata dai vertici dell’industria nautica italiana proseguirà attraverso un articolato calendario di iniziative internazionali, finalizzate a sostenere la presenza delle imprese nei principali mercati di riferimento e a promuovere il Salone di Genova quale vetrina mondiale dell’industria del settore. Prossime tappe vedranno la partecipazione al Metstrade di Amsterdam, dal 17 al 19 novembre 2026, al Dubai International Boat Show, dal 25 al 29 novembre, e all’International WorkBoat Show di New Orleans, dal 2 al 4 dicembre. Il programma proseguirà nel 2027 con il Palm Beach International Boat Show, dal 17 al 21 marzo, fino alla 67ª edizione del Salone di Genova, in programma dal 30 settembre al 5 ottobre 2027.
Ma non solo saloni. A rafforzare ulteriormente l’attività di promozione internazionale contribuirà anche il programma di roadshow collegato all’America’s Cup 2027 di Napoli, con iniziative previste tra il 2026 e il 2027 in Europa e nei principali mercati internazionali.
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