Il pagamento del Supporto per la formazione e il lavoro (SFL) di novembre potrebbe riservare brutte sorprese ad alcuni beneficiari. Il motivo è legato ai requisiti economici che devono essere rispettati per ottenere l’indennità: non basta, infatti, avere un ISEE sotto la soglia prevista al momento della domanda. È necessario che le condizioni richieste dalla normativa continuino a essere rispettate durante la fruizione della misura. Di conseguenza, chi ha subito un aumento dell’ISEE, anche di pochi euro, potrebbe ritrovarsi escluso dal beneficio.
Vediamo nel dettaglio.
Supporto formazione e lavoro, perché il pagamento di novembre può saltare
Immaginiamo il caso di una persona che abbia presentato domanda per il Supporto per la formazione e il lavoro con un ISEE pari a 9.800 euro. Al momento della richiesta, quindi, il requisito economico risulta rispettato, perché il valore dell’indicatore è inferiore al limite di 10.140 euro annui.
La situazione, però, può cambiare. Se durante il periodo di fruizione emerge un nuovo ISEE superiore a 10.140 euro, il beneficiario potrebbe non avere più diritto alla prestazione. Un ISEE non superiore a 10.140 euro va mantenuto per tutto il tempo di fruizione, non basta rispettarlo soltanto quando si presenta la domanda: infatti, l’INPS richiede il mantenimento delle condizioni previste per tutta la durata del beneficio.
Attenzione, tuttavia, a un aspetto importante: secondo le indicazioni INPS contenuta nella circolare n. 77 del 2023, i requisiti economici vengono considerati posseduti per tutta la durata dell’attestazione ISEE valida al momento della domanda. Vengono nuovamente verificati solo in caso di presentazione di una nuova DSU. Questo significa che l’aggiornamento dell’indicatore può incidere sulla prosecuzione del pagamento.
ISEE sopra 10.140 euro: cosa succede al beneficiario
Il superamento della soglia economica può quindi compromettere la continuità del Supporto formazione e lavoro. Chi non rispetta più il requisito ISEE rischia di perdere il diritto alle successive mensilità. Ecco un esempio:

Non bisogna confondere, però, il momento in cui cambia la situazione economica con quello in cui l’INPS effettua la verifica. Il controllo può emergere in occasione di una nuova DSU o degli aggiornamenti delle informazioni disponibili all’Istituto. Nel caso in foto, per esempio, la domanda è respinta perché, in occasione del rinnovo, si è ripresentata la DSU e perso il requisito dell’ISEE: visto che è pari a 12.199 euro, sopra al limite di legge, INPS respinge la domanda. Di conseguenza, saltano i pagamenti.
Per questo motivo è importante prestare attenzione alle variazioni del reddito e del patrimonio familiare e agli obblighi di comunicazione previsti per i beneficiari. Soprattutto per coloro che a novembre presentano domanda di rinnovo del Supporto Formazione e Lavoro.
Il SFL riconosce un’indennità di 500 euro mensili, subordinata anche alla partecipazione effettiva alle attività di formazione e attivazione lavorativa. Il rispetto dei requisiti economici è quindi una condizione indispensabile per continuare a ricevere il sostegno.
ISEE corrente, quando si può richiedere per abbassare l’indicatore
Esiste però uno strumento che può aiutare le famiglie quando l’ISEE ordinario non rappresenta più la loro reale condizione economica: si tratta dell’ISEE corrente. Il suo obiettivo è aggiornare l’indicatore utilizzando dati reddituali e patrimoniali più recenti rispetto a quelli dell’ISEE ordinario, che normalmente prende in considerazione redditi e patrimoni riferiti a due anni prima.
L’ISEE corrente può essere richiesto quando si verifica almeno una delle seguenti condizioni:
- Una variazione della situazione lavorativa di uno o più componenti del nucleo familiare oppure l’interruzione di determinati trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari.
- Una riduzione superiore al 25% del reddito complessivo familiare rispetto a quello considerato nell’ISEE ordinario.
- Una variazione superiore al 20% del patrimonio complessivo familiare rispetto a quello indicato nell’ISEE ordinario. Questa possibilità è utilizzabile dal 1° aprile di ogni anno.
Per la componente reddituale, l’ISEE corrente considera generalmente i redditi degli ultimi dodici mesi. In alcuni casi specifici, come la perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa di un dipendente a tempo indeterminato, è possibile fare riferimento anche agli ultimi due mesi, moltiplicandone il valore per sei.
Quanto dura l’ISEE corrente
È importante ricordare anche la durata dell’ISEE corrente:
- quando vengono aggiornati soltanto i redditi, la validità è generalmente di sei mesi;
- quando vengono aggiornati i patrimoni, oppure sia i redditi sia i patrimoni, la validità arriva al 31 dicembre dell’anno di presentazione, salvo gli obblighi di aggiornamento previsti in caso di ulteriori variazioni.
La possibilità di utilizzare l’ISEE corrente rappresenta dunque uno strumento importante per chi si trova in difficoltà economica. Non permette di aggirare i requisiti del SFL, ma consente di far valutare all’INPS una situazione più vicina a quella effettiva del nucleo familiare.
Quando conviene l’ISEE corrente per continuare a ricevere il SFL
Il caso opposto rispetto a quello iniziale è quello di una persona che abbia un ISEE ordinario superiore a 10.140 euro, ma che nel frattempo abbia subito un peggioramento della propria situazione economica.
Pensiamo, per esempio, a un nucleo familiare che abbia perso una fonte di reddito, oppure abbia registrato una significativa riduzione delle entrate. L’ISEE ordinario potrebbe continuare a fotografare una situazione economica ormai superata, restituendo un valore troppo elevato rispetto alle condizioni attuali. In presenza dei requisiti previsti, l’ISEE corrente permette di aggiornare l’indicatore e prendere in considerazione una situazione più recente e maggiormente aderente alla realtà.
Se il nuovo valore scende sotto i 10.140 euro, il requisito economico per il Supporto formazione e lavoro può tornare a essere soddisfatto. Fermo restando il rispetto di tutte le altre condizioni richieste e le verifiche dell’INPS (l’età tra 18 e 59 anni e la partecipazione ai corsi di formazione o riqualificazione professionale).
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
