Per un camion fermo c’è un trasporto da recuperare. Per un compattatore che non parte o una spazzatrice che rimane in officina, invece, c’è un servizio pubblico che rischia di interrompersi. È questa peculiarità del settore dell’igiene urbana ad aver suggerito al gruppo Maurelli, tre anni fa, di trasformare una propria specializzazione in un’attività imprenditoriale autonoma. E oggi, tornando a Ecomondo, Giulia Maurelli può misurare quanto sia cambiata Ecology Parts, la società di cui è amministratore delegato.
La questione non è soltanto quella di distribuire ricambi più rapidamente. È riuscire a gestire la complessità di un mercato popolato da macchine di marche diverse, allestimenti differenti e componenti spesso molto specifici. Un mercato in cui trovare il pezzo giusto può richiedere tempo e in cui proprio il tempo rappresenta il costo più difficile da sostenere. «Il nostro obiettivo è quello di diventare un unico interlocutore per i nostri clienti che, come sappiamo, in questo settore hanno un parco macchine costituito da brand diversi», ha spiegato Giulia Maurelli durante la presentazione a Rimini.
Da una divisione specializzata a una società autonoma
La storia comincia a Ecomondo 2022, quando Maurelli presenta la nuova Divisione Ecologia, sviluppata anche grazie alle competenze acquisite nel campo dell’oleodinamica. Il passo successivo arriva nel novembre 2023: la divisione si trasforma in un progetto societario distinto, Ecology Parts, che avvia operativamente la propria attività nel marzo 2024. La nuova realtà nasce come società a responsabilità limitata, con un capitale sociale di 300 mila euro e una partecipazione del gruppo Maurelli pari al 33%. Una formula che consente di sviluppare un’attività specializzata, facendo leva sulle competenze e sulla rete distributiva del gruppo.
Alla guida viene chiamata Giulia Maurelli, affiancata da Antonio Capone, general manager con oltre vent’anni di esperienza nel settore. Il loro compito è costruire una struttura capace di soddisfare una domanda particolarmente esigente: quella di municipalizzate, flotte private, società di noleggio e officine che devono mantenere operativi mezzi destinati a servizi essenziali.
Il modello economico punta su due elementi complementari: un’offerta multibrand sufficientemente ampia da semplificare gli acquisti e una competenza tecnica in grado di identificare rapidamente il componente necessario.
L’innovazione è anche trovare il ricambio giusto
«Con orgoglio posso dire che Ecology Parts è l’unica azienda in Italia che gestisce tutti i brand dei ricambi del settore igiene urbana», ha affermato Maurelli, rivendicando l’ampiezza dell’assortimento costruito dalla società. L’obiettivo è semplice da comprendere, ma impegnativo da realizzare. Un gestore con decine o centinaia di mezzi differenti non dovrebbe più dover individuare un fornitore diverso per ciascun costruttore o allestimento. Per arrivarci, Ecology Parts ha investito innanzitutto nelle persone, formando un call center tecnico composto da cinque addetti specializzati e coordinato da Antonio Capone. Perché la prima difficoltà, soprattutto nel mondo delle attrezzature per l’igiene urbana, non è necessariamente reperire il ricambio, ma riconoscerlo correttamente.
Accanto al supporto umano, l’azienda ha sviluppato un e-commerce dedicato e, nel corso del 2026, nuovi cataloghi digitali destinati a rendere autonoma una parte crescente del processo di acquisto. Il cliente può selezionare la tipologia di macchina, individuare graficamente il componente, consultarne le informazioni e procedere all’ordine. Un sistema pensato per essere intuitivo anche per chi ha minore familiarità con gli strumenti digitali. È un’innovazione meno appariscente di altre, ma con conseguenze operative concrete: riduce le ricerche, limita le possibilità di errore e rende più semplice gestire l’approvvigionamento. Soprattutto, permette al personale tecnico di concentrarsi sui casi che richiedono davvero competenze specialistiche.
Da San Vitaliano a Palermo: il magazzino si avvicina ai clienti
L’altro investimento strategico e per certi versi complementare riguarda la logistica. Perché se moltiplichi i canali commerciali, bisogna anche riuscire a velocizzare gli strumenti per far muovere i componenti al loro interno. Il principale hub di Ecology Parts si trova a San Vitaliano, nell’area nolana, e dispone di oltre mille metri quadrati dedicati ai ricambi per l’igiene urbana. La società dichiara tempi di consegna di 24-48 ore, servendo clienti italiani ed esteri.
Ma una rete efficiente non dipende soltanto dalla velocità delle spedizioni. Conta anche la distanza fisica dai mercati serviti, soprattutto quando la continuità operativa dei mezzi richiede interventi urgenti. Da qui la decisione di aprire una nuova filiale a Palermo, nella zona di Brancaccio, con ulteriori 500 metri quadrati interamente dedicati allo stoccaggio dei ricambi. «Le isole, per quanto riguarda le consegne, logisticamente sono sempre più complicate», ha osservato Giulia Maurelli. La nuova struttura siciliana rappresenta quindi una risposta a un vincolo geografico preciso, ma anche il primo passo di un modello distributivo che punta a rafforzare la presenza territoriale.
In sostanza, la società sta affiancando alla disponibilità centralizzata dei ricambi una capacità di risposta più vicina ai luoghi in cui quei componenti vengono utilizzati.
La crescita di una specializzazione
Il percorso comincia a essere leggibile anche nei numeri. Nel 2025 Ecology Parts ha raggiunto un fatturato nell’ordine dei 3,5 milioni di euro. All’inizio del 2026 la società aveva indicato un obiettivo di crescita del 30% per l’anno in corso, accompagnato dall’ampliamento dei servizi e della presenza territoriale. Ma l’aspetto più interessante non è soltanto il potenziale incremento dei ricavi. È il modello industriale che si sta consolidando.
Ecology Parts è nata dalla distribuzione di ricambi, ma sta progressivamente costruendo attorno a essa un sistema composto da consulenza tecnica, strumenti digitali e logistica specializzata. Tre attività che si rafforzano reciprocamente e che rendono la relazione con il cliente meno occasionale e più continuativa.
In un settore nel quale la qualità di un servizio pubblico dipende anche dall’affidabilità dei mezzi che lo svolgono, la disponibilità del ricambio diventa così qualcosa di più di una questione commerciale. Diventa un pezzo dell’organizzazione del servizio. E proprio su questo Ecology Parts sta cercando di costruire il proprio spazio di mercato.
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