Ci sono capitoli di storia che sono destinati ada accogliere delle pagine nuove, senza scordare quelle scritte nel passato. Cambiano i tempi, ma certe vicende non si concludono, bensì si modificano, evolvono.
Parole che calzano a pennello con la vicenda della 1906 Feletto Band, realtà che domani si appresta a festeggiare i suoi 120 anni di storia, con un concerto celebrativo programmato alle 18.30 e a ingresso libero.
L’appuntamento si terrà nell’ambito della Mostra dei Vini di Collina a Rua di Feletto (frazione del Comune di San Pietro di Feletto), con la partecipazione del Corpo bandistico di Cappella Maggiore.
Il gruppo porta il nome di “band”, in relazione al repertorio variegato e moderno di brani proposti, che spaziano dal jazz alla musica pop, fino alle colonne sonore delle più note pellicole cinematografiche, ma tutto ebbe inizio da quella che fu, a tutti gli effetti, la banda del paese.
Oggi la formazione musicale è guidata dal maestro Stefano Bertuol, mentre Stefano Casagrande fa le veci sia di presidente che di suonatore di sax contralto nella band stessa.
Era il 1906 e non tutti potevano permettersi lo svago come noi lo intendiamo oggi: il prezzo del biglietto per andare a teatro era prerogativa per le classi più abbienti o, comunque, le occasioni per divertirsi non erano proprio alla portata di tutti.

Fu così che il periodo tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento vide una certa fioritura di bande paesane nel territorio, tra cui quella di Rua.
Una banda che suonò parecchie marce, allietando la popolazione e accompagnandola nei diversi appuntamenti conviviali e comunitari, facendo da sfondo a ogni occasione pubblica.
Non c’era situazione atmosferica che potesse fermare i musicisti, basti pensare alle immagini che immortalano i suonatori intenti a svolgere il proprio compito in mezzo alla neve, tutti rigorosamente vestiti con la divisa della banda.


Oltre a essere un’occasione di svago, la banda musicale rappresentò per molti anche la possibilità per imparare a suonare uno strumento: fu una scuola di musica a tutti gli effetti.
Non è un caso che alcuni componenti dell’attuale 1906 Feletto band, oltre a essere figli e nipoti (o più in generale, parenti) dei componenti della banda originaria, da ragazzi entrarono nel gruppo proprio per imparare a suonare le prime note di quegli strumenti che ancora oggi portano con sè.
Ma chi furono i fondatori della banda? Diversi furono i fautori di quell’esperienza e i sostenitori dei musicisti del passato, come ad esempio don Carlo Ceschin, assieme ad altri fondatori, tra cui il nonno di Massimo Ceschin, uno degli attuali componenti della band.
La storia della banda paesana conta anche figure intramontabili, come ad esempio Giobatta Zornio, maestro di lungo corso e di Giovanni Ceschin, altro maestro (nonché zio di Massimo Ceschin). Da non dimenticare, inoltre, Cirillo Ceschin, che suonava il clarinetto, e Augusto Meneghin, quest’ultimo alla grancassa.


Tutto sembrò spegnersi verso la metà degli anni Novanta ma, come ogni storia che merita di continuare a essere raccontata, il desiderio di rispolverare, seppure in chiave moderna, quell’esperienza di musica insieme prevalse sullo scorrere del tempo.
Fu così che il 18 gennaio 2013 si costituì ufficialmente la “1906 Feletto band”: per l’esattezza, il primo nome scelto fu quello di “Amici della musica”, poi la volontà di far rivivere la genesi di tutto condusse verso la volontà di ricordare l’anno in cui la banda (di cui molti componenti sono una sorta di “eredi”) si costituì.
C’è chi ha ricordato di essere stato contattato, per questa rinascita all’insegna della musica, da Idolino Antiga, mentre altri sono stati chiamati da Massimo Ceschin e da Benedetto De Pizzol.
Presidente onorario di questa rinnovata formazione fu Leo Ceschin il quale, con i ricordi della sua presenza nella banda passata e la volontà di vivere questo nuovo capitolo di storia, divenne la mascotte del gruppo. Sempre presente.


Leo entrò nella band suonando le percussioni e, nel tempo, proprio per la storia che rappresentava, divenne il presidente onorario della 1906 Feletto band.
Anche se Leo è scomparso nel gennaio 2021, all’età di 95 anni, il suo ricordo è conservato tra le pagine di storia della 1906 Feletto band e la sua passione per la musica è portata avanti dal figlio Lauro Ceschin, uno dei componenti della stessa band.
Un ricordo che è stato celebrato anche nel 2022, con una targa data dal Comune alla memoria di Leo, in occasione della consegna del Premio Feletto alla stessa 1906 Feletto band, per la sua attività di memoria e diffusione della musica nel territorio.


Nel 2013 la band vedeva quindi riunirsi circa una dozzina di persone (tra cui ben 7 Ceschin, segnale di quanto questo cognome sia diffuso nel Comune di San Pietro di Feletto), per poi ingrandirsi e accogliere nuovi componenti.
Oggi la formazione vede 21 musicisti, tutti accomunati dalla passione per le note e dalla volontà di rendere onore a una preziosa storia del passato, ora raccontata in chiave moderna. Una band che ha riportato nel territorio comunale quella centralità e onnipresenza rappresentata dalla banda del passato, senza disdegnare di presenziare anche fuori Comune, collaborando con iniziative solidali e di beneficenza.
Oltre al presidente e al maestro, già citati, la 1906 Feletto Band è composta da Idolino Antiga (sax contralto), Luca Dorigo (sax contralto), Daniele Ceschin (clarinetto), Paola Bariviera (clarinetto), Lauro Ceschin (clarinetto), Chiara Ceschin (clarinetto), Pio Ceschin (clarinetto), Giampaolo Ceschin (clarinetto), Romeo Covre (sax tenore), Massimo Ceschin (sax tenore), Arianna Coan (sax tenore), Mauro Gugel (tromba), Erminio Ceschin (tromba), Benedetto De Pizzol (sax baritono), Vincenzo Cisotto (sax baritono), Pierluigi Dalla Mora (batteria), Mario Bortoluzzi (tastiere e basso), Marilena Valenti (clarinetto), Livio Merenda (clarinetto).
Domani sarà una festa di comunità, con tanti ricordi indelebili del passato e molti altri di nuovi da tramandare alle generazioni future.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: archivio Qdpnews.it – Comune di San Pietro di Feletto – per gentile concessione di Gianni Sossai e Manuela Lorenzon)
(Articolo e foto marchiata di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Arianna Ceschin
Source link



