La partita per le comunali dell’Aquila del 2027 è cominciata, almeno sul piano politico. E per il centrosinistra il primo problema, secondo l’ex sindaco Massimo Cialente, non dovrebbe essere la scelta del nome da mettere in campo, ma la costruzione di un progetto capace di ricomporre partiti, liste civiche e società aquilana.
Cialente, che abbiamo chiamato in causa per una considerazione, guarda soprattutto alle due sconfitte del centrosinistra, nel 2017 e nel 2022, per indicare cosa non dovrebbe ripetersi.
Nel 2017, ricorda, il centrosinistra arrivò al primo turno con un consenso potenziale molto alto, ma non seppe gestire il passaggio al ballottaggio. «Gli errori furono di supponenza», sostiene. «L’amministrazione uscente nell’ultimo sondaggio aveva un consenso del 54 per cento, anche le liste erano forti. Non si vinse al primo turno per una manciata di voti. Poi scattò una sorta di follia». Secondo Cialente, invece di concentrarsi sul secondo turno, il fronte progressista iniziò a discutere di equilibri e incarichi. «Si cominciò a parlare di assessori, di giovani contro rottamati ecc. Io assistevo attonito a questo disimpegno e giochini». Una dinamica che, nella sua lettura, trasformò una partita ancora aperta in una sconfitta: «Fu quindi una sconfitta da scarso senso di responsabilità, superficialità, piccoli interessi e vendette. Il centrodestra ancora non ci crede al regalo ricevuto».
Cinque anni dopo, nel 2022, il problema sarebbe stato ancora più evidente. «Si è andati divisi e senza una vera idea della città e del suo comprensorio, e giustamente l’elettorato ha bocciato questa incapacità politica di presentarsi uniti e con una idea», afferma Cialente. A pesare, aggiunge, ci sarebbe stata anche «un’opposizione in 5 anni non forte e peraltro spesso divisa».

Da qui la sua indicazione per il 2027. Il confronto tra candidato civico e candidato di partito, secondo Cialente, rischia di essere un falso problema. «Il problema della scelta della candidatura non è tanto basato sulla figura di un civico o di un “politico”, quanto sull’identificare una personalità capace di fare l’unità di tutte le forze politiche e civiche e di interpretarne un progetto condiviso». Il punto di partenza dovrebbe essere un percorso aperto alla città. Cialente propone «ripetute assemblee tematiche condotte, gestite ed interpretate soprattutto dai giovani e dai cittadini», con l’obiettivo di definire una strategia non soltanto per L’Aquila, ma per l’intero comprensorio. Un metodo che, ricorda l’ex sindaco, avrebbe già avuto un precedente dopo il terremoto.
«Una cosa simile si fece nel 2008 per il piano strategico che salvò la città dopo il sisma». Un lavoro che, nella sua ricostruzione, contribuì anche a delineare il percorso successivamente analizzato dall’Ocse: «Se si va a vedere era il piano strategico e parte del mio programma di mandato». La necessità di un nuovo confronto, per Cialente, nasce anche dalle trasformazioni che la città sta vivendo con l’avvicinarsi della conclusione della ricostruzione.
«Sono ormai evidenti alcune pesanti contraddizioni: centro storico che ha perso la funzione che in tutte le città simili alla nostra ha, una totale marginalità delle frazioni». E tutto questo, sottolinea, «è stridente se pensiamo alla pioggia di miliardi ricevuti». Ma la domanda politica più importante che gli abbiamo rivolto riguarda ciò che accadrà quando le risorse straordinarie diminuiranno. Cialente sostiene che negli ultimi dieci anni l’amministrazione Biondi abbia potuto gestire «cifre incredibili», che a suo giudizio sono state utilizzate anche «per palchi e spettacoli o interventi spesso fini a se stessi senza prospettive di investimenti di ritorno». E avverte: «Questi soldi vanno ad esaurimento. Cosa accadrà dopo? Di cosa vivrà questo comprensorio?».
La sua critica riguarda quindi il modello di sviluppo, prima ancora che la propaganda elettorale. «Riusciremo a tornare ad una politica che miri a fatti concreti, capaci di riportare i giovani che hanno abbandonato la città e l’Abruzzo? Il modello feste, spettacoli, mercato, street food o piuttosto alta qualità dei servizi?». In questa prospettiva, anche il ruolo dei partiti dovrebbe cambiare. «Non ha senso parlare di partito di riferimento: chi ha idee, passioni, voglia di fare, proposte, dovrà con gli altri coprotagonisti guidare la campagna elettorale sino alla vittoria. Abbia in tasca, o meno, una tessera di partito». Una chiamata in causa che riguarda anche il Pd e le altre forze di opposizione. «Se devo vedere una responsabilità per il Pd o altri protagonisti consiliari, come ad esempio Il Passo Possibile, è proprio quella di essere generosi e leali con il percorso politico», dice Cialente.
L’obiettivo, nella sua visione, è costruire un’alternativa riconoscibile sul piano dei contenuti: «Il centrosinistra sarà competitivo se, indicando un percorso credibile, offrirà la speranza di poter vivere serenamente in una città più giusta, sicura, facile, con veri servizi pubblici, soprattutto per le giovani famiglie». Cialente vede infine una possibile debolezza anche dall’altra parte dello schieramento. A suo giudizio il centrodestra starebbe vivendo «il virus che si impossessò del centrosinistra nel 2017: divisi, pronti a farsi sgambetti». E prevede una campagna elettorale nella quale la maggioranza punterà soprattutto su quanto realizzato. Ma, sostiene, «senza una idea reale del futuro, perché se l’avessero l’avrebbero già avviata». L
a partita del 2027, dunque, nella lettura dell’ex sindaco non si decide ancora attorno a un nome. L’assunto più importante è un altro: il candidato dovrebbe essere il punto di arrivo di un progetto condiviso, non il tentativo di sostituire con una candidatura forte ciò che ancora manca sul piano politico e programmatico. È qui che, secondo Cialente, il centrosinistra dovrà misurare la propria capacità di evitare gli errori del passato e presentarsi al voto con una proposta unitaria per la città e il suo comprensorio.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Vanni Biordi
Source link

