In arrivo il nuovo bonus decoder TV: chi può richiederlo e come ottenere il voucher


Arriva un nuovo aiuto per le famiglie che devono aggiornare i propri apparecchi televisivi per continuare a ricevere correttamente i canali TV. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha infatti definito le regole del nuovo bonus decoder TV, una misura pensata per agevolare l’acquisto dei dispositivi necessari ad adeguarsi ai più recenti standard di trasmissione digitale.

L’iniziativa punta a sostenere economicamente i cittadini che possiedono televisori non compatibili con le nuove tecnologie di trasmissione, consentendo di ottenere uno sconto diretto sul prezzo di acquisto del decoder.

Cos’è il bonus decoder TV

Il bonus decoder TV è un contributo economico destinato alle famiglie che necessitano di acquistare un decoder compatibile con i nuovi standard di trasmissione televisiva. L’obiettivo è favorire il passaggio alle tecnologie più recenti senza obbligare i cittadini a sostituire l’intero televisore. In molti casi, infatti, l’acquisto di un decoder esterno rappresenta una soluzione più economica per continuare a ricevere i canali televisivi nazionali e locali.

Il contributo verrà riconosciuto sotto forma di sconto immediato sul prezzo di acquisto del dispositivo e sarà utilizzabile presso i rivenditori che aderiranno all’iniziativa.

Chi può ottenere il contributo

Il bonus sarà concesso alle famiglie che soddisferanno i requisiti previsti dal provvedimento ministeriale. Un aspetto importante riguarda il numero dei contributi erogabili: sarà infatti riconosciuto un solo bonus per ciascun nucleo familiare. Prima della concessione dell’agevolazione verranno effettuate verifiche automatiche relative ai requisiti richiesti e alla regolarità del pagamento del canone Rai.

Solo dopo il controllo positivo della documentazione e delle informazioni disponibili nelle banche dati pubbliche sarà possibile ottenere il voucher utilizzabile per l’acquisto del decoder.

Quanto vale il bonus

L’importo del contributo varia in base alla tipologia di decoder acquistato. La regola generale prevede che il bonus non possa superare il 70% del costo sostenuto dal cittadino. Inoltre sono previsti limiti massimi differenti a seconda della tecnologia scelta. Per i decoder digitali terrestri il contributo potrà arrivare fino a 30 euro.

Per i decoder satellitari, invece, l’agevolazione potrà raggiungere un massimo di 70 euro. Questo significa che il contributo effettivo dipenderà dal prezzo del dispositivo acquistato. Se il costo del decoder sarà inferiore ai limiti previsti, il bonus verrà comunque calcolato nel rispetto della soglia del 70% della spesa sostenuta.

Quali decoder rientrano nell’agevolazione

Non tutti i dispositivi presenti sul mercato potranno beneficiare del contributo. Per essere ammessi al bonus, i decoder dovranno rispettare specifiche caratteristiche tecniche stabilite dal Ministero. Nel caso dei decoder digitali terrestri, il dispositivo dovrà essere compatibile con il nuovo standard DVB-T2 e con il sistema di codifica HEVC Main 10, tecnologie che consentono una trasmissione più efficiente del segnale televisivo e una migliore qualità delle immagini.

Per quanto riguarda i decoder satellitari, sarà invece necessario che il dispositivo sia dotato di sintonizzatore DVB-S2 e supporti lo standard di compressione video HEVC a 10 bit. L’elenco completo dei modelli ammessi all’incentivo sarà pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Come presentare la domanda

Anche se la data di avvio della misura non è stata ancora fissata, il meccanismo di richiesta è già stato definito. La procedura seguirà un modello simile a quello già utilizzato per altre agevolazioni pubbliche e si svolgerà interamente online attraverso la piattaforma Pari, gestita da PagoPa. I cittadini potranno accedere al servizio utilizzando diversi strumenti di identificazione digitale:

  • SPID;
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  • App IO, attraverso la sezione dedicata ai servizi.

Una volta effettuato l’accesso, il sistema procederà automaticamente alla verifica dei requisiti previsti dalla normativa. In caso di esito positivo, verrà generato un voucher contenente un codice alfanumerico che il beneficiario potrà utilizzare presso i negozi aderenti all’iniziativa per ottenere lo sconto direttamente al momento dell’acquisto.

Fondi disponibili e modalità di assegnazione

Per finanziare il bonus sono stati stanziati complessivamente 30 milioni di euro attraverso i fondi di coesione gestiti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La maggior parte delle risorse, pari a 28,8 milioni di euro, sarà destinata direttamente ai cittadini che richiederanno il contributo.

Una quota pari al 4% delle risorse verrà invece utilizzata per coprire i costi operativi e di gestione sostenuti da PagoPa e Invitalia, che avranno il compito di supportare l’attuazione della misura. Le richieste saranno accolte secondo l’ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Questo significa che, una volta aperta la piattaforma, potrebbe essere conveniente presentare la domanda tempestivamente per aumentare le possibilità di accedere al beneficio.

Come monitorare la pratica

La piattaforma Pari consentirà anche di seguire l’avanzamento della richiesta. Attraverso l’area personale sarà possibile verificare lo stato della domanda, controllare l’esito delle verifiche effettuate e scaricare il voucher una volta ottenuta l’approvazione.

Il sistema permetterà inoltre di conoscere l’eventuale disponibilità residua delle risorse e di consultare tutte le informazioni utili per completare correttamente la procedura.

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 Alessandra Caparello

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