Una guida al risparmio energetico è stata messa a punto da due ricercatori del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate dell’Università degli Studi dell’Insubria con l’intento di spiegare come fare efficienza energetica nelle nostre case. Vediamo i suggerimenti
Con il protrarsi delle tensioni geopolitiche degli ultimi anni, che hanno generato un rincaro diffuso delle materie prime, cittadini e imprese sono diventati sempre più attenti alle tematiche energetiche.
Nelle aziende, dove possibile, si è proceduto con l’autoproduzione di energia rinnovabile (soprattutto impianti fotovoltaici) e con la diagnosi dei processi interni per verificare dove si trovano gli sprechi.
Nelle case dei cittadini, invece, si sta comprendendo come talvolta piccoli accorgimenti a costo zero possano portare a risparmi importanti sulla bolletta di luce e di gas.
Proprio partendo da queste considerazioni, Andrea Cavalleroni e Gianluca Ruggieri – ricercatori del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate dell’Università degli Studi dell’Insubria – hanno pubblicato in maggio la guida al risparmio energetico Ridurre le bollette di casa senza grandi investimenti.
Il testo è stato realizzato nell’ambito di Bosco Clima: un progetto che coinvolge 25 Comuni della provincia di Varese, realizzato dalla Comunità Montana Valli del Verbano in collaborazione con il Parco Campo dei Fiori, l’Università degli Studi dell’Insubria, il Centro Geofisico Prealpino e le associazioni Lipu e Cast con il sostegno di Fondazione Cariplo nell’ambito del programma F2c.
Bosco Clima Energia è una delle attività del progetto che nello specifico offre supporto e consulenza gratuita a enti pubblici e cittadini dei 25 Comuni tra la Comunità Montana Valli del Verbano e il Parco Regionale Campo dei Fiori (Varese) per l’efficientamento energetico e le energie rinnovabili.
Tra i servizi offerti c’è lo Sportello Energia, uno sportello virtuale che offre la possibilità di ricevere una consulenza personalizzata in merito all’orientamento su incentivi (dettagli sui contributi statali e sugli attuali bandi regionali); sugli impianti fotovoltaici e prosumer (supporto per la realizzazione di impianti privati), ma anche rispetto al tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer) o per avere indicazioni sulla riqualificazione degli impianti (sostituzione di caldaie a gas con pompe di calore o impianti a biomassa).
La guida parte dalla constatazione che le bollette di luce e di gas risultano di difficile lettura. Nonostante le recenti semplificazioni introdotte da Arera (Autorità di regolazione per energia, reti, e ambiente), dal 1° luglio 2025 che hanno standardizzato i documenti di tutti i fornitori del mercato libero per renderli più leggibili e trasparenti, le bollette restano ancora di difficile lettura per la maggior parte dei cittadini.
Non tutti sanno, per esempio, che ridurre i consumi riduce solo la parte variabile mentre i costi fissi restano anche con consumi bassi. Quindi, conoscere i propri consumi è il primo passo per ridurli e come suggeriscono i due autori “anche piccoli cambiamenti possono fare la differenza“.
Da dove partire
Pertanto, il primo passo verso la consapevolezza energetica sta proprio nel conoscere i propri consumi (illuminazione, riscaldamento, elettrodomestici, acqua calda sanitaria). Come anticipato, per ridurre i consumi è fondamentale capire da dove derivano.
Da qui, è possibile individuare piccoli accorgimenti senza modificare il comfort abitativo. Come si legge nella guida, consumare meno e vivere meglio sono spesso obiettivi compatibili. In molti casi, migliorare il comfort permette anche di ridurre i consumi.
Un aspetto importante da tenere presente è che i nostri consumi energetici e di conseguenza le nostre bollette, dipendono da tre fattori: le caratteristiche della casa, l’efficienza degli impianti e degli elettrodomestici, le nostre abitudini quotidiane.
La pubblicazione di cui stiamo parlando si concentra soprattutto su quest’ultimo aspetto, cioè su ciò che è possibile migliorare subito.
I comportamenti che vanno in questa direzione sono, per esempio, riscaldare solo gli ambienti utilizzati della casa se possibile, fare attenzione al livello di umidità (valori elevati aumentano la sensazione di freddo e favoriscono la muffa), utilizzare la coperta elettrica (bassi consumi e alta efficienza energetica), fare solo aperture delle finestre brevi e intese in inverno per cambiare l’aria, utilizzare valvole termostatiche per regolare la temperatura (che deve stare idealmente tra 19 e 20 gradi).
Inoltre, per quanto riguarda gli elettrodomestici è consigliabile valutare quali può avere senso sostituire con apparecchiature più efficienti, utilizzarli solo a pieno carico e con programmi eco, limitare l’apertura del frigorifero ed eseguire lo sbrinamento del congelatore almeno una volta all’anno, evitare di lasciare i dispositivi in standby (utilizzare multiprese con interruttore), sostituire le vecchie lampadine con lampadine a led (consumano fino all’ 80-90% in meno di elettricità e durano circa 15-25 volte di più).
Successivamente, la guida fornisce una disamina dei principali contributi e incentivi disponibili (anche per chi non ha capienza fiscale) per chi intende procedere con interventi di efficientamento energetico, per l’installazione di impianti fotovoltaici e per l’acquisto di elettrodomestici più efficienti (all’interno di riqualificazioni edilizie).
Da ultimo, la guida descrive le possibilità offerte dall’adesione a una Comunità Energetica Rinnovabile (Cer) e segnala le realtà già operative nella provincia di Varese.
Come già approfondito in queste pagine, si ricorda che le Cer sono configurazioni di cittadini, piccole medie imprese, enti pubblici, associazioni che decidono di mettersi insieme per produrre e condividere energia da fonti rinnovabili proveniente da impianti fotovoltaici (ma non solo) nella disponibilità della comunità.
Le Cer contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, sono un aiuto concreto contro la povertà energetica, e creano partecipazione attiva e inclusione sociale.
Le Cer, inoltre, sempre più fungono da scudo contro il caro-prezzi grazie alla tariffa incentivante riconosciuta dal Gse (Gestore dei servizi energetici) per 20 anni.
Crediti immagine: Depositphotos
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Andrea Innocenti
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