I suggestivi scenari montuosi e, i maestosi boschi di faggio che, abbracciano località Pianoro Campitelli in Alfedena, gli hanno, fra le altre cose, permesso di distinguersi, da sempre, per essere rinomato e qualificato luogo per praticare lo Sci di Fondo. Il circuito della pista Montagnola, difatti, è omologato e rinomato a livello nazionale per le sue caratteristiche tecniche. Grande pecca resta l’assenza di una struttura adeguata, perfettamente funzionante ed in grado di garantire ricovero agli atleti che si allenano nell’area, possibilità di disporre di servizi igienici e di un ricovero per il gatto delle nevi.
-Perché e come si è arrivati a un disservizio così grave, stante la vocazione dei luoghi?
La vocazione fondistica di Alfedena, specificatamente di Pianoro Campitelli è risaputa. Da quarantasei anni, difatti, esiste l’efficiente e laboriosa ASD Sci Club di Alfedena, associazione sportiva che solo negli ultimi dodici anni si è vista assegnare, dalla FISI, oltre dieci eventi sportivi di rilevanza nazionale. Fino al 2022 la zona disponeva di una baita, che perfettamente sopperiva alle esigenze degli atleti durante l’allenamento. L’assegnazione, da parte dell’amministrazione comunale, della struttura che in precedenza era in disponibilità dei fondisti, in forma di concessione a terzi, per la realizzazione di un pregevole rifugio, portò la stessa, ad impegnarsi per la realizzazione di una nuova “struttura-sportiva” in tempi brevi e nei pressi. Tutto verosimile ed estremante credibile, dato che da decenni gli impegni elettorali, dell’attuale amministrazione, che seppur ha visto cambiare i ruoli degli eletti, è rimasta pressoché invariata nei nomi e nei volti, sono sempre coincisi con la volontà di rendere Pianoro Campitelli un Polo di Fondo dai requisiti federali. Tanti proclami elettorali e tanta manifesta volontà, mai avrebbero lasciato pensare che un requisito minimo come una baita da ultimare e consegnare all’ ASD Sci Club di Alfedena, a distanza di quattro anni, potesse restare un’utopia. La consegna della struttura all’associazione sportiva, seppur in disponibilità per usi differenti ad altre associazioni alfedenesi, annoverabile fra gli impegni presi dall’amministrazione. Si provi, solo, ad ipotizzare la delusione dei giovani atleti alfedenesi e non solo, che ad oggi, a distanza di quattro anni, quando vanno ad allenarsi in Pianoro Campitelli, assistono allo spiacevole spettacolo di una struttura non ultimata, quasi abbandonata a sé stessa.
-Chi ha fatto sì che la nuova struttura iniziasse a sorgere e perché si sono fermati i lavori per l’ultimazione della stessa?
L’attuale presidente dell’ASD Sci Club di Alfedena, Arturo Como, insieme a volontari da lui reperiti, si occupò dello smontaggio di una baita esistente e, solo a seguito di avviò lavori da parte del comune di Alfedena per la costruzione della nuova struttura nell’area Pianoro Campitelli, si adoperò per il proseguo degli stessi. Seguì e sollecitò continuamente l’amministrazione comunale in carica, per l’ottenimento dei permessi regionali per la realizzazione del nuovo “chalet”. Si fece carico dell’acquisto del legno necessario per la copertura delle pensiline del tetto e della vernice occorrente, si occupò, sempre, insieme ai volontari e a titolo gratuito dello smontaggio e del rimontaggio. Parte del materiale acquistato dal Como, per la realizzazione della struttura, dovrebbe ancora, giacere nei magazzini comunali. Nonostante tanto volontariato profuso in giornate festive, ad oggi, l’ASD Sci Club di Alfedena non si è vista affidare la struttura, e la stessa appare non completata, non rifinita ed esposta al logorio delle intemperie. Perché il gatto delle nevi potesse trovare un minimo di ricovero, nella struttura, è stato necessario un nuovo impegno di Arturo Como. Lecito chiedersi perché tutto si è fermato? Perché al lavoro dei volontari non è seguita l’ultimazione da parte del comune di Alfedena? Le cose non chiare sono varie, si pensi, per esempio, al gabbiotto necessario al lavoro dei cronometristi durante le gare, che seppur ultimato non è stato consegnato. Inteso che l’ultimazione del gabbiotto non è stata cosa facile, ottenuta sempre dietro solleciti.
Cosa comporta la mancata ultimazione e consegna?
L’ASD Sci Club di Alfedena è un’associazione, sana, dinamica e stimata a livello federale, incessante, difatti, l’assegnazione di eventi sportivi di grande spessore, di cui beneficia. Solo pochi mesi fa il rinnovo del suo direttivo, ad una presidenza stabile ed intraprendente, si sono affiancate alcune nuove e capaci figure, che sin da subito si sono messe al lavoro con i componenti storici. Da poche settimane il presidente Como si è visto rinnovare, a pieni voti e, per la terza volta consecutiva, il suo mandato come componete del comitato regionale. Dinnanzi a tanta efficienza e continuità operativa, si può lasciare una delle aree più significative per la pratica dello Sci di Fondo della zona, senza una struttura adeguata? È un agire, in apparenza, inspiegabile che cozza con quanto detto. È un lasciare sprovvisti di un rifugio, di punto di riferimento giovani atleti. È un manifestare disinteresse verso una disciplina storica e identitaria. È un perdere opportunità di distinguo e di efficienza, nonostante gli impegni presi pubblicamente negli anni.
-Fatti cadere nel vuoto i solleciti all’ultimazione e alla consegna!
Prima di arrivare all’odierno coinvolgimento dei mezzi di comunicazione e di stampa, Arturo Como, circa due anni addietro ha inteso prendere, mediante nota indirizzata al sindaco Luigi Milano, al vicesindaco Paolo Monacelli e, a tutta l’amministrazione comunale in carica, le distanze da un simile agire politico. Varie le PEC con i medesimi destinatari, volte a sollecitare più cose, tra cui la struttura in questione. Mai una risposta, mai un riscontro, mai una vera ripresa dei lavori. Si avvicina la stagione invernale 2026/2027 e all’amministrazione comunale di Alfedena, sembra continuare a non interessare della struttura di cui è mancante Pianoro Campitelli. Per non considerare come tutto questo immobilismo sembri sottovalutare il lavoro di tanti volontari e l’investimento economico sin qui sostenuto, investimento e lavoro che se non ultimato, rischia solo, di essere danneggiato dalle precipitazioni atmosferiche.
-Registri e livelli operativi differenti
Mentre per l’amministrazione comunale di Alfedena resta difficoltoso portare a termine una semplice e già avviata struttura per Pianoro Campitelli e provvedere alla consegna della stessa all’ ASD Sci Club di Alfedena, l’ASD Sci Club di Alfedena, per impegno e volontà del suo Presidente Arturo Como porta all’attenzione della politica nazionale, mediante, un convegno dagli esimi relatori, presso la sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati, la necessità dello Sci di Fondo del Centro Sud Italia di dotarsi di impianti di innevamento artificiale. In tale istituzionale consesso, Arturo Como, referente per la FISI, dello Sci di Fondo del Centro Sud Italia, ha conseguito un importante risultato. La politica nazionale si è impegnata per la costituzione di un tavolo parlamentare dedicato alla questione, volto ad occuparsi dell’analisi e dello studio di progettualità inerenti all’impiantistica di innevamento artificiale dello Sci di Fondo di tutto il Centro Sud Italia.
Considerazioni finali
Lo Sci di Fondo è una disciplina fra le più nobili e come ogni bene prezioso, necessità di “cure e attenzioni”, dichiara Arturo Como, l’assenza di strutture adatte e pertinenti ne compromette l’importanza, la reputazione e la pratica. Lo danneggia sin nei cardini e, va ad intaccare l’efficacia di quanto posto in essere con anni ed anni di impegno e sacrifico. Dopo quattro anni di vana attesa e di silenzi prolungati, la strada della divulgazione del problema a mezzo stampa è apparsa necessaria. Lo stato delle cose non giova a niente e a nessuno, Pianoro Campitelli e i giovani fondisti meritano più attenzioni.
Comunicato stampa
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Roberta Maiolini
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