“Il tema del perdono è essenziale, perché solo attraverso di esso si può spezzare quella catena di violenza, di aggressività e di ostilità che segna le relazioni tra le nazioni e tra le persone”. Con queste parole l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, mons. Antonio D’Angelo, affiancato da don Daniele Pinton e dal vicesindaco Raffaele Daniele, ha presentato il programma religioso e culturale della 732° Perdonanza Celestiniana, l’evento giubilare riconosciuto dal 2019 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Un’edizione, quella del 2026, che assume un valore ancor più strategico: cade infatti nel pieno dell’anno in cui L’Aquila veste il titolo di Capitale Italiana della Cultura, trasformando per un’intera settimana la città in un palcoscenico a cielo aperto dove storia, teologia, musica e arte si fondono per dare risposte alle fragilità del nostro tempo.
Il convegno storico-pastorale
Tra i pilastri delle iniziative promosse dall’Arcidiocesi dell’Aquila e dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et Ratio” spicca il V Convegno storico-pastorale, intitolato “Per una cultura del perdono. Celestino V tra storia, pastorale e orizzonti contemporanei”. Il convegno punta ad attualizzare l’intuizione profetica del Pontefice del Morrone che, nel 1294, promulgò la storicizzata Bolla del Perdono. Per mons. D’Angelo la Perdonanza è “un dono che custodiamo qui all’Aquila, ma che ha una rilevanza universale”. L’iniziativa si sviluppa attraverso un approccio strettamente interdisciplinare che vedrà alternarsi diversi relatori di primo piano. Ad aprire i lavori sarà Alessandra Bartolomei Romagnoli, docente della Pontificia Università Gregoriana, con una riflessione dedicata alla figura storica e spirituale di Celestino V. Successivamente, il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo emerito dell’Aquila, approfondirà il concetto di perdono inteso come via fondamentale di rinascita per la Chiesa e per l’intera società. L’analisi procederà poi sul piano culturale grazie al professor Luca Pezzuto, che illustrerà il ruolo dell’arte e dell’iconografia nella diffusione del culto celestiniano, per poi concludersi con l’intervento di Walter Capezzali, chiamato a presentare gli Atti del IV Convegno tracciando il bilancio delle ricerche storico-scientifiche condotte negli ultimi anni.
I giovani protagonisti
Ad anticipare le celebrazioni ufficiali sarà il concerto-testimonianza “Harmonies of Mercy”, in programma questa sera, sabato 22 agosto alle ore 21 sul piazzale dell’Emiciclo alla Villa Comunale. Promosso dal coro diocesano “San Massimo – sezione giovani”, l’evento propone un percorso di preghiera, musica e testimonianze di fede. Ispirandosi alle parole di Papa Francesco nell’esortazione apostolica Christus vivit (“Il Signore ci chiama ad accendere stelle nella notte di altri giovani”), la serata mira a diventare una vera e propria esperienza di evangelizzazione e fraternità nel cuore della città.
Un programma tra fede e grandi eventi
La settimana di celebrazioni si aprirà ufficialmente domenica 23 agosto con l’emozionante accensione del Tripode della Pace, alimentato dal Fuoco del Morrone giunto dopo il tradizionale cammino dall’Eremo di Sant’Onofrio a Sulmona. In serata, le telecamere di Rai 1 trasmetteranno dal Teatro del Perdono di Collemaggio lo show inaugurale “La forza del Perdono”, condotto da Lorena Bianchetti e Gabriele Corsi, con la partecipazione dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese e di grandi ospiti come Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Sal Da Vinci, Marco Masini, Simone Cristicchi, Raoul Bova e Laura Chiatti. Nei giorni successivi, tra il 24 e il 27 agosto, il centro storico aquilano si animerà di appuntamenti eterogenei: si passerà dall’eleganza del Galà della Danza sulla Scalinata di San Bernardino alle note contemporanee del concerto di Geolier il 25 agosto, fino agli spettacoli diffusi nei cortili per la rassegna “L’Aquila in scena” e alla giornata dedicata alle famiglie insieme ad Alessandro Siani.
L’apertura della Porta Santa
Il momento culminante della manifestazione si raggiungerà venerdì 28 agosto con lo storico Corteo della Bolla. Accompagnato dai figuranti medievali – tra cui la Dama della Bolla, il Giovin Signore e la Dama della Croce – il documento del 1294 sfilerà fino alla Basilica di Collemaggio dove, alle ore 18:00, avverrà la solenne Apertura della Porta Santa che darà il via alle 24 ore di indulgenza plenaria. Le celebrazioni volgeranno al termine nella giornata di sabato 29 agosto con la chiusura della Porta Santa alle ore 18:00 dopo il rientro della Bolla, per poi concludersi definitivamente domenica 30 agosto con il grande concerto de Il Volo sul sagrato di Collemaggio. Tra convegni accademici, momenti dedicati alle nuove generazioni e riti storici secolari, L’Aquila riafferma così la sua vocazione profonda: essere una capitale non solo della cultura, ma soprattutto dell’accoglienza, della pace e della riconciliatione tra i popoli.
Il cardinal Tolentino all’Aquila
Sarà il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, ad aprire la Porta Santa e a presiedere la solenne celebrazione eucaristica di venerdì 28 agosto. “Il messaggio della Perdonanza è un messaggio universale”, ha affermato l’arcivescovo Antonio D’Angelo – che dall’Aquila parla al mondo, come ci ha ricordato Papa Francesco durante la sua visita apostolica, quando definì L’Aquila capitale della cultura. È per questo che portiamo avanti uno stretto rapporto tra la Chiesa locale e quella universale”. La scelta del cardinale Tolentino de Mendonça si inserisce proprio in questa linea: rafforzare il nesso tra la tradizione celestiniana, la dimensione ecclesiale internazionale e il profilo culturale che L’Aquila sta costruendo nel 2026. La Perdonanza, nata dalla Bolla del Perdono voluta da Celestino V nel 1294, continua anche oggi a essere il punto di incontro tra fede, memoria cittadina e vocazione all’accoglienza.
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Francesco Vitale
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