Togliere le zecche al cane o al gatto non è difficile: basta dotarsi di una pinzetta, avere un paziente un minimo collaborativo ed è fatta. Tuttavia è importante riconoscere le zecche ed eliminarle il prima possibile in quanto possono trasmettere malattie pericolose ai nostri amici a quattro zampe.
Se un tempo si diceva che le zecche erano presenti solamente quando faceva caldo, dunque dalla primavera all’autunno, ecco che adesso, a causa del surriscaldamento globale e dei cambiamenti climatici, ci troviamo a dover affrontare il problema delle zecche anche d’inverno. Infatti molti proprietari di animali domestici si sono ritrovati anche d’inverno a chiedere al veterinario come togliere le zecche al cane e al gatto.
Questo perché d’inverno non fa più così freddo e dunque le zecche possono prosperare. Ma prima di toglierle, dobbiamo essere sicuri di saperle riconoscere.
Come riconoscere le zecche?
Senza scendere troppo nel dettaglio, ricordiamoci alcuni dettagli:
- le zecche sono artropodi e fanno parte dell’ordine degli Ixodidi, nella classe degli Aracnidi. Quindi sono parenti stretti di ragni e acari (non a caso hanno otto zampe) e non degli insetti (che fanno invece parte della classe Insecta)
- differenziare le zecche dalle pulci non è difficili. Le pulci sono piccole, nere, corrono velocemente fra il pelo, saltano e sono schiacciate latero-lateralmente. Le zecche, invece, tendono a camminare lentamente, solitamente le troviamo conficcate con il rostro (la bocca) nella cute degli animali, non saltano e sono schiacciate dorso-ventralmente. Inoltre hanno otto zampe
Quando sono attaccate alla cute degli animali, delle zecche vediamo praticamente il corpo (più o meno rigonfio a seconda del fatto che la zecca abbia fatto o meno il pasto di sangue), con le otto zampette che si agitano. Da non confondere le zecche con altre strutture presenti sul corpo degli animali come i capezzoli ed eventuali porretti.
Per quanto riguarda le varie specie di zecche, ne esistono più o meno 900. In Europa troviamo le zecche dure appartenenti alla famiglia Ixodidae e le zecche molli appartenenti alla famiglia Argasidae.
Qua in Italia troviamo circa 36 specie di zecche. Fra le zecche dure abbiamo quelle appartenenti ai generi:
- Ixodes
- Rhipicephalus
- Hyalomma
- Haemaphysalis
- Dermacentor
Fra le zecche molli, invece, abbiamo i generi:
Le zecche molli solitamente sono quelle degli uccelli, tanto che l’Argas reflexus, assai diffusa in Italia, è chiamata anche la zecca dei piccioni. Molto più comuni, comunque, le zecche dure, soprattutto la Ixodes ricinus o zecca dei boschi (di cui avevamo parlato approfonditamente qui, cercando di capire anche come evitarla e proteggerci), il Rhipicephalus sanguineus o zecca del cane, la Hyalomma marginatum e la Dermacentor reticulatus.
Le zecche sono pericolose per cani e gatti?
Sì, le zecche sono pericolose per cani e gatti. Soprattutto nei cani possono essere vettori di malattie come l’Ehrlichiosi, la Babesiosi o Piroplasmosi, l’anaplasmosi e la Borreliosi o malattia di Lyme.
Nel gatto, poi, le zecche possono essere responsabili della trasmissione di un protozoo, il Cytauxzoon felis.
Inoltre localmente possono causare piccoli granulomi infiammatori.
E per l’uomo?
Le zecche possono trasmettere all’uomo gli agenti patogeni di diverse malattie, fra cui ricordiamo la malattia di Lyme o Borreliosi, l’Ehrlichiosi, la tularemia, la febbre Q, le febbri bottonose, la febbre emorragica Crimea-Congo e l’encefalite virale. (LEGGI anche: Le zecche sono tornate! Tutto quello che devi sapere per evitare i morsi (e cosa fare se invece ti pungono))
Come togliere le zecche al cane e al gatto: consigli pratici
Se troviamo una zecca sul cane, cosa dobbiamo fare? Semplicemente toglierla. In realtà non è difficile rimuovere una zecca dal cane (sempre che il cane sia un minimo collaborativo): non è qualcosa di urgente che richiede una telefonata al veterinario alle 2 di notte, neanche se reperibile. E non richiede neanche un intervento in un Pronto Soccorso Veterinario.
Quello che bisogna fare è:
- prendere una pinzetta (in commercio esistono delle apposite pinzette rimuovi zecche, ma basta anche una pinzetta per le sopracciglia) e afferrare la zecca vicino alla cute
- a questo punto tirare piano piano, senza strattonare e facendo un piccolo movimento rotatorio
- una volta tolta la zecca, disinfettare l’area con acqua ossigenata per evitare sovrinfezioni batteriche secondarie
Ed è fatta. Ci sono però delle cose che NON dovete fare:
- non “addormentare” la zecca usando alcol, acetone, olio o qualsiasi altro liquido vi venga in mente. Questo perché nel momento in cui la zecca si addormenta, rigurgita il materiale infetto che ha in bocca, infettando l’ospite. Certo, è più facile rimuovere una zecca addormentata, ma meglio lasciare accidentalmente il rostro nella cute che rischiare la trasmissione di malattie
- non toccare la zecca a mani nude
- cercare di non schiacciare la zecca durante la manovra di rimozione
Sfatiamo, infine, un mito: se il rostro della zecca rimane nella cute, la zecca non ricresce. Nessun animale decapitato può farsi ricrescere il corpo. Quello che accade è che il corpo considera la testa della zecca come un corpo estraneo, reagendo di conseguenza e sviluppano un granuloma che potrebbe impiegare settimane o mesi prima di essere riassorbito del tutto.
Cosa fare dopo aver rimosso la zecca
Se avete rimosso una zecca, contattate poi con calma il vostro veterinario di fiducia. Visto che le zecche possono portare malattie nei nostri animali domestici, sarebbe meglio non solo rivedere la profilassi antiparassitaria per evitare che altre zecche possano attaccarsi sul cane, ma anche programmare eventuali esami del sangue per assicurarsi che la zecca non abbia trasmesso alcuna malattia.
Rimossa la zecca però il lavoro non è finito. Nei giorni successivi è importante tenere d’occhio il proprio animale, perché alcune malattie trasmesse dalle zecche possono manifestarsi anche a distanza di settimane. Contattate il vostro veterinario e monitorate questi segnali:
Nei primi 3-7 giorni
- Febbre, letargia, perdita di appetito
- Gonfiore o arrossamento nella zona del morso
- Zoppia improvvisa o rigidità articolare
Entro 2-4 settimane
- Urine scure o color caffè (possibile spia di Babesiosi)
- Pallore delle mucose (gengive, interno delle palpebre)
- Dimagrimento rapido o debolezza inspiegabile
- Nel gatto: difficoltà respiratorie o prostrazione improvvisa
In ogni caso, anche in assenza di sintomi, è consigliabile programmare un esame del sangue di controllo a distanza di 4-6 settimane dalla rimozione.
FAQ — Le domande più cercate
Quanto tempo ci vuole perché una zecca trasmetta malattie?
Dipende dalla malattia. Per la Borreliosi servono in genere 24-48 ore di attacco. Prima si rimuove la zecca, meglio è.
La zecca può infettare me toccando il mio cane?
Il rischio di contagio diretto è basso, ma è comunque consigliabile non toccare la zecca a mani nude e lavarsi le mani dopo la rimozione.
Cosa faccio con la zecca una volta tolta?
Non schiacciarla con le dita. Metterla in un contenitore con alcol o buttarla nel water. In alcuni casi il veterinario può chiedervi di conservarla per identificare la specie.
Se rimane il rostro nella cute è pericoloso?
Non è ideale, ma non è un’emergenza. Il corpo lo tratterà come un corpo estraneo e formerà un piccolo granuloma. Segnalate comunque al veterinario.
Con quale frequenza devo fare la profilassi antiparassitaria?
Dipende dal prodotto usato. In generale, con i cambiamenti climatici, molti veterinari consigliano oggi una protezione continuativa durante tutto l’anno.
Le zecche colpiscono anche i gatti che non escono?
Sì, anche se più raramente. Le zecche possono entrare in casa attraverso vestiti, scarpe o altri animali. Nessun gatto è completamente al sicuro.
Ti potrebbe interessare anche:
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Manuela Chimera
Source link







