Robert Kiyosaki definisce “QE” l’ampliamento dei riacquisti da parte del Tesoro e sostiene il Bitcoin


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Kiyosaki definisce i riacquisti del Tesoro «stampa di denaro»

Le rinnovate preoccupazioni sul dollaro hanno spinto Robert Kiyosaki, autore di «Rich Dad Poor Dad», a sostenere gli asset scarsi dopo aver definito l’espansione dei riacquisti di titoli del Tesoro statunitense come «allentamento quantitativo». In un post pubblicato il 22 agosto su X, ha collegato il cambiamento di politica ai rischi di inflazione e ha esortato i suoi follower a privilegiare il bitcoin, l’oro, l’argento e alcuni beni immobiliari. “Stampare più dollari falsi”, ha commentato Kiyosaki.

La decisione del Tesoro aumenta l’entità delle operazioni di riacquisto a sostegno della liquidità per titoli nominali con scadenze comprese tra i 10 e i 20 anni e tra i 20 e i 30 anni. La dichiarazione del 19 agosto sull’ampliamento dei riacquisti a lungo termine ha portato l’importo di ciascuna operazione da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi, con decorrenza dal 9 settembre al 4 novembre. Kiyosaki ha affermato:

«Il Tesoro degli Stati Uniti annuncia un altro ciclo di QE (Quantitative Easing), ovvero la stampa di dollari falsi».

I rendimenti a lungo termine avevano registrato un’impennata prima dell’annuncio, con il titolo del Tesoro a 30 anni che il 18 agosto aveva raggiunto il 5,34%, il livello più alto degli ultimi 19 anni. Il tasso a 30 anni è sceso al 5,184% dopo che il Tesoro ha reso note le operazioni di maggiore entità.

Sebbene entrambi i programmi riguardino titoli di Stato, i riacquisti da parte del Tesoro e l’allentamento quantitativo operano attraverso istituzioni diverse e perseguono finalità dichiarate diverse. Il Tesoro finanzia i riacquisti con i proventi della vendita del debito e con la liquidità già detenuta nel proprio fondo generale, quindi un titolo ne sostituisce un altro invece che immettere nuova moneta in circolazione.

L’allentamento quantitativo, al contrario, descrive gli acquisti di attività su larga scala che una banca centrale utilizza come strumento di politica monetaria. L’azione del Tesoro non costituisce, di per sé, un programma di QE della Federal Reserve.

Il calo del dollaro alimenta l’allarme inflazione di Kiyosaki

Kiyosaki ha inoltre presentato il calo dell’indice del dollaro statunitense come prova del fatto che l’inflazione accelererà e che chi risparmia in contanti perderà potere d’acquisto. Nelle sue parole: «Il DXY (indice del potere d’acquisto del dollaro) crolla, il che significa che l’inflazione esplode… il che significa che chi risparmia in “dollari finti” è il più grande perdente». La sua formulazione riflette la sua valutazione piuttosto che una misurazione diretta dell’inflazione al consumo. Il DXY misura il dollaro rispetto a sei valute estere, con l’euro che ha il peso maggiore, piuttosto che tracciare direttamente il potere d’acquisto del dollaro all’interno degli Stati Uniti. L’annuncio del Tesoro ha contribuito a riaccendere il dibattito sul ‘debasement trade’, mentre il dollaro si indeboliva e gli asset scarsi registravano un rialzo. Tuttavia, un DXY più basso non produce automaticamente un corrispondente aumento dei prezzi al consumo. L’autore di libri finanziari ha collegato l’istruzione alla capacità di identificare asset in grado di preservare o aumentare il proprio valore durante i periodi inflazionistici. L’autore di “Rich Dad Poor Dad” ha consigliato:

«È un dato di fatto che gli investitori istruiti, che investono in attività il cui valore aumenta, come oro, argento, bitcoin e alcuni beni immobiliari, diventino più ricchi… mentre le persone che non hanno una formazione finanziaria e investono in attività fasulle diventano più povere».

Il debito federale aveva superato i 40.000 miliardi di dollari prima che Kiyosaki lanciasse il suo monito, aggiungendo ulteriori elementi alla sua preoccupazione riguardo all’indebitamento. Il dataset “Debt to the Penny” del Tesoro ha stimato il debito pubblico totale in essere a circa 40,03 trilioni di dollari al 20 agosto, inclusi 32,28 trilioni detenuti dal pubblico e 7,75 trilioni in detenzioni intragovernative.

Qualche giorno prima, Kiyosaki aveva sottolineato le previsioni di un prezzo dell’oro a 10.000 dollari e dell’argento a 200 dollari, indicando l’argento come la sua scelta preferita per agosto.

Bitcoin e oro rimangono al centro della sua strategia

L’ultimo messaggio ribadisce la tesi di lunga data di Kiyosaki secondo cui il debito pubblico, la debolezza della valuta e l’inflazione minacciano i risparmi convenzionali. A luglio aveva avvertito che una recessione globale avrebbe potuto mettere in ginocchio molte persone, mentre avrebbe premiato chi fosse preparato a gravi turbolenze di mercato. Quell’avvertimento più ampio di crollo collegava l’instabilità finanziaria al debito statunitense e all’indebolimento delle obbligazioni, sebbene la sua descrizione dell’economia statunitense come “in bancarotta” fosse una caratterizzazione personale.

Il bitcoin è rimasto un elemento centrale della risposta preferita da Kiyosaki a tali rischi, insieme all’oro e all’argento, nonostante la notevole volatilità di tutte e tre le attività. La sua visione rialzista sul bitcoin, espressa in occasione di un precedente allarme sull’inflazione, collegava l’aumento del debito pubblico e la potenziale creazione di moneta all’indebolimento delle valute legali. Tali condizioni non garantiscono che una particolare classe di attività si apprezzi o mantenga il potere d’acquisto. L’autore ha concluso il suo messaggio del 22 agosto tornando sul tema dell’educazione finanziaria, sostenendo che il costo maggiore non è il tempo o il denaro speso per imparare a investire, ma i potenziali guadagni che le persone perdono quando non riescono a riconoscere le opportunità finanziarie.


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Alan Inman

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