Ue: pacchetto sovranità tecnologica, arriva Chips Act 2 e piano Cloud e AI


La Commissione europea ha presentato il nuovo pacchetto per la sovranità tecnologica europea per rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione in settori considerati chiave come quelli dei semiconduttori, intelligenza artificiale, cloud computing, software open source ed energia.

L’obiettivo è ridurre le dipendenze tecnologiche dall’esterno e consentire all’Europa di sviluppare e controllare le infrastrutture considerate essenziali per la sicurezza economica e industriale del continente. Il primo pilastro sul quale punta Bruxelles è il Chips Act 2.0, che aggiorna e rafforza la normativa adottata nel 2023 per sostenere l’industria europea dei semiconduttori.

Secondo l’Esecutivo europeo, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, l’Europa continua a dipendere in misura significativa da Paesi terzi per la produzione di chip avanzati e per alcune attività di progettazione. Con la diffusione dell’intelligenza artificiale, i semiconduttori saranno sempre più centrali e Bruxelles stima che entro il 2030 oltre il 70% del mercato globale dei chip sarà legato ad applicazioni IA. Il nuovo regolamento punta quindi ad accelerare gli investimenti, sostenere progetti strategici, rafforzare la capacità produttiva europea e creare poli di eccellenza nel settore.

Secondo pilastro il Cloud and AI Development Act, che mira a rafforzare le infrastrutture necessarie per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. La Commissione propone di triplicare la capacità dei data center europei nei prossimi cinque-sette anni, favorendo al tempo stesso la realizzazione di strutture più efficienti dal punto di vista energetico. La normativa introdurrà inoltre un quadro comune europeo per valutare il grado di sovranità e sicurezza dei servizi cloud e delle applicazioni IA, con particolare attenzione alla protezione dei dati sensibili e delle applicazioni critiche. Un altro elemento centrale del pacchetto è la nuova Strategia europea sull’open source.

Bruxelles ricorda che nell’Unione operano oltre tre milioni di sviluppatori e contributori di software aperto e intende valorizzare questa base industriale e tecnologica. La strategia prevede investimenti nelle competenze digitali, sostegno alle startup del settore e la promozione di alternative europee nei comparti del cloud, dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e delle tecnologie internet. Particolare attenzione sarà dedicata anche all’utilizzo di software open source nelle pubbliche amministrazioni europee. Una parte significativa del pacchetto riguarda inoltre il rapporto tra digitalizzazione ed energia. Secondo la Commissione, la crescita dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture digitali aumenterà sensibilmente il fabbisogno energetico dell’Europa, mentre famiglie e imprese continuano a fare i conti con prezzi elevati dell’elettricità.

Per questo Bruxelles ha presentato una Roadmap strategica per la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale nel settore energetico, che punta a integrare in modo sostenibile i data center nelle reti elettriche, accelerare la diffusione dei contatori intelligenti e utilizzare l’IA per rendere più efficienti le infrastrutture energetiche. L’obiettivo è migliorare la gestione delle reti, favorire l’integrazione delle energie pulite e contribuire nel tempo a ridurre le bollette per cittadini e imprese.

Bruxelles sostiene che, in un contesto internazionale caratterizzato dalla competizione tecnologica tra grandi potenze, l’Europa debba essere in grado di controllare dati, catene di approvvigionamento e infrastrutture critiche senza rinunciare all’apertura del proprio mercato verso partner considerati affidabili. Le due proposte legislative contenute nel pacchetto dovranno ora essere esaminate da Parlamento europeo e Consiglio dell’Ue. Nel frattempo la Commissione prevede di lanciare a luglio il bando per le future ‘AI Gigafactories’ europee e di avviare consultazioni con gli Stati membri e con il gruppo della Banca europea per gli investimenti per individuare nuovi strumenti finanziari destinati a sostenere le ambizioni europee nel campo della sovranità tecnologica.

 

Ue: nomina inviato speciale per Intelligenza artificiale industriale

Jim Hagemann Snabe è stato nominato inviato speciale per l’Intelligenza artificiale industriale. Lo riferisce la Commissione europea precisando che, in questo ruolo, fornirà consulenza alla Presidente Ursula von der Leyen e alla vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, su questioni legate all’Intelligenza artificiale industriale, al fine di massimizzare il potenziale trasformativo dell’Ai in tutta l’Ue.

Nell’ambito di questo lavoro, Hagemann Snabe redigerà una relazione sull’Ai industriale basata su dati concreti e orientata al futuro. Il suo ruolo di consulente abbraccerà l’intero ecosistema dell’Ai industriale, con particolare attenzione alle infrastrutture per l’Ai, inclusi i data center, il calcolo ad alte prestazioni (Hpc) e le catene di fornitura dei semiconduttori, elementi cruciali per la diffusione dell’Ai.

Fornirà inoltre consulenza sulle tecnologie fondamentali dell’Ai, come i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), l’Ai generativa, i servizi di cloud computing e i software avanzati per l’Ai, nonché sull’applicazione dell’Ai in diversi settori industriali. Contribuirà inoltre alle considerazioni strategiche in materia di politiche per garantire la coerenza tra l’innovazione tecnologica e il quadro legislativo dell’Ue. Snabe, di origini danesi, ha lavorato in precedenza presso rinomate aziende tecnologiche ed è stato membro di diverse istituzioni finanziarie e internazionali.

L’articolo Ue: pacchetto sovranità tecnologica, arriva Chips Act 2 e piano Cloud e AI proviene da Ore12.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Redazione Ore 12

Source link

Di