Intelligenza artificiale nel manufacturing: forgIA ed euroFMX


È stato l’Auditorium Giorgio Squinzi di Assolombarda a ospitare qualche giorno fa “Rethinking Manufacturing – Forgiare l’ecosistema europeo dell’AI per la manifattura“, l’evento congiunto in cui Assolombarda e Politecnico di Milano hanno formalizzato la visione condivisa per l’adozione dell’intelligenza artificiale nel manufacturing.

Al centro del confronto il ruolo dei dati come fattore abilitante, la necessità di nuovi modelli collaborativi tra imprese e ricerca e la competitività del sistema industriale europeo in uno scenario globale sempre più sfidante.

Il mercato italiano dell’IA: l’adozione cresce del 50% ma non in modo uniforme

Secondo i dati dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’intelligenza artificiale ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, facendo registrare una crescita di oltre il 50% rispetto all’anno precedente.

Un risultato significativo che, tuttavia, non nasconde una frattura profonda nell’adozione delle tecnologie: il 71% delle grandi imprese ha già avviato progetti di IA, contro appena l’8% delle PMI.

Un divario che rischia di ampliare le asimmetrie competitive tra aziende di diversa dimensione e che rende urgente lo sviluppo di strumenti e modelli collaborativi capaci di rendere l’innovazione accessibile anche alle realtà più piccole.

Una ZIS per fare di Milano la capitale dell’IA industriale

È in questo contesto che si inserisce la proposta avanzata da Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda, a Regione Lombardia: l’istituzione di una Zona di Innovazione Speciale (ZIS) dedicata all’intelligenza artificiale. «L’intelligenza artificiale sarà per questa generazione di imprese ciò che l’elettricità è stata per l’industria del Novecento – ha osservato –. Si tratta di una rivoluzione che comporta alcune sfide epocali. La prima è quella di trasformare il nostro grande patrimonio di dati in valore industriale. Il nostro obiettivo è contribuire a una crescita della produttività del 10% nelle PMI del territorio, così da riuscire a generare fino a 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto nell’area di competenza di Assolombarda».

La ZIS, nella visione del Presidente, dovrebbe trasformare la Lombardia – e in particolare la Città Metropolitana di Milano – nel principale ecosistema europeo per l’adozione, la sperimentazione e lo sviluppo industriale dell’AI.

forgIA: l’ecosistema che trasforma i dati delle imprese in vantaggio competitivo

forgIA è la piattaforma promossa da Assolombarda per consentire alle aziende e, in particolare, alle PMI, di accedere a strumenti avanzati di intelligenza artificiale condividendo in modo sicuro i propri asset digitali.

A illustrarne la filosofia è Stefano Venturi, Special Advisor Intelligenza Artificiale e Transizione Digitale di Assolombarda: «Il vero potenziale dell’intelligenza artificiale non risiede soltanto negli algoritmi, ma nella capacità delle imprese di mettere a valore i propri dati e di collaborare lungo le filiere. Con forgIA stiamo costruendo l’infrastruttura di fiducia necessaria, per permettere alle aziende di condividere asset digitali, sviluppare casi d’uso concreti e accelerare l’adozione dell’IA mantenendo pieno controllo sui propri dati». I primi use case presentati durante l’evento dimostrano che questa visione è già operativa su quattro fronti strategici.

Logistica e Supply Chain: i casi Hydroservice e Maire

Sul fronte della logistica, Hydroservice ha sviluppato una soluzione per la condivisione controllata delle disponibilità di magazzino tra aziende, con l’obiettivo di reperire più rapidamente componenti e capacità di stoccaggio, ridurre le scorte inutilizzate e rispondere con maggiore velocità alle richieste del mercato.

Maire ha puntato, invece, sul Post-order Management. L’applicazione sviluppata permette di monitorare in tempo reale lo stato degli ordini lungo la catena di fornitura, superando processi ancora basati su e-mail, telefonate e documenti non integrati e migliorando, così, la pianificazione produttiva riducendo i ritardi.

Energy: il contributo di Epta alla misurazione dell’efficientamento

Epta ha portato nell’ecosistema forgIA una soluzione focalizzata sulla misurazione oggettiva dei risultati degli interventi di efficientamento energetico nella refrigerazione commerciale. L’applicazione semplifica le attività di reporting ESG, facilita l’accesso ai finanziamenti e consente un monitoraggio puntuale delle performance ambientali – tre leve sempre più decisive per la competitività delle imprese industriali nel quadro normativo europeo.

Federated Learning per i dati critici: l’approccio Bracco eredita l’esperienza del progetto Ippocrate

Bracco ha presentato un caso d’uso basato sul Federated Learning, una tecnica che consente a organizzazioni diverse di addestrare modelli di intelligenza artificiale su dati distribuiti senza condividerli fisicamente, preservando proprietà intellettuale, privacy e conformità normativa.

L’approccio valorizza l’esperienza maturata nel progetto Ippocrate e rappresenta un modello replicabile per tutti i settori che trattano dati sensibili o critici.

euroFMX: il progetto Horizon Europe che posiziona Milano al centro dell’IA manifatturiera continentale

Con un budget di 45 milioni di euro, una durata di 48 mesi e 74 partner provenienti da 20 Paesi europei, euroFMX – European Trustworthy Generative AI & Autonomisation Frontier Models for Manufacturing-X Competitiveness – è una delle iniziative più ambiziose mai finanziate dall’Unione Europea sul tema dell’intelligenza artificiale applicata alla produzione industriale.

Coordinato dal Politecnico di Milano, il progetto punta a costruire il primo ecosistema europeo per lo sviluppo di modelli di AI generativa e Agentic AI a supporto dell’intera catena del valore manifatturiera. «Con euroFMX, Milano si candida a essere la portabandiera della ricerca europea sull’Intelligenza Artificiale applicata alla manifattura industriale – ha evidenziato Andrea Matta, Professore di Manufacturing presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica del Politecnico di Milano e coordinatore del progetto –. Nel solco dell’ecosistema forgIA, il progetto rappresenta una grande opportunità per mettere in relazione competenze scientifiche, imprese e sistema produttivo, trasformando l’innovazione in valore concreto».

I quattro pilastri strategici di euroFMX: autonomia, competenze, dati e modelli avanzati

euroFMX si articola su quattro assi portanti: lo sviluppo di processi manifatturieri autonomi, affidabili e centrati sulla persona; il rafforzamento delle competenze attraverso formazione, co-creazione e condivisione della conoscenza; la realizzazione di infrastrutture europee per la qualificazione e la valorizzazione dei dati industriali; e lo sviluppo di modelli avanzati di intelligenza artificiale generativa per applicazioni industriali.

Un impianto progettuale che copre l’intera filiera dell’innovazione, dalla raccolta e certificazione del dato fino alla sua trasformazione in conoscenza strutturata e utilizzabile dai sistemi di IA.

Sovranità tecnologica e valore che rimane in Europa

Il coordinatore del progetto ha delineato con chiarezza la posta in gioco: «L’obiettivo è mettere a disposizione dell’industria europea strumenti avanzati di Intelligenza Artificiale capaci di operare in modo autonomo, scalabile e affidabile, favorendo nuovi livelli di produttività, resilienza e innovazione lungo l’intera catena del valore. Una visione che coniuga eccellenza scientifica, competitività industriale e sovranità tecnologica europea, affinché il valore generato dall’Intelligenza Artificiale possa tradursi in crescita e autonomia strategica per la manifattura europea».

Manifattura e intelligenza artificiale: la sfida della sovranità tecnologica europea

La competizione globale, la fragilità delle filiere globali e la pressione normativa crescente impongono all’industria europea un cambio di paradigma. A inquadrare la sfida strutturale è Marco Taisch, Professore di Digital Manufacturing and Operations Management presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano: «L’industria manifatturiera europea si trova oggi in una fase cruciale. La competizione globale crescente, la carenza di competenze specialistiche, la fragilità delle catene di approvvigionamento e l’aumento delle pressioni normative richiedono un nuovo paradigma di Intelligenza Artificiale che sia affidabile, sovrana e centrata sulla persona».

La sfida, sottolinea Taisch, non riguarda soltanto l’adozione tecnologica, ma la capacità di garantire che il valore generato dall’intelligenza artificiale nel manufacturing rimanga all’interno dei confini europei, rafforzando l’autonomia strategica del continente.

Marco Taisch, Professore di Digital Manufacturing and Operations Management presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano

Il ruolo della Commissione Europea e di EFFRA nel disegnare il futuro dell’AI industriale

All’evento hanno portato il proprio contributo anche le istituzioni europee, con la partecipazione di Cecile Huet, Responsabile dell’Unità Robotics and Artificial Intelligence Innovation and Excellence presso la Commissione Europea, e di Cornelia Amihalachioae, Consulente per l’Innovazione e Programme Manager presso EFFRA, l’Associazione Europea per la Ricerca sulle Fabbriche del Futuro.

La loro presenza ha confermato il riconoscimento istituzionale del ruolo di Milano e del sistema Assolombarda-Politecnico nell’agenda europea per l’intelligenza artificiale industriale.

Dalla ricerca all’impresa: il modello collaborativo che connette scienza e sistema produttivo

Il filo conduttore dell’intera giornata è stato il superamento della distanza tra ricerca accademica e applicazione industriale. Un obiettivo che forgIA ed euroFMX perseguono attraverso modelli di co-creazione, condivisione sicura dei dati e sviluppo congiunto di casi d’uso concreti – un approccio che, secondo i promotori, rappresenta la chiave per rendere l’intelligenza artificiale nel manufacturing non un privilegio delle grandi corporation, ma un patrimonio diffuso e accessibile all’intero sistema produttivo europeo.


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 Redazione ZeroUno

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