Nel TgAmbiente del 30 giugno: ondate di calore, transizione energetica, riduzione degli sprechi alimentari e divulgazione scientifica raccontano un’Europa chiamata a gestire nuove pressioni ambientali. Dalla crisi climatica alle buone pratiche territoriali emergono rischi e opportunità per la sostenibilità
L’estate europea si apre sotto il segno dell’emergenza climatica, con temperature record e un impatto crescente sulla salute pubblica. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal 21 giugno sono stati registrati oltre 1.300 decessi associati alle ondate di calore. L’Europa si conferma il continente con il più rapido incremento delle temperature rispetto alla media globale.
Sul fronte energetico, i dati Eurostat mostrano una fase di transizione complessa: nel 2025 crescono sia la fornitura di gas naturale sia quella delle energie rinnovabili, mentre carbone e prodotti petroliferi continuano il loro declino.
Le fonti pulite aumentano il proprio peso nel mix europeo, anche se alcune criticità, come la riduzione della produzione idroelettrica, rallentano il percorso.
La sostenibilità passa anche dalla gestione delle risorse alimentari. Una mappa elaborata da Too Good To Go evidenzia le città italiane più attive nella riduzione dello spreco di cibo, con Milano, Roma, Firenze, Torino e Bologna tra i centri più virtuosi.
Infine, la divulgazione scientifica trova spazio in una mostra ad Auronzo di Cadore dedicata ai giganti del passato, dai dinosauri ai mammut, trasformando la conoscenza della storia naturale in uno strumento di sensibilizzazione ambientale.
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Le notizie del #TgAmbiente 30 giugno 2026
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Caldo, killer silenzioso: in Europa 1.300 decessi in più
Le ondate di calore stanno assumendo una dimensione sempre più rilevante in Europa, con effetti diretti sulla salute delle persone e sui sistemi urbani. L’aumento delle temperature coinvolge numerose città italiane, da Nord a Sud, mentre il continente registra valori eccezionali.
Secondo quanto comunicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal 21 giugno sono stati oltre 1.300 i decessi collegati alle alte temperature. Il fenomeno interessa circa 150 milioni di cittadini europei esposti a condizioni di caldo estremo.
L’Europa è attualmente il continente che si sta riscaldando più rapidamente, con un incremento delle temperature superiore al doppio della media globale. Numerosi record termici storici e mensili sono stati superati in diversi Paesi.
Le temperature elevate rappresentano un fattore di rischio sistemico, con conseguenze su salute pubblica, infrastrutture, consumi energetici e produttività. Le previsioni indicano un possibile temporaneo ridimensionamento del caldo grazie all’arrivo di correnti più fresche dall’Atlantico settentrionale, accompagnate da fenomeni temporaleschi.
In Europa cresce la fornitura di gas naturale e di energie rinnovabili
Il sistema energetico europeo sta attraversando una fase di trasformazione caratterizzata da dinamiche contrastanti. Secondo i dati preliminari pubblicati da Eurostat, nel 2025 la disponibilità di gas naturale e fonti rinnovabili è aumentata rispetto all’anno precedente.
La fornitura di gas naturale nell’Unione europea è cresciuta del 2,3%, raggiungendo circa 13,1 milioni di terajoule. Parallelamente, le energie rinnovabili hanno raggiunto 11,5 milioni di terajoule, con un incremento dell’1,4%.
La crescita delle fonti pulite è stata tuttavia rallentata dalla contrazione della produzione idroelettrica. Rimane invece evidente il calo delle fonti fossili più impattanti: la fornitura di lignite è diminuita del 7,7%, mentre quella di litantrace del 3,2%, raggiungendo i livelli più bassi dall’inizio delle rilevazioni nel 1990.
Anche i prodotti petroliferi hanno registrato una diminuzione del 2,8%. I dati confermano quindi un processo di progressiva trasformazione del mix energetico europeo, ancora caratterizzato da una fase di equilibrio tra sicurezza degli approvvigionamenti e obiettivi climatici.
Spreco alimentare, ecco le città più attive nel ridurlo
La riduzione dello spreco alimentare rappresenta una delle sfide principali per la sostenibilità della filiera agroalimentare. In Italia ogni anno vengono sprecate oltre 8,1 milioni di tonnellate di cibo, con un impatto economico stimato in circa 378 euro per persona.
Per analizzare le realtà più impegnate nel contrasto al fenomeno, Too Good To Go ha elaborato una mappa delle città italiane che hanno ottenuto i risultati più significativi nell’ultimo anno.
Tra i grandi centri urbani spicca Milano, seguita da Roma, Firenze, Torino e Bologna. Anche diverse città di medie dimensioni hanno sviluppato iniziative efficaci, in particolare in Emilia-Romagna, con Modena, Reggio Emilia e Rimini, e in Veneto con Verona e Padova.
Nel Mezzogiorno emerge il caso di Napoli, dove le iniziative contro lo spreco hanno generato un impatto rilevante.
La riduzione delle eccedenze alimentari richiede il coinvolgimento coordinato di consumatori, imprese, amministrazioni e operatori della distribuzione, attraverso modelli capaci di coniugare sostenibilità ambientale ed efficienza economica.
Mammut lanoso e T-rex, in Cadore una mostra di giganti in riva al lago
La storia della Terra diventa protagonista ad Auronzo di Cadore con la mostra Auronzo Tre Cime: dai dinosauri ai mammut, la storia continua, un percorso dedicato all’evoluzione della vita sul Pianeta.
L’esposizione accompagna i visitatori attraverso milioni di anni di trasformazioni biologiche, dal periodo dei dinosauri fino alle grandi faune del Pleistocene. Tra i protagonisti figurano riproduzioni a grandezza naturale di mammut lanosi, tigri dai denti a sciabola, bradipi giganti e orsi delle caverne.
L’iniziativa si sviluppa tra il lungolago di Santa Caterina, dove sono collocati numerosi esemplari ricostruiti, e gli spazi del museo di Palazzo Corte.
La mostra propone un viaggio nella storia naturale con un approccio divulgativo, evidenziando i cambiamenti climatici e ambientali che hanno caratterizzato le diverse epoche geologiche.
Il progetto rappresenta anche uno strumento di educazione scientifica, capace di collegare l’evoluzione degli ecosistemi del passato alle trasformazioni ambientali che interessano il presente.
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L’articolo TgAmbiente 30 giugno. Clima estremo, energia e sostenibilità: l’Europa tra emergenze e nuove strategie ambientali è stato pubblicato su GreenPlanner Magazine.
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Redazione Green Planner
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