L’operatore francese chiude il primo semestre con ricavi in crescita del 10% e clienti in aumento su mobile e fisso. L’amministratore delegato Benedetto Levi chiede corretti sul rinnovo delle frequenze in scadenza nel 2029: “Necessario un quadro regolatorio che valorizzi gli investimenti”.
iliad presenta i risultati del primo semestre 2026: nei primi sei mesi dell’anno l’operatore registra in Italia un aumento del fatturato del 10,2% e del Free Cash Flow del 75,2%. L’EBITDAaL è pari a 229 milioni di euro, in crescita del 20,2%, mentre il saldo di utenti netti mobile ha raggiunto quota 12,8 milioni, +0,1 milioni nuovi e il saldo di utenti netti fisso è di 568 mila, +31 mila nuovi utenti. Il totale utenti fra mobile e fisso + di 13,3 milioni.
Iliad terzo operatore nel mobile
Nel mobile, iliad si posiziona come il terzo brand nel segmento residenziale 1 con un a base utenti in continua espansione. Al 30 giugno 2026, la community raggiunge i 12,8 milioni, +0,1 milioni rispetto al trimestre precedente, nonostante una aggressività commerciale senza precedenti con un picco reiterato di offerte mirate contro gli utenti iliad. In altre parole, prosegue la tecnica dell’operator attack più volte denunciata dall’operatore low cost, che vede in iliad la vittima preferita.
Crescita anche nel mercato broadband e ultrabroadband
Anche nei mercati broadband e ultra-broadband iliad conferma performance positive con 568 mila utenti, +31 mila rispetto al 31 marzo 2026. Questi numeri dimostrano ancora una volta la capacità dell’operatore di continuare nel proprio percorso di crescita nel mercato italiano, indipendentemente dalle dinamiche di mercato.
Anche i dati dell’ultimo Osservatorio AGCOM – aggiornati a marzo 2026 – rispecchiano tale attitudine, indicando l’operatore come l’unico infrastrutturato a registrare una quota di mercato in crescita nel segmento delle SIM Human, attestata al 16,1%. Lo stesso avviene nel mercato fisso, dove iliad continua ad espandersi nei segmenti broadband e ultra-broadband.
Iliad raggiunge il 7,3% nel mercato FTTH
In particolare, sul segmento FTTH iliad raggiunge una quota di mercato del 7,3%, affermandosi così come l’operatore con la maggiore crescita rispetto a marzo 2025. Accanto alla crescita commerciale, iliad registra una performance economico-finanziaria molto positiva: i risultati dei primi sei mesi registrano un fatturato in aumento del +10, 2% che si attesta a i 665 milioni di euro.
L’EBITDAaL ha registrato una crescita del 20,2% rispetto ai 191 milioni del primo semestre 2025, arrivando a 229 milioni di euro. Inoltre, l e attività di iliad in Italia hanno generato un aumento del free cash flow operativo del 75,2% rispetto al primo semestre 2025, portandolo a 106 milioni di euro.
Frequenze TLC, Levi (iliad): “Necessario quadro regolatorio che valorizzi gli investimenti”
“Il primo semestre 2026 conferma la solidità della nostra strategia e il ruolo centrale dell’Italia come motore strategico per il Gruppo a livello europeo”. ha commentato Benedetto Levi, Amministratore Delegato di iliad. “Per continuare a sostenere la trasformazione digitale del Paese è necessario un quadro regolatorio che valorizzi gli investimenti e promuova la concorrenza. Solo così sarà possibile garantire la competitività del settore, non a livello ideologico, ma come condizione indispensabile per la crescita del Sistema Paese e la promozione dell’innovazione”. Un tasto dolente, sul quale il gruppo francese batte da tempo, considerati i 5 miliardi id euro investiti in Italia dal suo sbarco nel 2018 per le nuove reti. Il mancato riequilibrio delle dotazioni frequenziali rappresenta per iliad un danno non secondario.
Si ricorda, che il testo messo in consultazione dall’Agcom prevede il rinnovo non oneroso delle frequenze in scadenza nel 2029 in cambio di impegni verificabili di investimento in nuove reti 5G standalone da parte degli operatori.
“Frequenze TLC in scadenza, servono correttivi per evitare assetto di mercato discriminatorio”
“Il percorso di crescita di iliad in Italia si sviluppa in un contesto che richiede un quadro normativo in grado di sostenere gli investimenti a lungo termine. La terza consultazione avviata da AGCOM sulle modalità di rinnovo delle frequenze mobili rappresenta un punto di attenzione strategico: un rinnovo integrale dei diritti d’uso a partire dal 2030, privo di correttivi rispetto agli attuali equilibri, rischierebbe di cristallizzare un assetto di mercato discriminatorio fino al 2037, senza riconoscere il valore degli investimenti realizzati fino a qui nello sviluppo delle reti”.
Gruppo iliad: solidità finanziaria e crescita sostenuta
La crescita italiana si inserisce nella strategia del Gruppo iliad, che punta a consolidar si come attore di primo piano a livello europeo. Quinto operatore di telecomunicazioni in Europa per numero di utenti e leader della crescita organica con un +3,4% , il Gruppo sta portando avanti l’ambizioso progetto di acquisizione di SFR, che ne farebbe il terzo operatore telco dell’UE, supportato da una solidità finanziaria senza precedenti con un rapporto di indebitamento al 2,2x.
Nei primi sei mesi del 2026 , il Gruppo iliad ha registrato oltre 52 milioni di utenti nel mobile e fisso. Il fatturato complessivo del Gruppo si è attesta to a 5 miliardi e 241 milioni di euro, con un + 3% rispetto allo stesso semestre del 2025; in aumento anche l’EBITDAaL, che ha raggiunto i 2 miliardi e 91 milioni di euro, +2,2% rispetto al 30 giugno 2025.
La crescita registrata dalle tre aree geografiche del Gruppo ha contribuito ad una performance economica solida, con un free cash flow operativo di 1 miliardo e 287 milioni, in aumento del 10,2% rispetto al primo semestre 2025.
L’espansione europea di Scaleway
Anche nell’ambito delle infrastrutture digitali prosegue il cammino del Gruppo iliad , con nuovi importanti traguardi che ne rafforzano il posizionamento a livello europeo. Scaleway, piattaforma di public cloud & AI del Gruppo, registra una forte espansione a livello europeo delineando nuovi standard nell’ambito della sovranità digitale.
La società è stata selezionata dalla Commissione Europea – nel programma Cloud III Dynamic Purchasing System – come uno dei quattro provider abilitati a fornire servizi di cloud sovrano e AI alle istituzioni UE, in un programma d’acquisto da 180 milioni di euro. La piattaforma è stata scelta anche da Airbus come partner strategico per il cloud sovrano, garantendo la massima sicurezza e governance per la modernizzazione di applicazioni critiche e l’ingegneria aerospaziale. Infine, con l’acquisizione di Qarnot, Scaleway integra nella propria piattaforma cloud & AI capacità dedicate di High-Performance Computing (HPC) e tecnologie proprietarie di recupero del calore di scarto, posizionandosi come l’unico operatore europeo in grado di offrire un ecosistema completo di Cloud, AI e HPC sostenibile ed efficiente.
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Paolo Anastasio
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