Sono aperte le candidature al Bando 2026 per il Servizio civile agricolo, il Servizio civile ambientale, il Servizio civile digitale e per due progetti di Servizio civile universale autofinanziati.
La selezione prevede 3.767 posti per giovani volontari tra i 18 e i 28 anni che vogliono partecipare come operatori volontari a un progetto da svolgere in Italia tra la fine del 2026 e il 2027.
Ciascun progetto dura 12 mesi e prevede un assegno mensile di 519,47 euro.
La domanda si presenta online entro venerdì 6 novembre 2026.
Ecco tutto ciò che serve sapere sul nuovo Bando 2026, come sono distribuiti i posti, i requisiti richiesti, come candidarsi e l’avviso pubblico da consultare e scaricare.
SERVIZIO CIVILE AGRICOLO, AMBIENTALE, DIGITALE E AUTOFINANZIATI: I POSTI DEL BANDO 2026
Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il Bando 2026 per la selezione di 3.767 operatori volontari da impiegare in progetti suddivisi nei seguenti programmi di intervento:
- Servizio civile agricolo: 1.163 posti in 72 progetti relativi a 29 programmi di intervento (il dettaglio è consultabile in questo Allegato A1);
- Servizio civile ambientale per lo sviluppo sostenibile: 1.596 posti in 106 progetti relativi a 36 programmi di intervento (il dettaglio è consultabile in questo Allegato A2);
- Servizio civile digitale: 1.000 posti in 83 progetti relativi a 28 programmi di intervento (il dettaglio è consultabile in questo Allegato A3);
- Servizio civile universale autofinanziato: 8 posti in 2 progetti relativi a 2 programmi di intervento (il dettaglio è consultabile in questo Allegato A4).
Rispetto al bando dell’anno scorso, che riguardava solo l’ambientale, l’agricolo e gli autofinanziati, l’edizione 2026 comprende anche il Servizio civile digitale, con 1.000 posti dedicati.
Per conoscere obiettivi e ambiti dei singoli filoni si possono consultare anche le nostre guide al Servizio civile agricolo e al Servizio civile ambientale.
REQUISITI RICHIESTI
I requisiti richiesti per poter presentare domanda sono i seguenti:
- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea oppure di un Paese extra UE, purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
- età compresa tra i 18 anni e i 28 anni e 364 giorni alla data di presentazione della domanda;
- assenza di condanne, anche non definitive, alla reclusione superiore a un anno per delitto non colposo, o di condanne, anche inferiori, per delitti contro la persona o reati riguardanti armi, esplosivi, terrorismo o criminalità organizzata.
I requisiti devono essere posseduti alla data della domanda e, a eccezione del limite di età, mantenuti fino alla fine del servizio.
Alcuni progetti prevedono posti riservati ai giovani con minori opportunità (disabilità, bassa scolarizzazione, difficoltà economiche, care leavers, temporanea fragilità personale o sociale) e/o un tutoraggio da uno a tre mesi.
Per le difficoltà economiche il riferimento è un ISEE fino a 15.000 euro: per candidarsi su un posto riservato bisogna possedere lo specifico requisito richiesto dal progetto.
Al Bando 2026 per il Servizio civile agricolo, ambientale e digitale non possono partecipare i giovani che:
- appartengono ai corpi militari o alle forze di polizia;
- al momento della pubblicazione del bando hanno rapporti di lavoro, collaborazione o stage retribuiti con l’ente titolare del programma o del progetto, oppure con l’ente di accoglienza;
- nei 12 mesi precedenti la pubblicazione del bando hanno avuto con gli stessi enti rapporti di lavoro, collaborazione o stage retribuiti di durata superiore a tre mesi;
- hanno già svolto il Servizio civile nazionale, hanno svolto o stanno svolgendo il Servizio civile universale, oppure lo hanno interrotto prima della scadenza.
CHI PUÒ CANDIDARSI ANCHE CON UN SERVIZIO GIÀ SVOLTO O INTERROTTO
Il bando ammette comunque i giovani che hanno già svolto il Servizio civile regionale, un progetto Garanzia Giovani concluso regolarmente, il progetto sperimentale europeo International Volunteering Opportunities for All o i Corpi civili di pace.
Possono partecipare anche coloro che hanno interrotto il servizio dopo non più di sei mesi per i seguenti motivi:
- motivi di salute certificati,
- per superamento dei giorni di malattia,
- per revoca o chiusura del progetto o della sede,
- per la perdita dell’assistito nei progetti di accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili.
Sono ammessi inoltre chi ha interrotto a causa dell’emergenza Covid-19 e le volontarie che, per gravidanza e maternità, non hanno completato sei mesi di servizio.
GLI STEP PER PARTECIPARE AL SERVIZIO CIVILE
I passaggi che gli aspiranti volontari devono compiere per candidarsi e svolgere il Servizio civile agricolo, ambientale, digitale o autofinanziato sono i seguenti:
- scegliere il progetto e la sede per cui candidarsi;
- inviare la domanda di partecipazione entro le ore 14:00 del 6 novembre 2026;
- sostenere la selezione presso l’ente titolare del progetto;
- firmare il contratto con il Dipartimento tramite l’App IO e prendere servizio alla data di avvio.
Vediamo come procedere per non sbagliare.
COME SCEGLIERE IL PROGETTO A CUI CANDIDARSI
Si può presentare una sola domanda, per un solo progetto e una sola sede, scelti tra quelli dei quattro allegati: chi invia più domande viene escluso.
Per questo conviene leggere con attenzione gli Allegati indicati sopra, che riportano enti, programmi, progetti e numero di volontari per progetto.
Per una ricerca più rapida è disponibile questo motore di ricerca del Dipartimento: cliccando su CERCA senza impostare filtri si ottiene l’elenco completo, mentre i filtri permettono di restringere la ricerca.
Nella scheda di ogni progetto è indicato anche il numero di domande già arrivate per quella sede, aggiornato al giorno precedente: un dato utile per capire quanto è richiesta una sede prima di sceglierla.
Dopo aver individuato il progetto, occorre consultare la home page del sito dell’ente titolare, dove sono pubblicati la scheda con gli elementi essenziali del progetto, il link alla piattaforma DOL, gli orari di apertura delle sedi e un recapito telefonico per ricevere informazioni.
DURATA E DATE DI AVVIO DEI PROGETTI
I volontari selezionati saranno impegnati in progetti della durata di 12 mesi, con un orario di 25 ore settimanali oppure con un monte ore annuo di 1.145 ore, articolato su 5 o 6 giorni a settimana.
L’avvio in servizio è differenziato per programma e avverrà in una di queste date:
- 18 dicembre 2026;
- 15 gennaio 2027;
- 29 gennaio 2027.
Per gli idonei chiamati a sostituire chi rinuncia sono previste ulteriori date di avvio, dal 30 dicembre 2026 al 2 aprile 2027.
Prima della partenza, ogni volontario selezionato firma digitalmente il contratto con il Dipartimento tramite l’App IO, entro le ore 23:59 del giorno precedente l’avvio.
Durante il servizio è possibile svolgere un’attività di lavoro, se l’ente la giudica compatibile con gli impegni del progetto.
ASSEGNO, RIMBORSI E ATTESTATI
I volontari impegnati nei progetti di Servizio civile agricolo, ambientale, digitale e autofinanziati ricevono un assegno mensile di 519,47 euro, che può essere aggiornato in base alla variazione dei prezzi al consumo accertata dall’ISTAT.
Chi risiede in un Comune diverso da quello del progetto ha diritto al rimborso delle spese di viaggio per raggiungere la sede all’inizio del servizio e per tornare a casa al termine, purché utilizzi il mezzo più economico. Il rimborso non è previsto per i progetti autofinanziati.
Al momento dell’avvio viene attivata un’assicurazione per i rischi legati al servizio. Il periodo svolto nel Servizio civile universale può essere riscattato, in tutto o in parte, ai fini previdenziali, su domanda dell’interessato e secondo le condizioni previste dalla normativa.
Al termine delle attività l’operatore volontario potrà ottenere:
- l’attestato di espletamento del Servizio civile, rilasciato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale;
- un attestato o una certificazione delle competenze acquisite, rilasciato dall’ente secondo quanto previsto dal progetto.
Chi conclude il servizio senza demerito ha inoltre diritto alla riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per personale non dirigenziale. Chi interrompe volontariamente il servizio prima della scadenza, invece, non può partecipare a nuovi progetti e non riceve l’attestato.
COME AVVENGONO LE SELEZIONI
La selezione dei candidati è effettuata dagli enti titolari dei progetti, attraverso Commissioni che valutano prima i titoli e le esperienze dichiarati nella domanda e poi sottopongono i candidati a un colloquio, sempre in lingua italiana. In caso di un numero di candidati molto elevato, l’ente può valutare i titoli dopo il colloquio.
I colloqui possono svolgersi anche online, se non ci sono le condizioni per farli in presenza e il sistema di selezione dell’ente lo consente.
Le graduatorie sono compilate per singola sede di progetto. A parità di punteggio viene preferito il candidato più grande d’età. I candidati idonei ma non selezionati restano in graduatoria e possono essere chiamati per coprire i posti che si liberano.
COME PRESENTARE LA DOMANDA DI AMMISSIONE
La domanda va inviata all’ente titolare del progetto esclusivamente online, attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line), raggiungibile da PC, tablet e smartphone, entro le ore 14:00 del 6 novembre 2026.
I cittadini italiani, residenti in Italia o all’estero, accedono con la Carta d’Identità Elettronica (CIE) oppure con le credenziali SPID, in entrambi i casi di livello di sicurezza 2.
I cittadini di altri Paesi, UE o extra UE regolarmente soggiornanti in Italia, che non riescono a ottenere lo SPID possono chiedere al Dipartimento credenziali apposite seguendo la procedura indicata sulla home page della piattaforma. I cittadini extra UE devono allegare alla richiesta, oltre a un documento di identità valido, il permesso di soggiorno in corso di validità o la richiesta di rilascio o rinnovo.
Il giorno dopo l’invio arriva per email la ricevuta con numero di protocollo, data e orario di presentazione. In caso di errore la domanda si può annullare fino al giorno precedente a quello di scadenza (ovvero entro le ore 14:00 di giovedì 5 novembre 2026).
Al momento dell’invio, i residenti in Italia possono chiedere anche l’attivazione gratuita della Carta Giovani Nazionale, che offre agevolazioni su beni e servizi ai giovani tra i 18 e i 35 anni.
Alleghiamo anche la GUIDA (Pdf 2 MB) alla compilazione della domanda.
BANDO 2026 E PROGETTI
Mettiamo a disposizione degli interessati il BANDO (Pdf 469 Kb) relativo al Servizio civile agricolo, ambientale, digitale e agli interventi autofinanziati e i relativi elenchi dei progetti:
- progetti di Servizio civile agricolo (ALLEGATO A1 – Pdf 505 Kb);
- progetti di Servizio civile ambientale (ALLEGATO A2 – Pdf 522 Kb);
- progetti di Servizio civile digitale (ALLEGATO A3 – Pdf 504 Kb);
- progetti di Servizio civile universale autofinanziati (ALLEGATO A4 – Pdf 451 Kb).
Il bando e gli altri allegati sono pubblicati sul sito del Dipartimento per le Politiche Giovanili in questa pagina.
Per un quadro generale su progetti, requisiti e funzionamento si può leggere anche la nostra guida al Servizio civile universale.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
Il calendario dei colloqui è pubblicato almeno 10 giorni prima del loro inizio sul sito di ciascun ente, nella sezione dedicata al Servizio civile: non arriva una convocazione personale, quindi va controllato con regolarità. Chi non si presenta senza giustificato motivo viene escluso.
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