Ti porto a Tolosa, nella città rosa dell’Occitania: 8 esperienze da vivere (tra piste ciclabili, parchi e tesori Unesco)


Chi arriva a Tolosa per la prima volta si accorge subito che il suo fascino non risiede in un singolo monumento o in un’attrazione iconica, ma nell’atmosfera che si respira passeggiando per le sue strade. Pur essendo fra le città più popolose della Francia (conta infatti circa 500.000 abitanti!) non è caratterizzata dalla frenesia delle metropoli e rappresenta la meta ideale per chi vuole evitare il turismo di massa.

Nella capitale della regione sudoccidentale dell’Occitania l’atmosfera è vivace e accogliente. Studenti universitari provenienti da diversi Paesi animano le piazze e camminando per le vie ci si imbatte in diversi lavoratori che raggiungono l’ufficio in sella a una bici. Qui non mancano gli eventi culturali e ricreativi e ci sono locali per tutti i gusti, ma il bello di questa città è che ci si può sempre rifugiare in oltre 170 parchi cittadini per godersi un pic-nic all’aria aperta o trascorrere qualche ora immersi nel verde. Dimenticate il caos delle metropoli: Tolosa invita a rilassarsi e in molte zone si percepiscono delle vibrazioni spagnoleggianti. Potete notare, infatti, numerosi ristoranti che servono specialità iberiche, vista la vicinanza con il Paese e la presenza di una comunità spagnola molto attiva: per questa duplice anima Tolosa è stata definita “la figlia naturale di Parigi e Madrid” dallo scrittore francese Armand Marrast nel XIX secolo.

Nonostante queste influenze, la capitale dell’Occitania custodisce gelosamente la sua storia e la sua identità. Basta guardarsi intorno per rendersene conto: lo testimonia il colpo d’occhio dato dai celebri mattoni in terracotta (briques foraines), che l’hanno resa celebre nel mondo come la Ville Rose, e i suoi monumenti, fra cui la maestosa Basilica di Saint-Sernin, patrimonio Unesco e importante tappa del Cammino per Santiago di Compostela in Francia.

Fra sfumature di rosa e blu

Sono in particolare due i colori che dominano il patrimonio architettonico della città. Il primo è indubbiamente il rosa caldo – tendente all’arancio – dei caratteristici mattoni (briques foraines) cotti nelle storiche fornaci locali. A conferire questa particolare colorazione è l’argilla ricca di ferro, proveniente dal fiume Garonna, che attraversa Tolosa. Se volete vedere gli eleganti palazzi dalle sfumature rosa/arancio in tutto il loro splendore, vi consiglio di fare una passeggiata al tramonto O all’alba per lasciarvi conquistare dal fascino magnetico della Ville Rose.

©Rémi Deligeon/Agence d’Attractivité Toulouse

Ma Tolosa è nota anche per essere la “città blu”. Questo soprannome è legato alla tradizione del guado (pastel in francese), una pianta da cui tra il XV e il XVI secolo si ricavava un pregiato pigmento blu, molto richiesto in tutta Europa per la tintura dei tessuti. Questo commercio divenne fonte di ricchezza per mercanti cittadini, che costruirono eleganti palazzi rinascimentali e, secondo la tradizione, dipingevano portoni e infissi con questa tonalità come simbolo di prestigio. Ancora oggi il blu del pastel caratterizza il centro storico ed è usato nell’artigianato tessile e nella cosmesi naturale per via delle proprietà antiossidanti dell’olio estratto dai suoi semi.

Una città dall’anima green

Il miglior modo per ammirare gli eleganti palazzi in mattoni rosa e i caratteristici portoni e le decorazioni blu è sicuramente a piedi. Ma se amate pedalare, Tolosa non vi deluderà. La città offre infatti 800 km di piste ciclabili, che si snodano fra viali alberati, scorci storici e rive fluviali. Ho avuto il piacere di visitare Tolosa a fine giugno, proprio nel bel mezzo dell’ondata record di caldo – con picchi fino a 41°C – che ha colpito la Francia e gran parte d’Europa. Qui però, come mi hanno riferito gli stessi abitanti della città, le temperature sono generalmente abbastanza miti, anche nei mesi invernali ed estivi. Tolosa gode infatti di un clima oceanico con influenze mediterranee.

Nella centrale Place du Capitole e in altre zone della città per combattere le isole di calore urbane e offrire un po’ di ombra, negli ultimi anni sono state installate delle caratteristiche ombrières. Vedendole pensavo si trattasse di semplici decorazioni per qualche festa, invece ho scoperto che si tratta di strutture ombreggianti, fatte di nastri dorati che riflettono la luce solare in modo da rendere la città meno calda.

piazza Tolosa

©Rosita Cipolla/greenMe

Inoltre, nel centro cittadino sono presenti numerosi punti di rifornimento di acqua potabile gratuita – consultabili online grazie a una mappa – per affrontare meglio le giornate più calde. Tolosa è una città che ha fatto della sostenibilità uno dei pilastri del proprio sviluppo, dalle scelte urbanistiche alla mobilità. Incentiva, infatti, l’uso delle bici e i principali siti turistici sono facilmente raggiungibili anche con i mezzi pubblici, mentre sulla rete Tisséo (metropolitana, autobus, tram) sono disponibili tariffe scontate. Ed entro il 2030, la metropoli di Tolosa punta a una riduzione del 40% delle emissioni di gas serra, a una diminuzione del 20% del consumo energetico, raddoppiando allo stesso tempo l’utilizzo di energie rinnovabili.

Cosa vedere (e fare) a Tolosa

Nonostante la terribile afa sperimentata durante i giorni del mio tour, ho potuto ammirare le principali attrazioni di questa città e scoprire le varie anime della Ville rose dell’Occitania. Se la state considerando come destinazione di un vostro prossimo viaggio, vi consiglio 8 posti e una serie di esperienze imperdibili. La città può essere visitata anche in un fine settimana, ma il suggerimento è quello di fermarvi almeno 3 giorni per scoprirla meglio.

Place du Capitole, il cuore pulsante della Ville Rose

Non c’è modo migliore di iniziare la visita che da Place du Capitole, la piazza simbolo di Tolosa e da secoli luogo di incontro per i suoi abitanti. Qui si affaccia l’imponente Capitole, sede del Municipio e del prestigioso Théâtre du Capitole, riconoscibile per la lunga facciata neoclassica in mattoni rosa e pietra che domina l’intera piazza.

©Rosita Cipolla/greenMe

All’interno si possono visitare gratuitamente la spettacolare Salle des Illustres, decorata con affreschi e dipinti monumentali che raccontano gli episodi più importanti della storia cittadina, e il cortile di Enrico IV, dove una targa ricorda l’esecuzione del duca di Montmorency. Prima di lasciare la piazza vale la pena osservare la Croce Occitana incastonata nella pavimentazione, con i dodici segni zodiacali, simbolo storico della Linguadoca e oggi emblema dell’Occitania, e alzare lo sguardo verso il soffitto della Galerie des Arcades, dipinta dall’artista Raymond Moretti, che ha reso omaggio alla storia della città – dai tempi preistorici all’età moderna – e ai suoi personaggi più illustri. Uno dei 29 riquadri è dedicato allo Stade Toulousain, la storica squadra di rugby locale, sport che per questa città rappresenta una vera e propria religione.

La Basilica di Saint-Sernin, capolavoro romanico e tappa del cammino di Santiago

Inserita tra i patrimoni Unesco dell’umanità e antica tappa del Cammino di Santiago, la Basilica di Saint-Sernin è uno degli edifici romanici più grandi e meglio conservati d’Europa. Costruita tra XI e XIII secolo in onore di San Saturnino, primo vescovo della città, colpisce già dall’esterno con il suo elegante campanile ottagonale e l’alternanza di mattoni e pietra che caratterizza l’architettura tolosana.

@Rosita Cipolla/greenMe

Accedendo nella basilica, le cinque navate conducono al coro e al prezioso baldacchino in marmo e legno dorato, mentre nelle cripte e nella Tour des Corps Saints sono custodite alcune delle più importanti reliquie medievali di Francia, testimonianza del ruolo centrale che Tolosa ebbe (e continua ad avere) lungo i grandi itinerari di pellegrinaggio europei. Ad attirare l’attenzione è la vetrata colorata, che adorna il grande rosone, completata nel 2024 fa dall’artista Jean-Michel Othoniel. Quest’opera illumina la navata con giochi di riflessi ed è dotata di uno scudo esterno trasparente che riflette i raggi solari e blocca il calore, proteggendo l’antico organo monumentale Cavaillé-Coll dagli shock termici.

In bici lungo il Canal du Midi (Patrimonio Unesco)

L’acqua è uno degli elementi che definiscono il volto di Tolosa e quello che racconta meglio di tutti il suo forte legame con la città è indubbiamente il Canal du Midi. Dichiarato Patrimonio UNESCO 30 anni fa, questo straordinario capolavoro di ingegneria idraulica fu progettato nel XVII secolo dall’irripetibile progettista Pierre-Paul Riquet per collegare l’Oceano Atlantico e il Mediterraneo attraverso un sistema di chiuse che ancora oggi funziona perfettamente.

canal du midi tolosa

©Rosita Cipolla/greenMe

Dietro la costruzione di questa opera unica al mondo, considerata dall’Unesco “un’espressione esemplare del genio creativo umano”, c’è una storia travagliata fatta di 14 anni di lavori, 328 strutture stradali e ponti realizzati lungo il canale, dispute con gli ingegneri e i finanziatori del Re Sole e l’esaurimento dei fondi reali; ma niente fermò Riquet, che arrivò persino al punto di mettere a repentaglio il suo patrimonio personale pur di realizzare questa rotta commerciale di cruciale importanza, che venne inaugurata nel 1680, un anno dopo la sua morte.

Oggi il Canal di Midi rappresenta uno dei punti preferiti dai tolosani per passeggiare, correre o pedalare all’ombra degli alti platani. Noleggiare una bici e percorrerne anche solo un tratto significa immergersi nella dimensione più rilassata della città, lontano dal traffico e accompagnati dal rumore dell’acqua e dal passaggio dei battelli. Se amate gli itinerari in sella alla bici, la suggestiva “ciclabile dei due mari” dell’Occitania vi conquisterà.

L’antico Mercato Victor Hugo, dove assaporare le specialità dell’Occitania

Per conoscere l’anima più autentica e popolare di Tolosa, il Mercato Victor Hugo è una tappa obbligata. Aperto dal 1896, è il più antico mercato coperto della Francia e ancora oggi rappresenta uno dei principali punti di riferimento gastronomici della città. Al piano terra oltre sessanta produttori propongono il meglio dell’Occitania: frutta e verdura, formaggi dei Pirenei, pane artigianale, vini e altre specialità locali.

©Rosita Cipolla/greenMe

Se siete golosi, provate le Gâteau du Fénétra, dolce estivo per eccellenza, fatto con pasta alle mandorle, un ripieno di albicocche e limoni canditi, sormontato da una meringa leggera, oltre ai macarons e ai liquori alla Violetta di di Tolosa, il fiore simbolo ufficiale della città fin dal XIX secolo.

@Rosita Cipolla/greenMe

Molti dei ristoranti del piano superiore del Marché Victor Hugo preparano i loro piatti usando ingredienti acquistati poche ore prima tra i banchi del mercato, offrendo un’esperienza che unisce filiera corta, tradizione e convivialità. È uno di quei luoghi dove si viene per fare la spesa o ci si ferma a fare un bel pranzetto o a chiacchierare con i commercianti.

Se volete unire la scoperta della città alle degustazioni di prodotti tipici, l’esperienza che fa per voi è sicuramente il Toulouse Food & History Tour, una coinvolgente visita a piedi di 3,5 ore attraverso i quartieri storici della città. Il tour prevede 7 tappe abbinate a 7 storie e 7 degustazioni, ma non vi aspettate le classiche guide e le tradizionali spiegazioni: ad accompagnarvi ci saranno degli chef che cucinano anche sul momento grazie a una cargo-bike e vi proporanno i migliori ingredienti locali di stagione.

In battello lungo la Garonna per scoprire la città da un’altra prospettiva

La Garonna è molto più di un semplice fiume: è il filo conduttore che unisce passato e presente della Ville Rose. Un giro in battello permette di ammirare il profilo della città da un punto di vista privilegiato, passando sotto il Pont Neuf, il ponte più antico della città, costruito tra il XVI e il XVII secolo per resistere alle frequenti piene del fiume grazie ai caratteristici piloni forati. Dal battello si osservano anche l’Hôtel-Dieu Saint-Jacques, antico ospedale per pellegrini oggi patrimonio UNESCO, e il suggestivo Dôme de la Grave, la cui iconica cupola funge da faro per gli abitanti della città.

Tolosa Garonna

©Rosita Cipolla/greenMe

Lungo le rive della Garonna si alternano parchi, come la Prairie des Filtres, e le piste ciclabili che rendono questo tratto della città uno dei luoghi maggiormente pieni di vita durante la bella stagione.

Un viaggio nello spazio, restando con i piedi per terra

Probabilmente anche voi ignoravate che Tolosa è la capitale europea dell’aerospazio. La città dell’Occitania è stata scelta infatti per ospitare il Comando Spaziale francese, l’Accademia Spaziale nazionale e, a livello internazionale, il Centro di eccellenza spaziale della NATO. Se – come me – siete appassionati di astronomia, la Cité de l’Espace è uno di quei luoghi che dovete assolutamente visitare almeno una volta nella vita. All’interno del centro di cultura scientifica dedicato alla scoperta dello spazio si possono osservare il razzo Ariane 5, una replica della stazione spaziale MIR, ricostruzioni del suolo di Marte e le affascinanti immagini del telescopio James Webb. Inoltre, in questo luogo – in cui bambini e adulti restano incantati – è possibile seguire in tempo reale le missioni spaziali dell’ISS e vivere l’esperienza immersiva LuneXplorer, che simula una missione sulla Luna.

Vi siete sempre chiesti come vengono realizzate le previsioni meteo? Nella Cité de l’Espace potete scoprirlo con i vostri occhi e mettervi alla prova con una vostra presentazione in uno studio meteorologico interattivo.

Se avete più tempo a disposizione, non perdetevi il museo L’Envol des Pionniers (Il volo dei pionieri) di Tolosa, dedicato alla storia della compagnia francese Aéropostale e ai pionieri del volo come Antoine de Saint-Exupéry, oltre al museo Aeroscopia, dove è esposto il primo Airbus A300 assemblato proprio nella città dell’Occitania.

Il Musée des Augustins, dove il Medioevo dialoga con l’arte contemporaneo

Non potete lasciare Tolosa senza aver fatto tappa nel Musée des Augustins, ospitato in un ex convento medievale del XIV secolo con un caratteristico chiostro. Inaugurato durante la Rivoluzione francese, appena due anni dopo il Louvre, è uno dei musei più antichi di tutto il Paese. Dopo un importante restauro, questo museo – noto come Musée des Beaux-Arts de Toulouse – sta gradualmente riaprendo mostrando un allestimento completamente rinnovato, dove quasi otto secoli di arte dialogano con installazioni contemporanee. Le collezioni comprendono diversi dipinti di grande formato del XVII e XVIII secolo e una notevole serie di opere del XIX secolo.

Particolarmente affascinante è la Galleria del Capitello Romanico, una delle collezioni di sculture medievali più importanti del Sud della Francia, valorizzata da un un progetto luminoso dell’artista Jorge Pardo.

Il connubio fra l’antico patrimonio artistico e il design contemporaneo dai colori accesi è sorprendente:

museo tolosa

©Rosita Cipolla/greenMe

Un angolo (verde) di Giappone nel cuore della città

Infine vi consiglio vivamente di concedervi una sosta in un piccolo angolo d’Oriente, immerso nel verde, meno noto ai turisti di passaggio a Tolosa: il giardino giapponese Pierre Baudis, custodito nel cuore del parco cittadino Compans-Caffarelli.

©Rosita Cipolla/greenMe

Avrete la sensazione di esservi teletrasportati a Kyoto. Dopo aver percorso un viale vi troverete di fronte a un giardino Zen con un’isola Gru, un’isola Tartaruga e nove rocce, un laghetto popolato da carpe giapponesi, un pittoresco ponte rosso e un padiglione da tè. Per me è stata una deliziosa scoperta.

In questa oasi di pace, visitabile gratuitamente, potreste essere travolti da un’improvvisa voglia di meditare!

Per tutte le informazioni su Tolosa vi invitiamo a consultare il sito Toulouse Tourisme.

 


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 Rosita Cipolla

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