Sembra l’Apocalisse, ma è il Canada in fiamme: cielo giallo e allarme sanitario per la nube tossica (arrivata fino a New York)


Il fumo degli incendi boschivi in Canada tinge i cieli del Nord America di giallo e arancione: da Toronto a New York una densa foschia gialla rende l’aria irrespirabile. Scatta l’allerta sanitaria per la qualità dell’aria per la presenza di PM2.5.

 

Un’inquietante e spettacolare cappa di colore giallo e arancione ha avvolto l’intera area metropolitana di Toronto e si è spinta verso sud fino a raggiungere il cuore degli Stati Uniti, riportando l’allarme per la qualità dell’aria a livelli critici. La causa di questo fenomeno atmosferico eccezionale è da ricercarsi nei 148 incendi boschivi attivi che stanno devastando il nord-ovest dell’Ontario, alimentati da temperature record e da una persistente ondata di calore che schiaccia i fumi nocivi verso il suolo, rendendo l’atmosfera irrespirabile e trasformando il panorama in uno scenario quasi fantascientifico.

Secondo i dati del Canadian Interagency Forest Fire Centre, risultano attivi quasi 900 incendi sul territorio nazionale, con una superficie complessiva bruciata superiore a 1,9 milioni di ettari. Il livello di allerta nazionale è stato innalzato a 4 su una scala di 5 ed è in atto un impegno straordinario da parte di vigili del fuoco e squadre specializzate che impiegano velivoli antincendio e mezzi terrestri.

Il dramma invisibile della fauna selvatica

Dietro la fitta coltre di fumo che avvolge il Nord America si sta consumando anche una catastrofe silenziosa che sta decimando la biodiversità delle foreste. Milioni di animali selvatici — tra cui uccelli, orsi, volpi, cervi e piccoli roditori — siano stati colpiti direttamente dai roghi in corso, anche se è impossibile al momento fare una conta reale dei danni. Interi ecosistemi sono ridotti in cenere, lasciando le creature superstiti a fare i conti con gravi ustioni, intossicazioni da fumo, fame e la perdita totale del proprio habitat. La distruzione di nidi e tane ha spezzato il ciclo vitale di moltissime specie e, sebbene la natura abbia una forte capacità di rigenerarsi, per la ricostruzione di questi delicati santuari ecologici potrebbero essere necessari decenni.

Emergenza respiratoria a Toronto per la peggiore aria del pianeta

Le agenzie meteorologiche e ambientali hanno registrato dati allarmanti nella principale città dell’Ontario: l’indice di pericolosità respiratoria ha toccato il valore estremo di 10+, classificato come rischio molto elevato. Secondo le rilevazioni globali, la metropoli canadese ha registrato temporaneamente la peggiore qualità dell’aria al mondo. Le autorità locali sono state costrette ad annullare tempestivamente tutte le attività ricreative all’aperto destinate ai più piccoli, esortando l’intera popolazione a barricarsi in casa con le finestre ben sigillate o a utilizzare mascherine protettive ad alta efficienza per contrastare la massiccia inalazione di polveri sottili PM2.5, i cui effetti sulla salute equivalgono all’esposizione continua al fumo di sigaretta.

La nube gialla scende su New York e preoccupa gli organizzatori della finale

La gigantesca coltre di fumo ha rapidamente valicato i confini nazionali, spingendosi sul Michigan, sul Minnesota e fino allo Stato di New York, dove il cielo ha assunto una sinistra tonalità ocra. Di fronte al peggioramento degli indici di inquinamento, saliti a livelli classificati come molto nocivi per la salute pubblica, la governatrice Kathy Hochul ha annunciato la distribuzione gratuita di 100.000 mascherine protettive N95 nei principali snodi ferroviari della Grande Mela, tra cui Grand Central e Penn Station.

La persistenza di questa cupola di calore e fumo solleva forti preoccupazioni anche in ambito sportivo, mettendo in dubbio la regolarità e la sicurezza della attesissima finale dei Mondiali di calcio tra Spagna e Argentina, in programma domenica a East Rutherford, nel New Jersey, dove atleti e spettatori potrebbero trovarsi a fare i conti con un’aria estremamente tossica.

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 Rebecca Manzi

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