Bocca (Federalberghi) vede un 2026 positivo per il turismo, ma chiede regole sugli affitti brevi e misure semplici per investire negli hotel.
Preferisci ascoltare il riassunto audio? Abbiamo scelto una voce realizzata con strumenti avanzati IA per rendere rendere i nostri testi subito accessibili a tutti
Il 2026 si avvia verso un bilancio “soddisfacente” per il turismo italiano, con alcuni record ma anche dossier ancora aperti: dalla riqualificazione del parco alberghiero alla lotta all’abusivismo, fino al tema – ormai ricorrente – della regolamentazione degli affitti brevi. A fare il punto, alla vigilia del Ttg Travel Experience (in programma alla Fiera di Rimini dal 14 al 16 ottobre), è il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca.
Cin e “emersione” dei flussi: perché i numeri possono essere più alti
Secondo Bocca, l’aumento di presenze e arrivi registrato nel corso dell’anno va letto anche alla luce dell’introduzione del Cin, il codice assegnato dal ministero del Turismo a ogni struttura ricettiva (hotel, B&B, case vacanza e affitti brevi). Si tratta, in sostanza, di uno strumento di identificazione che punta a rendere più tracciabile l’offerta e i relativi dati.
“Abbiamo avuto – dice in un’intervista all’ANSA – un incremento di presenze e di arrivi che in parte è motivato dal fatto che l’introduzione del Cin, il codice o assegnato dal ministero del Turismo a ogni struttura ricettiva (hotel, B&B, case vacanza e affitti brevi), ha fatto emergere presenze e arrivi che gli anni scorsi viceversa non erano rilevati, erano sommersi, per così dire”.
Per gli operatori, quindi, una parte del “miglioramento” può dipendere dal fatto che flussi già esistenti vengono ora contabilizzati. Nello stesso tempo, Bocca sottolinea come l’andamento non sia uniforme sul territorio: alcune “piazze” sono andate meglio di altre.
L’obiettivo, per il presidente di Federalberghi, è chiudere l’anno con un fatturato alberghiero in linea con l’anno scorso: “…io credo che se noi alla fine dell’anno raggiungeremo i dati di fatturato alberghiero in linea con l’anno scorso, che comunque è stato un ottimo anno, non potremo certo lamentarci. Ce ne fossero sempre anni come il 2025 e il 2026, saremmo soddisfatti”.
Non solo “teste”: per il turismo conta la spesa (e il fatturato)
Nel racconto del presidente degli albergatori, il punto non è soltanto contare i visitatori ma guardare a quanto spendono e a come questa spesa si traduce in ricavi per la filiera. “Per quanto riguarda il fatturato, sta andando bene il secondo semestre”, osserva Bocca.
Nel corso del 2026, spiega, la domanda internazionale ha attraversato fasi alterne. “Siamo partiti alla grande con le Olimpiadi, poi è scoppiata la guerra e gli americani hanno cominciato a non prenotare più, a non viaggiare”. La conseguenza, sempre secondo Bocca, è stata un rallentamento temporaneo: “Abbiamo avuto un fermo prenotazione di un mese per i mesi a venire, quindi a maggio e giugno abbiamo un po’ sofferto sul mercato nordamericano”.
La situazione, però, sarebbe poi rientrata: “Poi si sono tranquillizzati e hanno capito che in Italia non c’erano pericoli e rischi e hanno ricominciato a prenotare, tanto è vero che abbiamo fatto un ottimo settembre, stiamo facendo un ottimo ottobre. La finestra di questi viaggiatori è solitamente a 60-90 giorni”.
Italiani in vacanza nel Paese e domanda europea: chi ha beneficiato di più
Un altro elemento evidenziato da Bocca riguarda la domanda interna: “Dall’altra parte anche molti italiani sono rimasti in vacanza in Italia”. In questo quadro, “Ovviamente ne hanno beneficiato le destinazioni balneari”, con “un’ottima affluenza dal mercato europeo”.
Diverso, invece, l’andamento di un’altra componente della domanda internazionale: “Il Middle East invece è rimasto fermo”, e questo – spiega Bocca – avrebbe avuto ricadute su alcune città: “…alcune piazze come Milano nei mesi di maggio e giugno ne hanno sofferto”. In seguito, però, “…quella clientela a luglio ha ricominciato a venire”, portando a “recuperi assolutamente soddisfacenti” e a una prospettiva di “un 2026 positivo per il turismo nazionale in linea, noi crediamo, con il 2025”.
I dossier aperti: investimenti, regole, fisco e abusivismo
Guardando alle criticità strutturali, Bocca elenca diversi nodi: “la riqualificazione delle strutture turistico ricettive (con una misura strutturale di sostegno agli investimenti), lo sviluppo di nuovi servizi (riformando le regole anacronistiche che non consentono di ampliare l’offerta), la riduzione della pressione fiscale (partendo dalle tasse che gravano sugli immobili strumentali anche quando le imprese sono chiuse o semivuote) e il contrasto all’abusivismo dilagante (per garantire la sicurezza e tutelare turisti, cittadini, lavoratori, imprese ed erario)”.
Nel linguaggio del settore, la riqualificazione riguarda interventi di ammodernamento delle strutture (dagli spazi ai servizi), mentre l’abusivismo indica attività ricettive o locazioni svolte fuori dalle regole: una questione che impatta sia sulla concorrenza tra operatori, sia su sicurezza e fiscalità.
Il peso economico del turismo e la piattaforma Federalberghi
Bocca richiama anche il contributo economico del comparto: le imprese del turismo, afferma, “offrono alla produzione della ricchezza italiana (234 miliardi di euro), allo sviluppo dell’occupazione (1,6 milioni di dipendenti), all’attivo della bilancia valutaria (57 miliardi di euro spesi dagli stranieri in Italia)”. Per “bilancia valutaria” si intende, in sostanza, il saldo delle entrate e uscite legate ai flussi con l’estero: la spesa dei turisti stranieri nel Paese è una voce che contribuisce alle entrate dall’estero.
Il presidente annuncia inoltre una piattaforma programmatica del sistema Federalberghi che sarà approvata ufficialmente dal Consiglio direttivo a Rimini, auspicando che “il governo e il Parlamento accettino e facciano proprio questo contributo di idee, già in occasione della presentazione e della discussione della legge di bilancio per l’anno 2027”.
Affitti brevi: “stesso mercato” e richiesta di regole
Tra i temi centrali torna quello degli affitti brevi, ossia le locazioni di durata ridotta (spesso per finalità turistiche), che competono con l’offerta alberghiera soprattutto nelle città e nelle aree più richieste.
“Noi continuiamo a sostenere che operiamo sullo stesso mercato degli affitti brevi, anzi loro operano sullo stesso mercato nostro. Fino a quando gli si consentirà di affittare per una sola notte secca, sono sul mercato nostro e devono sottostare alle stesse nostre regole; se invece si fissasse un minimum stay di 5 notti, allora lì sarebbe un mercato diverso, perché chi vuole stare 5-7 giorni in una città potrebbe preferire l’alloggio in un appartamento piuttosto che in un albergo. Ma il fatto che loro aprano e chiudano a fisarmonica, anche nei centri storici, solo nei periodi di pressione, senza avere i costi grandissimi che abbiamo noi, questa a mio giudizio è una concorrenza sleale ed è un fenomeno che va regolamentato”.
E ribadisce: “Nessuno chiede di fermarlo assolutamente, ma va comunque regolamentato meglio”.
Il confronto con il ministero e il caso del bando Green Tour
Bocca riferisce infine di contatti frequenti con il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi: “Con il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi Bocca spiega di avere colloqui costanti tutte le settimane. ‘Ha perfettamente chiare le nostre esigenze e necessità’”.
Tra le richieste, sempre in un quadro compatibile con i conti pubblici, c’è il tema di strumenti semplici per incentivare gli investimenti: “Quello che io insisto a chiedergli è anche, compatibilmente con i conti pubblici, di puntare sulla riqualificazione del parco alberghiero italiano, con strumenti però che siano semplici. Ad esempio questo ultimo bando da 110 milioni che si chiama Green Tour aveva una domanda da presentare di una tale complicatezza che tante piccole e medie imprese alla fine hanno desistito”.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link




