I Dumpling Squishy sono diventati in pochissimo tempo uno dei giocattoli più desiderati dai bambini, conquistando anche i social grazie ai video di unboxing e al meccanismo delle confezioni “a sorpresa”: si apre infatti il piccolo cestino in stile bambù e si scopre quale personaggio c’è all’interno. Un successo che ricorda quello di altre mode da collezione esplose su TikTok, con i bambini che li scambiano tra loro e li portano a scuola.
Proprio uno di questi giocattoli, però, è finito al centro di un’allerta per la presenza di benzene, una sostanza chimica nota per la sua tossicità e cancerogenicità. L’esposizione può avvenire principalmente attraverso l’inalazione, ma anche attraverso il contatto e l’ingestione possono verificarsi effetti nocivi a seconda della quantità e delle modalità di esposizione.
Nel caso specifico, le autorità britanniche segnalano che l’esposizione al prodotto può provocare irritazione agli occhi, al naso e alla gola se il benzene viene inalato. Un’esposizione a quantità elevate può inoltre provocare irritazione della pelle e una sensazione di bruciore lungo il tratto digestivo.
Il problema più generale del benzene è però legato anche agli effetti dell’esposizione prolungata o ripetuta. La sostanza è infatti classificata come cancerogena per l’uomo ed è associata, in particolare, a un aumento del rischio di tumori del sistema ematopoietico, tra cui la leucemia. È inoltre riconosciuta come sostanza mutagena, cioè in grado di provocare alterazioni genetiche.
Questo non significa, naturalmente, che toccare un singolo giocattolo contaminato provochi automaticamente un tumore. Il rischio dipende dalla dose, dalla durata e dalla modalità di esposizione. Il punto è che il benzene non dovrebbe essere presente in concentrazioni non conformi in un prodotto destinato ai bambini, soprattutto in un giocattolo che viene continuamente manipolato e che può entrare in contatto con la pelle.
È importante però chiarire subito un aspetto: l’allerta riguarda uno specifico prodotto Squeezy Dumplings ritirato nel Regno Unito e non tutti i giocattoli squishy o tutti i Dumpling Squishy presenti sul mercato.
Lo Squeezy Dumplings richiamato
La segnalazione Safety Gate SR/02073/26, pubblicata il 24 luglio 2026, identifica come Paese notificante il Regno Unito in relazione all’Irlanda del Nord. Il prodotto è descritto come un piccolo contenitore di plastica in stile cestino per bambù che contiene un singolo dumpling realizzato in materiale plastico morbido.
Il prodotto richiamato era distribuito nel Regno Unito da Samsons Cash and Carry Ltd, un grossista con sede a Cardiff, mentre il Paese di origine indicato nella segnalazione è la Cina. Il rischio indicato è di tipo chimico.
Gli accertamenti hanno rilevato nella parte esterna del giocattolo una concentrazione di benzene pari allo 0,002%, ovvero 20 mg/kg. Il prodotto non rispetta quindi i requisiti previsti dalla normativa sulla sicurezza dei giocattoli. Inoltre, secondo la segnalazione, sul giocattolo e sulla confezione non erano presenti numeri di lotto o altri identificativi che permettessero di risalire facilmente alla sua origine e garantirne la tracciabilità.
Di conseguenza, le autorità hanno disposto lo stop alle vendite e il distributore ha avviato il richiamo del prodotto dai consumatori.
Come riconoscere il prodotto
Lo Squeezy Dumplings oggetto dell’allerta è venduto all’interno di un piccolo contenitore in plastica a forma di cestino di bambù, con un singolo dumpling squishy morbido. Come abbiamo già detto, la segnalazione non indica un numero di lotto o un altro codice identificativo, rendendo più difficile distinguere con certezza il prodotto richiamato da altri giocattoli simili.
Tramite le foto diramate dall’allerta che vi riportiamo, può però essere comunque identificato. È consigliabile quindi confrontare attentamente il prodotto e la confezione che si ha eventualmente in casa con le immagini ufficiali dell’allerta Safety Gate SR/02073/26 e, in caso di dubbi, rivolgersi al rivenditore.
@safety gate Ue
La vicenda assume particolare rilevanza proprio perché arriva nel pieno del boom degli squishy a forma di ravioli.
Il loro successo nasce dall’unione di diversi elementi che oggi alimentano le mode dei giocattoli: sono piccoli, morbidi, colorati e soprattutto offrono un’esperienza sensoriale immediata. Si possono schiacciare, manipolare e collezionare, mentre le confezioni sorpresa aggiungono l’effetto dell’attesa e della scoperta.
I social hanno fatto il resto. I video in cui i bambini e i collezionisti aprono le confezioni per scoprire quale dumpling hanno trovato hanno contribuito a trasformare questi oggetti in una vera e propria mania, con un mercato parallelo di scambi e collezionismo. Ed è proprio la popolarità di questi prodotti a rendere ancora più importante il problema della tracciabilità.
Quando un giocattolo diventa virale, infatti, possono comparire rapidamente sul mercato imitazioni, copie e prodotti molto simili tra loro, non sempre realizzati dagli stessi produttori e soprattutto non necessariamente sottoposti agli stessi controlli di sicurezza.
In Italia è stato venduto?
Non risultano al momento informazioni ufficiali che parlino di una possibile vendita del prodotto in Italia. Il problema, tuttavia, non va sottovalutato: la grande diffusione di giocattoli simili e la possibilità di acquistarli attraverso marketplace e canali difficili da verificare rendono fondamentale prestare attenzione alla provenienza.
Meglio dunque sempre controllare. Se in casa avete un Squeezy Dumplings identico a quello oggetto del richiamo, la raccomandazione è di interromperne immediatamente l’utilizzo e tenerlo lontano dai bambini, contattando il rivenditore o il distributore.
Più in generale, quando si acquistano questi giocattoli virali è bene: scegliere rivenditori affidabili e facilmente identificabili; controllare che sulla confezione siano presenti le informazioni sul produttore e sull’importatore; verificare la presenza delle corrette marcature e delle informazioni di sicurezza previste per i giocattoli; diffidare di prodotti privi di qualsiasi informazione sulla provenienza; prestare particolare attenzione a giocattoli con forti odori chimici o di solvente e non acquistare prodotti privi di tracciabilità solo perché hanno un prezzo particolarmente basso.
Fonte: Safety Gate Ue
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Francesca Biagioli
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