Camera approva DPFP 2026: controlli fiscali, compensazioni e riforma commercialisti


Via libera della Camera alle risoluzioni di maggioranza sul Documento programmatico di finanza pubblica 2026. Il voto del 13 ottobre conferma il quadro di politica economica e fiscale delineato dal Governo, nel quale assumono particolare rilievo il rafforzamento dei controlli tributari, le limitazioni alle compensazioni F24, la digitalizzazione della riscossione e il monitoraggio catastale. Per i commercialisti cresce l’importanza dell’assistenza preventiva ai contribuenti, mentre la riforma dell’ordinamento professionale prosegue il suo iter al Senato.

Il 13 ottobre 2026 la Camera dei deputati ha approvato le risoluzioni di maggioranza sul Documento programmatico di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXLIV, n. 2), segnando un passaggio rilevante nel percorso di definizione della politica di bilancio.

L’Assemblea ha approvato, a maggioranza assoluta dei componenti, la risoluzione Comaroli, Lucaselli, Pella e Romano n. 6-00297, riferita alla Relazione prevista dall’articolo 6 della legge n. 243/2012. Successivamente è stata approvata la risoluzione degli stessi firmatari n. 6-00298, relativa al Documento programmatico di finanza pubblica, con conseguente preclusione delle altre risoluzioni riferite ai medesimi atti.

Il voto parlamentare assume rilievo anche per i dottori commercialisti e gli esperti contabili, perché conferma il quadro programmatico nel quale si collocano il rafforzamento dei controlli fiscali, l’utilizzo delle informazioni digitali da parte dell’Amministrazione finanziaria e gli interventi diretti a migliorare l’efficacia della riscossione.

L’approvazione delle risoluzioni non determina, tuttavia, l’entrata in vigore di nuove disposizioni fiscali. Occorre distinguere le misure già introdotte, in particolare dalla Legge di Bilancio 2026, dagli obiettivi programmatici e dai provvedimenti legislativi ancora in discussione.

Riforma dell’ordinamento dei commercialisti: dopo il sì della Camera, l’esame al Senato – Tra i provvedimenti di interesse per la categoria figura il disegno di legge delega per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile. Il progetto di riforma ha già superato un importante passaggio parlamentare: la Camera ha approvato il disegno di legge C. 2628 il 23 settembre 2026, trasmettendolo al Senato, dove il provvedimento è identificato come A.S. 2045 ed è attualmente all’esame della Commissione competente. La riforma mira ad aggiornare la disciplina contenuta nel D.Lgs. n. 139/2005, intervenendo su aspetti dell’esercizio professionale e dell’organizzazione ordinistica. Per gli iscritti assume quindi particolare importanza il monitoraggio dell’iter legislativo. Le modifiche prospettate non possono essere considerate operative prima del completamento del procedimento normativo e dell’adozione degli eventuali provvedimenti attuativi.

Compensazioni F24: rafforzate le verifiche sui debiti iscritti a ruolo – Un altro tema di immediato interesse professionale riguarda l’utilizzo dei crediti tributari in compensazione. La Legge di Bilancio 2026 è intervenuta sulla compensazione orizzontale, prevedendo limitazioni per i contribuenti con iscrizioni a ruolo relative a imposte erariali superiori a 50.000 euro. La misura accentua l’importanza dei controlli che precedono la presentazione dei modelli F24. Per gli studi professionali diventa essenziale verificare la posizione debitoria del contribuente, la natura dei carichi iscritti a ruolo e le condizioni che possono impedire l’utilizzo dei crediti disponibili.

Pignoramenti presso terzi: i dati delle fatture elettroniche a supporto della riscossione -Il documento segnala anche il rafforzamento degli strumenti informativi dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. In particolare, la Legge di Bilancio 2026 ha previsto l’utilizzo dei dati delle fatture elettroniche per svolgere analisi mirate all’avvio di procedure esecutive presso terzi pignorabili. La novità assume rilievo soprattutto per le imprese che intrattengono rapporti commerciali continuativi con soggetti interessati da procedure di riscossione. L’ampliamento delle informazioni disponibili all’Amministrazione finanziaria può rendere più mirata l’individuazione dei crediti aggredibili. Per i commercialisti aumenta, di conseguenza, l’importanza dell’assistenza nella gestione dei pignoramenti presso terzi, anche con riferimento agli obblighi dichiarativi e ai versamenti eventualmente richiesti al terzo pignorato.

Dichiarazione IVA omessa: introdotta una procedura di liquidazione automatica – Tra gli interventi richiamati figura inoltre una procedura di liquidazione automatica dell’IVA in caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale. La disposizione si inserisce nel processo di rafforzamento della capacità di controllo dell’Amministrazione finanziaria e di utilizzo delle informazioni già disponibili. Per gli studi professionali il tema suggerisce di intensificare le attività di monitoraggio delle dichiarazioni IVA, con particolare attenzione ai contribuenti che interrompono i rapporti di consulenza, cessano l’attività o non consegnano tempestivamente la documentazione necessaria. L’obiettivo operativo è prevenire le omissioni e gestire rapidamente le anomalie, verificando gli strumenti di regolarizzazione consentiti dalla disciplina applicabile.

Spese di trasferta e tracciabilità: attenzione alla deducibilità – Attenzione anche alle disposizioni sulla tracciabilità dei pagamenti ai fini della deducibilità di determinate spese di trasporto, vitto e alloggio. Il tema riguarda direttamente la tenuta della contabilità e l’organizzazione dei processi amministrativi delle imprese. Gli studi sono chiamati a verificare non soltanto la presenza del documento giustificativo, ma anche le modalità di pagamento utilizzate, nei casi in cui la normativa subordina la deducibilità all’impiego di strumenti tracciabili. È quindi opportuno aggiornare le istruzioni rivolte a clienti, dipendenti e collaboratori, evitando che spese correttamente documentate diventino fiscalmente indeducibili per l’inosservanza delle condizioni richieste.

Rimborsi IVA: l’obiettivo è ridurre progressivamente i tempi – Tra gli obiettivi del Piano strutturale di bilancio a medio termine figura l’accelerazione dei rimborsi IVA. Il dossier richiama un percorso di riduzione dei tempi medi di rimborso pari al 5% entro il 2025, al 10% entro il 2027 e al 15% entro il 2029. Non si tratta di nuovi termini di Legge automaticamente applicabili alle singole richieste, ma di obiettivi di miglioramento dell’efficienza amministrativa. Per le imprese strutturalmente a credito IVA, l’effettivo conseguimento di tali risultati potrebbe favorire la liquidità e ridurre i costi finanziari connessi all’attesa dei rimborsi.

Catasto e immobili riqualificati: prosegue l’attenzione dell’Amministrazione – Un ulteriore ambito di interesse riguarda il patrimonio immobiliare. Il documento richiama l’obiettivo di individuare gli immobili non censiti e di aggiornare i valori catastali degli edifici interessati da interventi di efficientamento energetico finanziati con risorse pubbliche. L’indicazione non equivale a un aumento generalizzato e automatico delle rendite catastali. Per i professionisti che seguono pratiche di bonus edilizi, tuttavia, si conferma l’opportunità di verificare la coerenza tra lo stato effettivo degli immobili, la documentazione edilizia e i dati catastali, valutando caso per caso l’eventuale necessità di aggiornamento.

Le ricadute operative sugli studi – Dal quadro delineato emerge una tendenza precisa: l’attività del commercialista è sempre più coinvolta nella prevenzione del rischio fiscale e nel presidio della correttezza dei dati dichiarativi e contabili. In termini operativi, le aree su cui concentrare l’attenzione sono soprattutto quattro:

  • verifica preventiva delle compensazioni F24 e dei carichi iscritti a ruolo;
  • controllo delle scadenze dichiarative, con particolare riferimento all’IVA;
  • aggiornamento delle procedure di documentazione e pagamento delle spese deducibili;
  • monitoraggio delle posizioni catastali e degli effetti fiscali degli interventi immobiliari.

Sul versante professionale resta centrale l’evoluzione della riforma dell’ordinamento dei commercialisti, che il dossier colloca tra i provvedimenti legislativi ancora in discussione.

In conclusione, il Documento programmatico di finanza pubblica 2026 non introduce, di per sé, un nuovo pacchetto di agevolazioni per gli studi professionali. Evidenzia piuttosto una trasformazione del contesto nel quale i commercialisti operano: più strumenti informativi per l’Amministrazione finanziaria, maggiore attenzione alla compliance e crescente necessità di controlli preventivi nell’assistenza ai clienti.

Riferimenti normativi:


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