Rinnovare un ambiente non significa necessariamente sostituire tutto ciò che lo compone. Sempre più spesso il progetto d’interni parte dal recupero e dalla valorizzazione degli elementi esistenti, attraverso interventi mirati capaci di modificare la percezione dello spazio senza opere invasive.
Il colore, in particolare, è uno degli strumenti più efficaci per trasformare una stanza: può ampliare visivamente gli ambienti, creare atmosfere diverse, valorizzare dettagli architettonici o, al contrario, rendere meno evidenti alcuni elementi funzionali.
Questa filosofia riguarda anche quei componenti tecnici che fanno parte della vita quotidiana della casa ma che spesso vengono percepiti come estranei rispetto all’arredo. Tra questi c’è il climatizzatore: indispensabile per il comfort, ma generalmente poco integrato dal punto di vista estetico.
Lo split dello stesso colore della parete: una nuova idea di integrazione
Per anni il climatizzatore è stato considerato un elemento da nascondere, cercando di ridurne la presenza attraverso soluzioni come mobili contenitori, controsoffitti o altri accorgimenti progettuali. Oggi l’approccio è cambiato: invece di mascherarlo, può diventare protagonista si può lavorare sul colore (e anche le aziende li producono ormai in diverse tinte, soprattutto in nero) per renderlo parte dell’ambiente.
Tinteggiare parete e split nella stessa tonalità permette infatti di attenuare il contrasto tra superfici diverse. Il climatizzatore non scompare realmente, ma l’occhio smette di percepirlo come un elemento isolato e lo legge come parte integrante della parete.
La soluzione è particolarmente efficace con colori pieni e avvolgenti, come verdi naturali, blu profondi, ottanio o tonalità terrose, che creano una continuità visiva più evidente rispetto alle classiche pareti bianche.
Recuperare un vecchio climatizzatore ancora efficiente
Questa tecnica può essere interessante non solo nelle nuove realizzazioni, ma anche quando si desidera rinnovare una stanza mantenendo il climatizzatore già installato.
Con il passare degli anni, infatti, le plastiche dello split possono perdere la brillantezza originale, ingiallirsi leggermente o apparire più opache a causa della luce, della polvere e dell’usura quotidiana. Questo aspetto estetico, però, non significa necessariamente che l’apparecchio debba essere sostituito: se funziona correttamente ed è sottoposto alla normale manutenzione, può essere ancora perfettamente valido.
La verniciatura diventa quindi un intervento di relooking che permette di aggiornare l’aspetto del climatizzatore e renderlo coerente con il nuovo progetto cromatico della stanza.
Prima di procedere è però importante distinguere l’aspetto estetico da quello tecnico: dipingere lo split non sostituisce la manutenzione ordinaria, che comprende la pulizia dei filtri, la verifica dell’unità interna e la pulizia della macchina esterna.
Come pulire il condizionatore:
Verniciare il climatizzatore: il fai da te passo dopo passo
La verniciatura dello split è un intervento che può essere realizzato anche in autonomia, ma richiede attenzione nella preparazione e nella scelta del prodotto. Il risultato finale dipende soprattutto dall’adesione della finitura al supporto.
Prima di iniziare: sicurezza e preparazione
Prima di qualsiasi intervento è fondamentale spegnere il climatizzatore e interrompere l’alimentazione elettrica dal relativo interruttore o dal quadro elettrico, senza limitarsi al telecomando.
La verniciatura deve interessare solo le superfici esterne dell’apparecchio: non bisogna smontare componenti interni né intervenire su parti che possono compromettere il funzionamento.
Prima di applicare la pittura occorre proteggere l’ambiente circostante con teli e nastro carta. Devono essere mascherate tutte le parti che non devono essere verniciate, in particolare griglie di aspirazione e uscita dell’aria, sensori, display e comandi, alette mobili, targhette tecniche.
Lo split deve poi essere pulito accuratamente per eliminare polvere, grasso e residui che potrebbero impedire una corretta adesione della vernice.
La preparazione della superficie
Il ciclo di preparazione dipende dal materiale del climatizzatore e dal prodotto scelto. Alcune plastiche lisce possono richiedere una leggera opacizzazione della superficie per favorire l’adesione della finitura.
L’operazione deve essere eseguita con delicatezza, utilizzando materiali adeguati e senza incidere o graffiare la plastica. Prima di procedere è sempre necessario seguire le indicazioni riportate nella scheda tecnica del prodotto utilizzato.
L’applicazione della vernice
Una volta preparato il supporto si procede con l’applicazione della finitura. È preferibile lavorare con mani sottili e uniformi, evitando di applicare troppo prodotto in una sola passata per non creare colature o irregolarità.
Su uno split, caratterizzato da superfici sagomate e dettagli, un pennello di buona qualità consente di lavorare con precisione negli angoli, mentre un piccolo rullo può essere utile sulle parti più ampie, se compatibile con il prodotto scelto.
Il numero di mani, i tempi di asciugatura e le modalità applicative devono sempre rispettare le indicazioni del produttore.
Terminato il lavoro, e dopo la completa asciugatura della finitura, si possono rimuovere le protezioni e verificare che tutte le parti mobili siano libere e che nessuna apertura dell’apparecchio sia stata ostruita.
Parete e climatizzatore dello stesso colore: attenzione alla tinta
Per ottenere un effetto realmente integrato non basta scegliere due colori simili: la tonalità dello split e quella della parete devono essere la stessa.
La soluzione migliore è utilizzare una tinta identificata attraverso un codice preciso, come un sistema tintometrico o una classificazione colore riconosciuta.
La resa finale potrà comunque cambiare leggermente perché plastica e parete sono realizzati in materiali con capacità di riflettere la luce totalmente differenti.
Anche la finitura incide sul risultato: superfici opache o satinate tendono a creare maggiore continuità rispetto a finiture lucide, che evidenziano maggiormente le differenze.
Può essere usato a parete e sul climatizzatore Allover Smalto di San Marco, una soluzione tecnica versatile, semplice da applicare e in grado di adattarsi a supporti diversi: nasce come smalto satinato all’acqua multisupporto per superfici verticali e orizzontali, progettato per garantire un’elevata adesione diretta anche su materiali complessi come piastrelle e superfici lisce, sia in ambienti interni sia in esterni. La sua formulazione monocomponente consente un’applicazione facile e immediata, rendendolo ideale anche per ristrutturazioni rapide e a budget contenuto. L’ottima distensione del film garantisce un risultato uniforme, mentre la facilità di pulizia ne assicura la praticità nella manutenzione quotidiana. A completare il profilo tecnico, la conformità al protocollo HACCP rende Allover Smalto idoneo anche in contesti che richiedono elevati standard igienici; la classificazione Indoor Air Quality A+ certifica inoltre bassissime emissioni di sostanze volatili, contribuendo a una migliore qualità dell’aria negli ambienti interni. Nel caso specifico dell’applicazione su split di condizionatori, l’ideale è utilizzarlo in due strati. Su superfici plastiche sarebbe consigliabile irruvidire leggermente il supporto – senza rigarlo – con una paglietta fine per facilitare l’adesione prima di applicare il prodotto. È sempre utile, infine, consultare attentamente la scheda tecnica prima dell’applicazione.
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