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È stato trasmesso alla Commissione europea e al Parlamento italiano il Documento programmatico di bilancio (DPB) 2027, deliberato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.
Il documento definisce le principali direttrici della prossima Legge di Bilancio 2027, che punta a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, rafforzare la competitività delle imprese e contrastare gli effetti dei rincari energetici.
Sul fronte dei conti pubblici, il Governo prevede per il 2027 una crescita del PIL dello 0,8%, un rapporto deficit/PIL del 3,4% e un debito pubblico al 138,5% del PIL. La crescita della spesa netta è programmata al 3,3%, ma si riduce all’1,9% escludendo gli incrementi finanziati mediante la clausola di salvaguardia nazionale per difesa e sicurezza energetica, nel rispetto del limite raccomandato dal Consiglio dell’Unione europea.
Famiglie e imprese rappresentano i principali destinatari degli interventi programmati. Per le politiche familiari e la spesa sociale sono previste risorse per circa 5 miliardi di euro nel 2027, mentre al sostegno delle attività produttive vengono destinati circa 3,4 miliardi, con particolare attenzione ai costi dell’energia e agli investimenti nella transizione energetica.
Il quadro degli interventi è delineato dal DPB 2027, mentre la definizione delle singole misure, dei relativi beneficiari e delle modalità applicative è rinviata al disegno di legge di bilancio, anche alla luce del confronto con le istituzioni europee.
Famiglie, circa 5 miliardi per sostenere il potere d’acquisto
Il sostegno alle famiglie costituisce una delle principali priorità della politica di bilancio per il prossimo anno.
Nella tabella degli impieghi, le misure per la famiglia e la spesa sociale assorbono lo 0,21% del PIL nel 2027, corrispondente a circa 5 miliardi di euro. L’incidenza è destinata a ridursi allo 0,12% nel 2028 e allo 0,11% nel 2029.
L’obiettivo dichiarato è attenuare le conseguenze dell’aumento dei prezzi sui bilanci domestici, con particolare attenzione ai nuclei economicamente più vulnerabili.
Il quadro programmatico richiama diversi ambiti di intervento.
- Sostegno al reddito, per salvaguardare la capacità di spesa delle famiglie, soprattutto quelle più fragili.
- Natalità e genitorialità, attraverso politiche di conciliazione tra vita familiare e attività lavorativa.
- Servizi per l’infanzia, con il potenziamento delle strutture educative e degli strumenti a favore delle famiglie.
- Inclusione sociale, mediante il rafforzamento degli interventi rivolti alle persone in condizioni di vulnerabilità.
- Caro energia, con misure destinate a mitigare gli effetti degli aumenti delle bollette.
Tra le iniziative già adottate e richiamate dal documento figurano l’estensione dell’Assegno di inclusione a categorie precedentemente escluse, il rinnovo della Carta “Dedicata a te” per i nuclei a basso reddito e gli interventi straordinari destinati ai beneficiari del bonus sociale energetico.
Sono inoltre richiamate le agevolazioni contributive per favorire l’occupazione femminile, comprese quelle rivolte alle madri con almeno tre figli, e le misure per agevolare la sostituzione delle lavoratrici in maternità.
Fisco 2027, risorse per gli interventi tributari ma nessun dettaglio sul taglio IRPEF
Anche la politica fiscale rientra tra le aree di intervento della prossima manovra, sebbene le risorse indicate appaiano più contenute rispetto a quelle destinate al welfare e al sistema produttivo.
Per le misure fiscali, il Documento programmatico di bilancio 2027 del MEF, approvato il 13 ottobre 2026, prevede un impatto sul saldo pubblico pari allo 0,09% del PIL nel 2027, corrispondente a circa 2,2 miliardi di euro. L’incidenza sale allo 0,21% nel 2028 e si attesta allo 0,16% nel 2029.
Il DPB 2027 non specifica, tuttavia, quali interventi tributari saranno finanziati con queste risorse.
Resta pertanto da chiarire se troveranno spazio nella legge di bilancio ulteriori modifiche all’IRPEF, comprese le ipotesi di alleggerimento del prelievo sui redditi medi, così come eventuali forme di tassazione agevolata delle componenti della retribuzione.
Il Governo conferma l’impegno a migliorare l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari e a rafforzare il contrasto all’evasione fiscale.
Tra le iniziative già avviate vengono richiamati il concordato preventivo biennale, gli interventi di semplificazione amministrativa, il maggiore utilizzo dei dati della fatturazione elettronica e le attività di aggiornamento delle informazioni catastali.
Imprese, sostegni alla competitività e ai costi dell’energia
Dal lato del sistema produttivo, la manovra delinea un insieme di interventi finalizzati a rafforzare la competitività e a contenere l’impatto dei rincari energetici.
La voce sostegno alle imprese presenta un’incidenza dello 0,14% del PIL nel 2027, equivalente a circa 3,4 miliardi di euro. Nel 2028 l’impegno sale allo 0,18% del PIL, per ridursi allo 0,13% nel 2029.
Il Governo intende agire sia sui costi sostenuti dalle aziende sia sugli investimenti necessari alla trasformazione del sistema produttivo, citando:
- costi energetici, mediante forme di sostegno al prezzo dell’energia elettrica per una parte dei consumi delle imprese;
- fotovoltaico, attraverso il rafforzamento dei contributi destinati agli investimenti in nuovi impianti;
- biometano, con incentivi alla produzione e allo sviluppo degli impianti;
- biogas, attraverso il sostegno alla riconversione degli impianti esistenti;
- investimenti produttivi, con interventi orientati alla competitività, all’innovazione e alla resilienza delle filiere.
Transizione energetica, investimenti e incentivi per le imprese
Il rafforzamento della sicurezza energetica rappresenta uno dei principali elementi della programmazione economica per il biennio 2027-2028.
Il Governo prevede di utilizzare la clausola di salvaguardia nazionale, disciplinata dall’articolo 26 del Regolamento (UE) 2024/1263, per finanziare maggiori spese entro un massimo annuo dello 0,3% del PIL per la sicurezza energetica, cui si aggiunge un ulteriore 0,3% per la difesa.
Nel complesso, gli spazi di flessibilità possono raggiungere lo 0,6% del PIL in ciascuno dei due anni.
Per le imprese, questa impostazione si accompagna alla prosecuzione degli strumenti di incentivazione e degli interventi già avviati nell’ambito della transizione ecologica.
Il documento richiama, tra gli altri, il credito d’imposta destinato alle aziende rimaste escluse dalle agevolazioni del piano Transizione 5.0, nonché i contributi per gli investimenti nelle fonti rinnovabili.
Nel quadro delle riforme e degli investimenti vengono inoltre evidenziati alcuni strumenti del settore energetico.
- FER X, il meccanismo di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili mature per il periodo 2026-2030.
- PPA, contratti di acquisto di energia a lungo termine per i quali è previsto lo sviluppo di una piattaforma di negoziazione.
- Energy Release, il meccanismo collegato all’assegnazione di energia e agli impegni per realizzare nuovi impianti rinnovabili.
- Comunità energetiche, con il rafforzamento degli strumenti di finanziamento e l’ampliamento della platea territoriale dei contributi PNRR.
- Semplificazioni, attraverso strumenti digitali per rendere più rapidi gli iter autorizzativi degli impianti a energia rinnovabile.
Coperture della manovra: contributi dal settore finanziario e revisione della spesa
Il sostegno a famiglie e imprese richiede la definizione di adeguate coperture finanziarie.
La tabella I.6-1 del Documento programmatico di bilancio 2027, deliberato il 13 ottobre 2026, individua tra le principali fonti di finanziamento le misure a carico del settore finanziario, la revisione della spesa dei ministeri e gli interventi in materia di giochi.
Il contributo più rilevante è atteso dal settore finanziario, con risorse pari a circa 5 miliardi di euro nel 2027.
Il DPB non chiarisce ancora attraverso quali specifici strumenti fiscali o normativi sarà richiesto il contributo, rinviando la definizione delle misure al disegno di legge di bilancio.
Sono inoltre previste economie di spesa da parte delle amministrazioni centrali e ulteriori entrate collegate al comparto dei giochi.
Legge di Bilancio 2027, misure definitive dopo il confronto con l’UE
Un elemento determinante sarà rappresentato dall’esito delle interlocuzioni con le istituzioni europee sull’applicazione della clausola di salvaguardia nazionale per difesa e sicurezza energetica.
Solo con la presentazione del disegno di legge di bilancio sarà possibile conoscere nel dettaglio:
- le eventuali modifiche alle imposte sui redditi;
- i requisiti e gli importi dei nuovi sostegni alle famiglie;
- gli incentivi effettivamente disponibili per gli investimenti delle imprese;
- le modalità di applicazione degli interventi contro il caro energia;
- la struttura delle coperture e gli eventuali nuovi obblighi per i settori interessati.
NOTA BENE: Le misure dovranno essere definite e approvate nell’ambito dell’iter legislativo della Manovra 2027.
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