Il presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti, Francesco De Bettin ha dato oggi, venerdì, il benvenuto ai componenti della nuova Giunta camerale, eletta dal Consiglio per il mandato 2026-2031.
“Sono davvero lieto – esprime con soddisfazione il presidente Francesco De Bettin – di dare il benvenuto a un board rinnovato, ma che anche porta con sé i saperi di una conoscenza così complessa come è l’architettura pubblica. Auguro a tutti noi di lavorare con determinazione e fiducia e, come ho detto nel discorso d’insediamento, di diventare con coraggio e visione operai del nostro futuro, interpretando nel segno della sussidiarietà, il cambiamento senza subirlo. Che il valore di ciascuno di noi, possa esprimersi pienamente, per costruire insieme un quinquennio di qualità e servizi all’altezza dei territori che rappresentiamo. Auguro dunque buon lavoro ai componenti della Giunta“.
Che sono: Lara Caballini di Sassoferrato, Margherita Vascellari, Alberto Gava, Andrea Scapinello, Angelo Facchin, Paolo Doglioni, Paolo Marcon.
La Giunta è l’organo esecutivo dell’Ente camerale: affianca il presidente nella gestione ordinaria e straordinaria della Camera, delibera sull’utilizzo delle risorse, sui programmi di attività e sui provvedimenti di competenza, e costituisce il punto di sintesi tra le diverse categorie economiche del territorio. È inoltre l’organo che, insieme al Consiglio, concorre a definire l’indirizzo strategico dell’Ente per l’intero mandato. Come dichiarato dal presidente De Bettin, con Giunta e Consiglio si definiranno le linee programmatiche strategiche e annuale dell’Ente camerale di cui ci sono state le prime valutazioni nella seduta del 30 luglio.

In particolare alla Giunta composta da 7 componenti spetta: la predisposizione, per l’approvazione del Consiglio, della relazione previsionale e programmatica, il preventivo economico, il suo aggiornamento e il bilancio d’esercizio; l’adozione dei provvedimenti necessari per la realizzazione del programma di attività; la deliberazione sulla partecipazione della Camera di commercio a consorzi, società, associazioni, gestioni di aziende e servizi speciali e sulla costituzione di gestioni e di aziende speciali e sulle dismissioni societarie; delibera l’istituzione di uffici distaccati.
La vicepresidenza della Camera di commercio sarà nominata nella prima giunta. La composizione della Giunta riflette la rappresentanza delle categorie economiche del territorio, garantendo continuità istituzionale e pluralità di competenze nel governo dell’Ente.
Questione della sede camerale del Palazzo di Piazza Borsa – Chiusura e riorganizzazione
“Abbiamo preso una decisione – ha informato il presidente Francesco De Bettin – Di chiudere la sede del palazzo di Piazza Borsa per ragioni di sicurezza e di tutela della salute dei lavoratori”.
“La decisione di sospendere temporaneamente le attività nella sede di Piazza Borsa non è solo un atto formale, ma una scelta di responsabilità prioritaria verso la salute e la sicurezza delle persone che compongono la nostra struttura. La tutela dei lavoratori è il presupposto di qualsiasi azione pubblica; allo stesso tempo, la continuità dei servizi verso il territorio non si arresta, ma si adatta con prontezza”.
Una scelta di responsabilità, questa presa dal neo presidente (non a caso ingegnere), arrivata a seguito della visione delle tre perizie effettuate sulla sede di Piazza Borsa, in particolare quella del 2022 in cui erano emersi problemi legati alla staticità dell’edificio e al fenomeno dello sfondellamento (ovvero il distacco e la caduta della parte inferiore dei blocchi in laterizio e dell’intonaco dal soffitto). Criticità, queste ultime, sensibilmente peggiorate da allora. Senza parlare poi del tasto dolente dei condizionatori, non più funzionanti e troppo costosi da sistemare. Con l’ulteriore incognita, in caso di riaccensione dei suddetti impianti, legata alla salubrità dei locali e alla possibile presenza di agenti patogeni.
“Non era una decisione prevista, ma in tutta coscienza non avrei potuto fare altrimenti – ha sottolineato De Bettin – Per cui tra il 1 e il 15 settembre, al rientro dalle ferie, chiuderemo questa sede dove sono rimasti una quarantina di dipendenti. Alcuni di loro andranno in via Pinelli, dove già la precedente Giunta camerale aveva trasferito l’80% circa del personale”.
“Stiamo valutando con attenzione diverse opzioni operative per accompagnare questa fase di transizione, a partire dalle consolidate sinergie istituzionali con il Comune di Treviso, in questo caso per Palazzo da Borso: sono in via di perfezionamento gli atti necessari e ci è stato assicurato essere ormai prossimo il completamento degli adeguamenti logistici e infrastrutturali. Questa sarà la destinazione ‘provvisoria’ finale, ma non credo si riuscirà a traslocare lì prima di 6 mesi, anche se io spero sia possibile farlo prima”.
In attesa poi della Conferenza dei servizi indetta dal Comune di Treviso e fissata per il prossimo 18 settembre, in cui arriverà l’atteso nulla osta (leggasi permesso di costruire) sul progetto di rebuilding della sede di Piazza Borsa: “Non torneremo certo indietro su questo, ma da lì potremo capire come intervenire per riqualificare l’esistente – ha rassicurato il neo presidente, che in tema sicurezza hai poi aggiunto – Vigileremo attentamente affinché questa struttura, in particolare dopo la sua chiusura, non diventi un punto di ritrovo per persone poco raccomandabili o un luogo di degrado“.
“In questo quadro evolutivo – conclude il presidente – stiamo attuando un’ottimizzazione strategica della presenza camerale, valorizzando i poli già operativi del circuito e rimodulando l’assetto logistico dei diversi servizi per assicurare la massima efficienza, continuando a garantire l’importanza del centro storico di Treviso e ampliando la valorizzazione della sede di Belluno (dove verranno svolti tutti i Consigli camerali). Un approccio dinamico che coinvolge necessariamente anche gli enti attualmente ospitati nella sede di piazza Borsa oltre che le attività legate alla contrattazione delle merci e alla rilevazione dei prezzi, che cercheremo di mantenere in presenza o da remoto. A conferma di un patto di responsabilità con il territorio: quello di un Ente agile nelle soluzioni, saldo nei valori e costantemente al fianco di chi produce, innova e genera valore per la nostra comunità”.
L’idea del nuovo nome
Uno scatto in avanti imprevisto il neo presidente De Bettin lo ha fatto anche su un altro tema: quello della denominazione della Camera di commercio, oggi seguita dalla dicitura “Treviso-Belluno|Dolomiti”. L’idea, invece, che dovrà eventualmente essere condivisa con la Giunta camerale, è quella di passare a un più semplice ma efficace – negli auspici – “Veneto Nord”.
“La forma è sostanza – ha chiosato De Bettin – Bisogna avere uno slogan e il nostro è ‘ essere gli operai del futuro’ per una Camera di commercio unica. Mi sembra una constatazione geografica che vorrei si traducesse a tutti gli effetti nel nostro nuovo nome”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Alessandro Lanza
Source link



