ROMA – Gli autotrasportatori proseguono la protesta contro il rincaro del carburante con blocchi, presidi, mobilitazioni che si moltiplicano in tutto il sud Italia. Le modalità sono diverse ma hanno un obiettivo comune: alzare l’attenzione sulla crisi che sta colpendo il settore e che, senza un intervento del governo, porterà a un fermo nazionale del trasporto su gomma, come annunciato la scorsa settimana da alcune sigle.
Blocco casello Avellino Est
Traffico in tilt anche sulla statale 268 del Vesuvio e decine di camion sono fermi dalle prime ore della mattina a ridosso del casello autostradale di Avellino Est, lungo la Variante e fino all’imbocco della A16 Napoli-Canosa. Al momento i mezzi pesanti stanno occupando solo una delle due corsie di marcia garantendo la circolazione, seppur limitata, e il passaggio ai mezzi di sicurezza.
Scaffali dell’ortofrutta vuoti nei supermercati di palermo
Scaffali dell’ortofrutta vuoti neisupermercati di palermo. È L’effetto dei quattro giorni di fermo degli autotrasportatori siciliani, che chiedono al governo nazionale un intervento sul caro-gasolio e il allagamento degli arretrati del ‘sea modal shift’, il sistema di incentivi per le imprese che scelgono le autostrade del mare. Banchi di frutta e verdura vuoti al famila di via domenico russo, dove sono andate esaurite anche le scorte della carne, e al superconveniente di via leonardo da vinci. Tanti i palermitani che per timore di uno stop prolungato da parte dei tir, hanno preso d’assalto i punti vendita. Pasta e acqua i prodotti piu acquistati.
Si spacca il fornte degli autotrasportatori in Sicilia
“A partire da oggi avvieremo azioni di protesta con la nostra sigla dell’Aias e ci dissociamo dal comitato degli autotrasportatori del Cts del quale non ne facciamo più parte. In tal senso non ci interessa qualsiasi accordo che loro faranno e di cui si assumeranno le responsabilità”. Lo ha detto il presidente dell’associazione imprese autotrasportatori siciliani Giuseppe Richichi, che ha sede a Catania, confermando gli attuali presidi “di tir e camion nella provincia etnea di Misterbianco, a Tremestieri ed anche ai caselli autostradali di San Gregorio, con una trentina di mezzi, che stanno rallentando il traffico veicolare”. “Al primo punto – ha aggiunto – per noi c’è il caro carburante, problema in comune con i pescatori e gli agricoltori che ci impedisce di lavorare. Alle 16 di oggi incontreremo il Prefetto di Catania”.
Salvini: domani due incontri con gli autotrasportatori
“Non avremo i miliardi, ma sicuramente delle risposte saremo in grado di darle”. Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini annuncia per domani due incontri con gli autotrasportatori, alle 10 in prefettura con le sigle nazionali e alle 15 al provveditorato con quelle locali. Ne parla durante una conferenza stampa nella sede della Lega in via Bellerio a Milano, spiegando di essere in contatto con i presidi in Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata e Calabria e con chi sta bloccando l’autostrada A1. “Cercheremo di fare tutto il possibile sbloccando fondi già esistenti e rallentati per motivi burocratici e mettendo altri soldi”, afferma. Interpellato sull’applicazione agli autotrasportatori delle norme contro i blocchi stradali, risponde: “La legge attualmente è in vigore per chiunque faccia qualunque lavoro”. Salvini sottolinea di non volersi sostituire alle forze dell’ordine e auspica un percorso che riduca la pressione sulla viabilità, ricordando le conseguenze dei blocchi per agricoltori, distributori, commercianti e cittadini. “Capisco le richieste di tutti. Però è mio dovere stemperare”, conclude.
In Campania blocchi ai magazzini della grande distribuzione
La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante sta provocando problemi di approvvigionamento nei supermercati tra Caserta e Napoli, ma anche nelle altre province della Campania: molti scaffali sono vuoti. I camionisti hanno bloccato già da qualche giorno le operazioni di carico e scarico delle derrate alimentari dai magazzini di catene della Grande distruzione alimentare situati nell’area industriale di Carinaro, nel Casertano. La conseguenza è che sugli scaffali dei supermercati iniziano a scarseggiare i prodotti, in particolare gli alimenti freschi.
Protesta dei tir, domani serrande abbassate nel vibonese
Una giornata di mobilitazione, con le serrande abbassate per tutta la mattina, per accendere i riflettori sulle difficoltà del sistema economico locale è stata promossa per domani dal comitato “I commercianti vibonesi in mobilitazione”. La protesta prevede la chiusura per mezza giornata per partecipare al presidio degli autotrasportatori in corso in prossimità dello svincolo autostradale di Vibo Valentia. Una manifestazione promossa contro il caro vita, il caro petrolio e l’aumento dei costi che gravano quotidianamente su imprese e famiglie.
Scaffali vuoti in Calabria
Scaffali quasi vuoti, pesce e merce fresca assente e prodotti come latte e farina in esaurimento. E’ questo lo scenario che si presenta agli occhi di chi si reca a fare la spesa in molti dei supermercati di Catanzaro. L’effetto del blocco del trasporto per la protesta contro il caro carburanti, comincia a farsi sentire in Calabria e non riguarda solo il capoluogo. Gli autotrasportatori aderenti a Fedralog la Federazione regionale della logistica sono fermi da venerdì, quando è cominciata la protesta che terminerà alle 20 di domani sera, e questo incide sull’approvvigionamento delle derrate alimentari alla grande distribuzione. Tra l’altro lo sciopero interessa anche i trasportatori delle regioni vicine ampliando l’effetto della protesta.
Nei supermercati catanzaresi, oltre alle derrate ancora presenti nei magazzini, si trovano invece alcuni prodotti locali che vengono consegnati quotidianamente e da breve distanza.
Riapre nodo tra A1 e A30 Caserta-Salerno
È stato riaperto sulla A1 Milano-Napoli il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Napoli, precedentemente chiuso a causa della manifestazione degli autotrasportatori. Attualmente, per lo stesso motivo, si registrano 8 km di coda in A1 nel tratto compreso tra il bivio con il raccordo Caserta Sud e Santa Maria Capua Vetere verso Roma. Sull A30 Caserta-Salerno nel tratto compreso tra Maddaloni e il bivio con la A1 verso Caserta, si registra ancora un km di coda. Rimane chiusa la stazione di Capua, in uscita per chi proviene da Roma. Sul luogo sono presenti le pattuglie della Polizia stradale e il personale del 6° tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia.
Snodo Caserta-Salerno, 8km di fila sull’A1
Sono pesanti i disagi per il traffico dopo che la protesta degli autotrasportatori ha causato la chiusura, sull’A1 Milano-Napoli, del nodo con la A30 Caserta-Salerno. Al momento sull’A1 c’è una coda di 8 chilometri tra Caserta Sud e Santa Maria Capua Vetere verso Roma. Sulla A30 Caserta-Salerno, l’incolonnamento è di un chilometro tra Maddaloni e il bivio con la A1 verso Caserta.
A Napoli bloccato il varco per il porto
La protesta degli autotrasportatori arriva anche al porto commerciale di Napoli. Alcuni tir hanno bloccato il varco Bausan creando disagi al traffico anche sull’A1, in particolare nell’area di accesso al capoluogo campano. La protesta è pacifica e gli autotrasportatori hanno anche spiegato agli automobilisti le ragioni della mobilitazione.
Blocchi stradali nel Sannio
Il caro carburanti accende la protesta anche nel Sannio. Dall’alba di oggi gli autotrasportatori sono scesi in strada per contestare l’aumento dei prezzi di gasolio e benzina, con presidi che stanno interessando diversi punti strategici della viabilità provinciale. Le proteste stanno interessando la statale Appia (che collega Benevento con Caserta e Napoli), all’altezza di Tufara Valle, e l’imbocco dell’autostrada Napoli-Bari a Castel del Lago. Le auto riescono a transitare lentamente mentre per i mezzi pesanti la situazione è più complicata con camion e autoarticolati fermi e incolonnati.
In provincia di Benevento la protesta si allarga anche al mondo agricolo che preannuncia di scendere in piazza giovedì prossimo con presidi previsti lungo le statali 87 e 212 e nel capoluogo.
I tir anche ai caselli autostradali di Messina
La protesta degli autotrasportatori per il caro carburanti è arrivata anche alla barriera autostradale di Tremestieri a Messina Sud. Dalla scorsa notte alcuni tir sono fermi sull’autostrada lasciando liberi due caselli in entrata e uscita. Anche al casello di San Gregorio, la barriera autostradale che dal capoluogo etneo consente l’accesso all’autostrada A18 Catania-Messina i tir si fermano sulla carreggiata in entrata e in uscita. Dal comitato trasportatori siciliani fanno sapere che i tir e i camion fermi in autostrada non sono di autotrasportatori che aderiscono al Cts.
La protesta degli autotrasportatori sotto la Regione a Bari
Stanno arrivando in questi minuti a Bari, da Altamura, i primi autotrasportatori, da giorni in protesta per riportare all’attenzione del governo la crisi con cui è alle prese il settore a causa del caro carburante. I primi mezzi sono posizionati a Punta Perotti per avviarsi verso la Presidenza della Regione Puglia, dove il governatore Antonio Decaro dovrebbe accogliere una delegazione.
Disagi anche nei supermercati di Foggia
La protesta contro il caro benzina che da una settimana sta interessando la provincia di Foggia arriva nei carrelli della spesa. A Foggia e in diversi centri del territorio aumentano i supermercati con scaffali semivuoti o interi spazi rimasti senza merce. I rallentamenti nei trasporti e nelle consegne, legati ai presidi di agricoltori e autotrasportatori, cominciano a pesare sulla quotidianità delle famiglie. I problemi riguardano soprattutto i prodotti che necessitano di rifornimenti frequenti. In alcuni punti vendita scarseggiano pasta, panna da cucina, latte, prodotti freschi e diversi generi confezionati.
Scaffali dei supermercati vuoti in Molise
Cominciano a essere evidenti anche le conseguenze dei blocchi sulla distribuzione delle merci. In diversi supermercati del Molise – in modo particolare a Termoli – si registrano seri problemi di approvvigionamento, con scaffali vuoti soprattutto nei reparti di frutta, verdura e prodotti da forno, ma le difficoltà riguardano anche altri generi alimentari.
Cosenza, nuovo presidio sulla statale 18
Un nuovo presidio è stato attivato, nell’ambito della protesta degli autotrasportatori Fedralog Calabria contro il caro carburante, questa mattina lungo la Statale 18 nel Tirreno cosentino, nel Comune di Fuscaldo. All’alba, decine di Tir hanno raggiunto il punto di ritrovo, nei pressi di un distributore di carburante e di alcune strutture ricettive. I camion hanno posteggiato sulla Statale, occupando la careggiata in direzione sud. Come negli altri presidi territoriali della protesta, gli autotrasportatori non praticano blocchi del traffico, ma si limitano a rallentare la circolazione per alcuni minuti per poi lasciar passare i veicoli in entrambe le direzioni. Viene inoltre garantito il passaggio immediato ai mezzi di soccorso. Gli studenti dei liceo Metastasio di
Scalea, parte del polo liceale Scalea – Praia a Mare, hanno deciso di rimanere fuori dalla scuola manifestando solidarietà alla protesta dei Tir.
Tolto il blocco allo svincolo dell’A2
È stato tolto all’alba il blocco, in ingresso ed uscita, attuato da ieri allo svincolo dell’Autostrada A2 a Falerna, nel Lametino (Catanzaro), da autotrasportatori e agricoltori che da giorni stanno protestando in Calabria contro il caro carburante e, più in generale, contro l’aumento dei costi di gestione delle loro aziende. I mezzi pesanti che ostruivano le rampe sono stati spostati e l’accesso all’autostrada è tornato normale. Resta comunque il presidio nelle vicinanze dello svincolo.
Potenza, presidio agli ingressi in città
Nell’ambito della protesta degli autotrasportatori, stamani presidi di tir sono segnalati anche agli ingressi di Potenza, in particolare nei pressi degli svincoli di Potenza est, Potenza ovest, e della zona industriale di Tito del raccordo autostradale tra il capoluogo lucano e Sicignano degli Alburni (Salerno). In Basilicata disagi, ma senza blocchi della circolazione stradale, si registrano inoltre sul tratto lucano della strada statale Jonica, nel Metapontino, al confine con Puglia e Calabria. Dopo alcuni giorni complicati, invece, è tornata quasi alla normalità la situazione ai distributori di carburante.
Trattori e camion a Campobasso bloccano la statale 645
La protesta contro il caro carburanti arriva oggi nel centro di Campobasso. Trattori, camion e mezzi da lavoro stanno raggiungendo il capoluogo molisano dalla statale 645, dove nei giorni scorsi agricoltori e autotrasportatori hanno avviato un presidio nei pressi della rotonda per Riccia. Il corteo è diretto in corso Bucci, dove è annunciato un presidio statico.
Corteo su statale 96 nel Barese
Nuova manifestazione di protesta degli autotrasportatori in Puglia per il caro-gasolio. Da Altamura è partito un corteo di 35 motrici, con la partecipazione di circa cento persone, con arrivo previsto a Bari per un incontro che è stato richiesto con il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. A Bari è programmato un presidio davanti alla sede della Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare Nazario Sauro. Lungo il percorso i camion suonano i clacson e procedono su una corsia in direzione Bari mentre l’altra è libera per il transito di veicoli e altri mezzi, pertanto la circolazione è regolare sebbene con rallentamenti. Il corteo è autorizzato dalla Questura e i manifestanti sono scortati dalle forze dell’ordine.
Disagi nel nord della provincia di Frosinone
La protesta degli autotrasportatori sta provocando pesanti ripercussioni sulla viabilità nel nord della provincia di Frosinone. Decine di mezzi pesanti sono presenti nei pressi dei caselli autostradali di Frosinone e Ferentino, con rallentamenti e lunghe code che interessano la superstrada e le principali vie di collegamento del territorio. Le maggiori difficoltà riguardano gli automobilisti in arrivo dalla Valle del Sacco e dai comuni dei Monti Ernici, rimasti imbottigliati nel traffico. Disagi anche per i pendolari che non sono riusciti a raggiungere la stazione ferroviaria di Ferentino in tempo per prendere il treno, con ripercussioni sugli spostamenti quotidiani di chi utilizza il trasporto pubblico per recarsi al lavoro o a scuola.
Chiuso il nodo A30 Caserta-Salerno
Alle ore 3.00 circa, sulla A1 Milano-Napoli è stato temporaneamente chiuso il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Napoli, a causa della protesta degli autotrasportatori.
Attualmente si registrano 2 km di coda nel tratto compreso tra Villa Literno-Pomigliano e la barriera di Napoli Nord verso Roma e 2 km di coda nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma. Inoltre, in A30 Caserta-Salerno nel tratto compreso tra Maddaloni e il Bivio con la A1 verso Caserta, si registrano 3 km di coda.
Agli utenti in viaggio da Napoli e diretti verso Salerno, si consiglia di percorrere la A16 Napoli-Canosa verso Bari e proseguire sulla A30 verso Salerno. Agli utenti in viaggio in A1, provenienti da Napoli e diretti verso Roma, si consiglia di uscire a Caserta Sud, seguire le indicazioni per Maddaloni, proseguire sulla SS700 in direzione Capua/Santa Maria Capua Vetere e rientrare in A1 alla stazione di Santa Maria Capua Vetere.A chi viaggia in A16, provenienti da Bari e diretti verso Roma, si consiglia di uscire alla stazione di Benevento, percorrere la SS 372 Telesina e rientrare in A1 alla stazione di Caianello.
Quarto giorno di fermo nei porti in Sicilia
Quarto giorno di fermo del Comitato trasportatori siciliani nei porti dell’isola. Nessun blocco per l’ortofrutta, in transito attraverso lo stretto di Messina. “Il Cts non sta effettuando blocchi stradali né presidi sulle arterie di collegamento – spiega una nota della sigla degli autotrasportatori-. I mezzi delle aziende aderenti alla protesta sono attualmente fermi nei parcheggi, dove rimarranno fino a domani, martedì 20 ottobre”. Si attende infatti l’esito dell’imminente incontro a Milano con il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini.
Stop e rallentamenti su A1 e A30
Circolazione rallentata o addirittura bloccata lungo gli snodi autostradali, tra cui l’A1 e l’A30, tra Napoli Nord, Caserta Sud (dove la strada è occupata), Caserta Nord, ma anche a Palma Campania, Sarno, Nocera-Pagani. La protesta degli autotrasportatori è partita verso mezzanotte in zona Caianello e sta fortemente condizionando la viabilità in Campania.
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