Quattro anni di Governo Meloni: risultati e traguardi per l’Italia


Foto: Ansa

La Presidenza del Consiglio ha rilasciato un documento che elenca sinteticamente i numeri più importanti e i provvedimenti più significativi approvati e avviati dal governo Meloni, dall’insediamento a oggi.

La scelta della data è significativa perché, proprio oggi 22 ottobre, il governo Meloni è diventato il primo Esecutivo nella storia repubblicana a tagliare il traguardo dei quattro anni di durata.

140 miliardi di euro di tagli fiscali per famiglie e imprese, 70 per cento di sbarchi irregolari in meno e 1,4 milioni di posti di lavoro stabili in più, sono alcuni dei principali dati contenuti nel documento.

Sul fronte dell’occupazione, infatti, il documento riporta 24,4 milioni di occupati, indicati come massimo storico, con il tasso di disoccupazione sceso dall’8,1 per cento al 5,6 per cento. In materia fiscale, vengono indicate riduzioni delle imposte e agevolazioni per complessivi 140 miliardi di euro nel periodo 2023-2027, attraverso interventi sull’Irpef, sul cuneo fiscale e contributivo e incentivi alle imprese.

Per quanto riguarda l’immigrazione irregolare, il bilancio segnala una riduzione degli sbarchi del 70 per cento e un aumento dei rimpatri del 55 per cento rispetto al 2022.

Sul piano economico, il rapporto deficit/Pil è passato dall’8,1 per cento del 2022 al 3,1 per cento del 2025, mentre lo spread è sceso da 236 a 109 punti base. Il documento evidenzia inoltre 166 miliardi di euro ricevuti nell’ambito del Pnrr, l’aumento del Fondo sanitario nazionale da 126 a 143 miliardi e investimenti destinati a infrastrutture, famiglie, scuola e sicurezza.

Un capitolo riguarda il Mezzogiorno, dove il tasso di occupazione ha raggiunto il 51 per cento nel secondo trimestre del 2026, con un aumento di 4,4 punti percentuali rispetto al 2022. Per la Zona Economica Speciale unica sono previsti 10 miliardi di euro di crediti d’imposta tra il 2024 e il 2028, mentre la decontribuzione Sud dispone di oltre 7 miliardi fino al 2030.

Infrastrutture e politiche abitative rappresentano un altro settore di intervento. Il Governo riporta stanziamenti per 256 miliardi di euro destinati a infrastrutture e opere pubbliche, l’approvazione definitiva del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina e interventi di adeguamento su oltre 6.000 chilometri di ferrovie. Per il diritto alla casa è previsto un piano da 10 miliardi di euro finalizzato alla realizzazione o al recupero di 100.000 alloggi nell’arco di dieci anni. Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa ha inoltre sostenuto, dal 2022, l’erogazione di 280.000 mutui per complessivi 34 miliardi di euro di finanziamenti.

Sul versante delle famiglie e della natalità, il documento indica 19,8 miliardi di euro destinati all’Assegno unico, che ha raggiunto 6 milioni di famiglie e 10 milioni di figli. Sono stati inoltre rafforzati il bonus asilo nido, fino a 3.600 euro, i congedi parentali e gli incentivi all’occupazione delle madri. Tra le misure figura anche un contributo di 1.000 euro per ogni nuovo nato o adottato. L’occupazione femminile ha raggiunto il 54,3 per cento, con 10,4 milioni di donne occupate. Per il contrasto alla violenza contro le donne vengono indicati 80,2 milioni di euro destinati al Piano antiviolenza e ulteriori risorse per il Reddito di libertà.

In materia di sicurezza e contrasto alla criminalità, il bilancio riporta 46.000 nuove assunzioni nelle Forze di Polizia e 6.897 nei Vigili del Fuoco. Le attività contro le organizzazioni mafiose comprendono 161 latitanti catturati, 364 maxioperazioni, 5.065 arresti e oltre 22.000 beni confiscati e destinati alla collettività. Il documento riferisce inoltre una diminuzione del 70 per cento degli sbarchi irregolari e un aumento del 55 per cento dei rimpatri rispetto al 2022. Sono richiamati anche gli interventi normativi in materia di ordine pubblico, sicurezza urbana e contrasto alla criminalità minorile.

Per quanto riguarda la giustizia, vengono evidenziate riduzioni del Disposition Time, l’indicatore utilizzato per stimare i tempi di definizione dei procedimenti, pari al 50,2 per cento nel settore civile e al 31,5 per cento in quello penale. Sono inoltre riportate 1.092 assunzioni di magistrati ordinari, interventi per il personale della Polizia penitenziaria e un Piano Carceri da oltre 900 milioni di euro, finalizzato a rendere disponibili più di 10.000 posti entro il 2027. Il processo di digitalizzazione ha interessato oltre 7,8 milioni di fascicoli civili e penali.

La sanità pubblica costituisce un ulteriore ambito del bilancio. Il Fondo sanitario nazionale è passato da 126 miliardi di euro nel 2022 a 143 miliardi nel 2026. Il documento indica inoltre 7 miliardi sbloccati per l’edilizia sanitaria, l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza con oltre 800 nuove prestazioni e 3,7 miliardi destinati al recupero dei ritardi nelle liste d’attesa nel periodo 2022-2028. Per la salute mentale sono previsti 255 milioni nel triennio 2026-2028, mentre risultano aperte e funzionanti 1.270 Case della Comunità.

Nel settore dell’istruzione e della formazione, vengono riportate oltre 206.000 assunzioni di personale scolastico previste tra il 2023 e il 2027, investimenti superiori a 13 miliardi per l’edilizia scolastica e una riduzione della dispersione scolastica al 7,3 per cento. Per le università, il Fondo di finanziamento ordinario ha raggiunto 9,5 miliardi di euro, mentre 881 milioni sono stati destinati alle borse di studio. Il documento segnala inoltre una diminuzione della disoccupazione giovanile al 18 per cento nel primo semestre del 2026.

Per la Pubblica amministrazione, vengono indicate 641.000 assunzioni nel triennio 2023-2025 e una riduzione della durata media dei concorsi pubblici da due anni a cinque mesi. Sono inoltre previsti fino a 30 miliardi di euro entro il 2030 per i rinnovi contrattuali. Sul fronte della digitalizzazione, vengono riportati 6 miliardi destinati a oltre 74.000 progetti e il trasferimento al cloud sicuro di più di 12.000 amministrazioni locali.

Il documento affronta anche il commercio internazionale e la politica estera. Nel 2025 le esportazioni italiane hanno raggiunto 643 miliardi di euro, 17 miliardi in più rispetto al 2022, mentre l’export agroalimentare ha toccato i 73 miliardi. Gli investimenti diretti esteri sono aumentati del 12 per cento rispetto al 2022. Sul piano internazionale vengono richiamati il ruolo dell’Italia nell’Unione europea, nella Nato e nel G7, il sostegno all’Ucraina, gli interventi umanitari in Medio Oriente e il Piano Mattei per l’Africa, che coinvolge 18 Paesi e comprende 76 progetti principali in corso.

Il bilancio comprende infine interventi riguardanti la disabilità, la cultura, il turismo, l’ambiente, lo sport, la protezione civile, la ricostruzione post-sisma e l’economia del mare.

Aggiornato il 22 ottobre 2026 alle ore 13:36


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