La pressione russa su Konstantinovka mentre Kiev attacca in Crimea e a Belgorod


La situazione al fronte

L’esercito russo avanza ai ai margini  occidentali a Konstantinovka nel Donestk, come rileva la mappa pubblicata dal portale dell’intelligence militare ucraino di Deep State. Contemporaneamente il Ministero della Difesa russo sostiene che il villaggio di Molocharka (ex polo chimico) è stato occupato a nord di Konstantinovka., come confermano le stesse mappe ucraine.

Il timore dello Stato Maggiore ucraino è che la difesa della città “possa cominciare a sgretolarsi” dopo che le unità russ hanno circondato la città da sud est a ovest. cercando di filtrare in edifici residenziali e strutture industrial con intensi combattimenti  in scantinatie fra le  rovine ed edifici abbandonati.

Per dare l’idea del sanguinoso e logorante scontro in atto va detto che anche i soldati russi muoino negli attacchi, ma altri  rimangono all’interno della città creandonuovi centri resistenza e penetrazione con linea del fronte sta diventando sempre più evanescente. Gli stessi russdi lamentano  carenza di fanteria per ripulire le aree.che richiederebbe  un trasferimento costante di forze., ma l’impresione è che lo stato maggiore intenda accumulare riserve per una offensiva entro l’autunno.

La situazione ricorda le battaglie per Pokrovsk, mentre la battaglia per Konstantinovka si sta gradualmente trasformando in una guerra logoramento, dove la lotta per certe aree continua ininterrottamente. In questo contesto che I droni in fibra – difficilemete tracciabili – non solo sciamano continuamente , ma vengono sempre più utilizzati per gli attacchi alle rotte di trasporto e di approvvigionamento ucraiene.

Da parte ucraina si osserva  che l’artiglieria russa sta colpendo anche aree remote di Kramatorsk. – capoluogo del Donestk controllato da Kiev –  e anche se non si tratta di massicci bombardamenti sulla città,danno comunque l’idea  della riduzione della distanza tra la linea del fronte e l’agglomerato urbano.

Nella direzione Slavyansk I russi stanno operando per la ricognizione  di Rai-Alexandrovka e del nord, studiando la possibilità di gruppi d’assalto con particolare .attenzione a Nikolaevka, – località tristemente nota per la sanguinosa battaglia durante la ritirata di Russia dell’armata italiana  nella Seconda Guerra Mondiale – .dove la pressione aumenta gradualmente.

Sempre più spesso sotto gli attacchi dei droni russi colpiscono  Izyum Slavyansk -pista più vicina per operazioni militari e di emergenza dell’Izyum Air Base – cercando di espandere la zona di controllo sulle vie di trasporto chiave, complicando  la logistica ucraina.

Uttavia fonti indipendeti segnalano che su questa sezione del fronte non ci sono ancora brusche svolte, ma sono in corso prepativi per un’ulteriore offensiva, mentre si tenta di individuare I punti deboli delle forze ucraine nella prospettiva di un loro accerchiamento.

Botta e risposta degli attacchi russi e ucraini in profondità su ferrovie ponti e siti nucleari

La Russia continua ad attaccare i magazzini logistici – a Kharkiv ieri sera erano sotto attacco da I terminali postali di “Ukrposhta” e “New mail”. Nella regione di Dnipropetrovsk negli ultimi giorni sono state attaccate quattro strutture energetiche DTEK. A Zaporozhye – controllata da Kiev –  ieri pomeriggio c’è stato un attacco vicino a un minibus,nel corso del quale due persone sono rimaste uccise, 15 ferite.

La notte scorsa Odessa e Chernomorsk erano sotto attacco. Allo stesso tempo, un drone sarebbe  volato dalla regione di Odessa dal lato del villaggio di Mikhailovka esplodendo nella vicina Moldavia come  riferisce il ministero della Difesa moldavo. I rottami e le tracce dell’esplosione sono stati trovati sul campo vicino al villaggio di Lopatna. La notizia è stata successivamente smentita  dal ministro degli Esteri Sibiga il quale ha confermato che il drone eera ucraino. s

L’altro ieri  l’Ucraina ha accusato la Russia di aver attaccato il sitostoccaggio centralizzato di combustibile nucleare esaurito a Chernobyl. Secondo Energoatom, l’edificio di ricezione dei container è stato parzialmente distrutto, ma ha affermato che  l’eifvico immagazzina combustibile nucleare esaurito. Dopo l’impatto, è scoppiato un incendio, ma le rilevazioni sulla radioattività confermano che non si registra un aumento delle radiazioni, anche se la Russia non ha confermato l’attacco.

Ricordiamo che due girni fa  la Russia aveva accusato l’Ucraina di aver attaccato  la sala macchine di una delle unità di potenza della centrale nucleare di Zaporizhzhia – sotto il suo controllo, Gli attacchi sono stati confermati dall’Aiea, ma negati da Kiev.

L’Ucraina ieri sera ha attaccato il sito industriale “Grushnaya” a Novorossiysk e  lo Stato Maggiore ucraino ha confermato la distruzione  di due depositi di petrolio in Crimea a Lenino e Feodosia. Ricordiamo che in Crimea si sta registrando una  acuta carenza di carburante ed è in corso la vendita limitata della  benzina.

Nel fine settimana, i droni ucraini hanno colpito il ponte di Crimes al suo ingresso. Il lavoro del checkpoint di Jankoy è stato sospeso, ma ieri  il traffico sul ponte è stato parzialmente ripristinato.

Questo non è stato il primo attacco nella zona. Oltre alle strade anche i binari ferroviari vengono attaccati e ieri è stata colpita una  locomotiva diesel del treno “Mosca-Simferopol”, facendo evacuare diversi treni, mentre il traffico sul strada veniva  sospeso.  Sempre ieri c’è stata una forte esplosione vicino a Belgorod che dista 39 chilometri dal confine e viene quotidianamente attaccata da droni ucraini.

GiElle

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 Redazione Ore 12

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