Sviluppare le competenze del proprio team è fondamentale per restare competitivi in un mercato che evolve alla velocità della luce. Spesso, però, i budget aziendali dedicati alla formazione (Learning & Development) rappresentano un ostacolo insormontabile.
La buona notizia è che le risorse economiche per formare i dipendenti esistono e sono abbondanti; la cattiva è che orientarsi tra bandi, scadenze e tecnicismi burocratici crea spesso grande confusione.
Per fornire una vera e propria mappa delle opportunità in arrivo, Ninja ha ospitato un webinar dedicato alla Formazione Finanziata, guidato da un esperto d’eccezione: Massimo Cavedagna, Direttore Sviluppo Area Fondi del gruppo Talent Form. Con un’esperienza trentennale alle spalle, iniziata gestendo i finanziamenti all’Università di Genova e proseguita per quindici anni in Confindustria, Cavedagna ci ha accompagnati nei meandri dei fondi interprofessionali.
Se vuoi capire come sfruttare al meglio questi strumenti, ti invitiamo a recuperare la registrazione del webinar. Ecco un approfondimento dettagliato dei temi e dei bandi che scoprirai guardandolo.
Come funzionano davvero i Fondi Interprofessionali?
Nati ben 25 anni fa (con la Legge 388/2000), i Fondi Interprofessionali sono organismi di natura bilaterale, creati cioè dall’accordo tra associazioni datoriali e sindacali. Il loro meccanismo di base è semplice ma potente: si finanziano attraverso il versamento volontario dello 0,30% dei contributi INPS, una quota che le aziende versano in ogni caso e che, se non “dirottata” verso un fondo, andrebbe persa.
Sebbene si tratti di associazioni di diritto privato, i finanziamenti che erogano sono considerati a tutti gli effetti risorse pubbliche, e sono quindi soggetti alle rigorose normative sugli aiuti di Stato. Ecco perché, come ha ricordato Cavedagna, è vitale affidarsi a partner qualificati per evitare errori burocratici.
Un’informazione cruciale emersa nel webinar riguarda la portabilità dei fondi.
Molti non sanno che se un’azienda decide di cambiare fondo interprofessionale, ha il diritto di portare con sé i soldi accumulati, a patto di rientrare almeno nella categoria delle medie imprese e di avere un accantonamento minimo di 3.000 euro (in questo caso si può trasferire il 70% delle risorse).
Fondimpresa: il colosso della formazione e i bandi in arrivo
Fondimpresa è il fondo più grande d’Italia, capace di raccogliere da solo circa il 50% delle risorse totali. Le opportunità che offre per i prossimi mesi sono estremamente ricche:
- Il Conto Formazione: un vero e proprio “salvadanaio” aziendale. Di base accantona il 70% dello 0,30% versato dall’azienda, ma attraverso il portale è possibile opzionare gratuitamente l’aumento all’80%. È lo strumento più flessibile: l’azienda sceglie liberamente argomenti, fornitori e tempistiche.
- Competenze Base e Trasversali: un avviso (erogato tramite cataloghi qualificati) per sviluppare soft skill, competenze linguistiche e digitali di base (da 20 a 60 ore). Il prossimo “sportello” per presentare le domande aprirà il 27 ottobre.
- Green Transition e Circular Economy: questo bando (con sportello in apertura a metà giugno) è dedicato ai processi ecologici. Attenzione però: per accedervi, il fondo richiede che l’azienda dimostri di aver effettuato (o di avere in programma) investimenti economici reali legati alla transizione green.
- Innovazione Digitale e Tecnologica: un bando molto atteso da 20 milioni di euro. Permette alle aziende di ottenere fino a 50.000 euro per progetti formativi legati all’innovazione (fino a 250 ore). I progetti presentati in estate vedranno lo sportello attivarsi dopo l’estate, per formazioni erogabili nel 2027.
- Competenze Avanzate e Sicurezza: Per la prima volta, Fondimpresa ha stanziato 30 milioni di euro per finanziare (tramite catalogo) anche la formazione obbligatoria sulla sicurezza, da sempre esclusa da molti avvisi.
- Politiche Attive: un fondo da 10 milioni (con probabile rifinanziamento in autunno) dedicato esclusivamente alla formazione pre-assuntiva o per i neo-assunti, con percorsi intensivi da 100 a 320 ore.
Fondo For.Te: le soluzioni per il settore terziario
Il Fondo For.Te è il punto di riferimento per il commercio, i servizi, la logistica e i trasporti. Oltre al Conto individuale (che è obbligatorio per le aziende con più di 250 dipendenti e facoltativo per quelle tra 150 e 249), il fondo mette a disposizione dei praticissimi Voucher Formativi.
Questi voucher (con apertura a giugno) permettono di ottenere finanziamenti dai 5.000 ai 6.000 euro in base alla dimensione aziendale, rendendoli uno strumento estremamente flessibile. In autunno sarà inoltre disponibile il nuovo Catalogo Nazionale della Formazione Continua, focalizzato su temi caldi come Digitale, Green, ESG e Internazionalizzazione.
Voucher Regione Lombardia: una risorsa per titolari e professionisti
Uno dei limiti storici dei fondi interprofessionali è che coprono solo i dipendenti subordinati (operai, impiegati, quadri e dirigenti), escludendo i vertici aziendali.
I Voucher della Regione Lombardia (ma logiche simili si applicano a bandi di altre regioni) risolvono questo problema: permettono di finanziare anche la formazione di titolari, soci e liberi professionisti.
Prevedono un rimborso (che copre da 800 a 2.000 euro) per percorsi brevi e mirati (dalle 16 alle 40 ore). Il rimborso è inversamente proporzionale alla grandezza dell’impresa, favorendo concretamente le realtà più piccole.
Il “Game Changer”: Fondo Nuove Competenze 2026
Mentre tutti gli strumenti visti finora finanziano i “costi di docenza e organizzazione”, il Fondo Nuove Competenze (FNC) fa qualcosa di rivoluzionario: rimborsa all’azienda il costo del lavoro delle persone che partecipano alla formazione.
Nello specifico, il FNC copre il 60% della retribuzione e il 100% dei contributi per un massimo di 150 ore a dipendente, focalizzandosi su competenze digitali, green ed ESG. Si tratta di una misura colossale (le edizioni passate hanno mosso fino a 1 miliardo di euro). Cavedagna ha anticipato che, se il Governo rispetterà gli impegni e troverà le coperture, si attende l’uscita del nuovo avviso entro la fine dell’anno.
Perché la pianificazione è tutto (e l’offerta di Ninja)
Il rischio principale legato alla formazione finanziata non è prendere una multa, ma perdere gravi opportunità di competitività. Se non si pianifica in anticipo, si rischia di arrivare quando gli “sportelli” sono chiusi o i fondi sono esauriti.
Districarsi tra queste opportunità richiede competenze tecniche e progettuali. Proprio per questo, guardando il webinar scoprirai come accedere a un’analisi gratuita e personalizzata offerta da Ninja. I nostri esperti ti aiuteranno a mappare i fabbisogni della tua squadra e a incrociarli con i fondi realmente accessibili per la tua specifica realtà, guidandoti passo dopo passo nella creazione di una roadmap formativa a costo zero.
Non lasciare queste risorse sul tavolo. Guarda il webinar integrale e inizia a pianificare il futuro del tuo team!
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Fabio Casciabanca
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