Repellenti antizanzare: non sono tutti uguali, alcuni proteggono solo 30 minuti (e un prodotto Autan è tra i peggiori)



Con la zanzara tigre (Aedes albopictus) ormai stabilmente insediata nelle aree urbane europee, proteggersi dalle punture è diventato molto più che un fastidio stagionale da gestire. Questi insetti, infatti, non sono solo una fonte di disagio ma rappresentano un potenziale vettore di malattie e, soprattutto, un problema concreto che incide sulla qualità della vita nei mesi più caldi.

Scegliere un repellente davvero efficace, però, non è semplice. Tra promesse in etichetta, formulazioni “naturali” e principi attivi di sintesi, il mercato è affollato e difficile da decifrare. Quali prodotti offrono una protezione reale?

A fare chiarezza ci ha pensato un nuovo test della rivista francese Que Choisir, che ha messo alla prova 49 repellenti cutanei, valutandone efficacia, durata della protezione e profilo tossicologico. I risultati rivelano divari notevoli: alcuni prodotti garantiscono una copertura superiore alle dieci ore, mentre altri esauriscono la propria azione in meno di trenta minuti.

Cosa ha scoperto il test

Per valutare l’efficacia dei repellenti, i ricercatori hanno utilizzato un protocollo sperimentale molto rigoroso. Quattro volontari hanno applicato circa 1 grammo di prodotto sugli avambracci, e poi sono stati esposti all’interno di gabbie contenenti 150 femmine di zanzara tigre tenute a digiuno per 12 ore.

Le condizioni sono state volutamente severe: ambienti controllati di tipo “tropicale”, esposizione ripetuta ogni 30 minuti per tre minuti e presenza di zanzare particolarmente aggressive. Il test veniva interrotto non appena due insetti riuscivano a posarsi sul braccio, segnalando la fine della protezione.

Dai risultati emerge un dato chiaro: i repellenti a base di DEET sono i più efficaci in assoluto. Un prodotto contenente il 50% di DEET ha garantito una protezione superiore alle 9 ore, confermandosi lo standard più affidabile soprattutto nelle aree a rischio di malattie trasmesse dalle zanzare come dengue, chikungunya e malaria.

Tuttavia, non si tratta di una sostanza priva di criticità. Il DEET può risultare irritante per occhi e mucose e richiede particolare attenzione nei bambini. Le autorità sanitarie raccomandano infatti di limitarne l’uso nei più piccoli e di applicarlo con cautela, evitando il contatto diretto con il viso.

Uno dei dati più interessanti riguarda poi i prodotti “di origine vegetale”. Non tutti, infatti, si comportano allo stesso modo. Le formulazioni a base di olio di citronella di Giava (Cymbopogon winterianus) o citriodiolo (eucalipto citrato) possono offrire buoni risultati, in alcuni casi anche comparabili ai prodotti sintetici. Ma si tratta di eccezioni.

La maggior parte dei repellenti a base di oli essenziali tradizionali o citronella generica si è dimostrata poco efficace, offrendo protezioni molto brevi o insufficienti contro la zanzara tigre.

Tra le alternative al DEET ci sono poi due sostanze molto diffuse: l’icaridina (picaridina) e l’IR3535. Entrambe sono considerate più delicate sulla pelle, ma il test mostra un elemento fondamentale: la concentrazione da sola non basta a garantire l’efficacia. Alcuni prodotti con icaridina hanno ottenuto ottime prestazioni, mentre altri si sono fermati ad un’efficacia molto breve. Stesso discorso per l’IR3535, dove la risposta varia sensibilmente da formulazione a formulazione.

In altre parole, non è sufficiente leggere il principio attivo: è la composizione complessiva del prodotto a fare la differenza.

Attenzione poi alle promesse in etichetta. Molti repellenti dichiarano una protezione fino a 8 ore o più. Ma il test evidenzia che la durata reale dipende da numerosi fattori: sudorazione, umidità, specie di zanzara e soprattutto quantità applicata. Un errore frequente è usare troppo poco prodotto, riducendo drasticamente l’efficacia.

Gli esperti consigliano di utilizzare il repellente in modo abbondante e uniforme e di ripetere l’applicazione non appena si percepisce nuovamente la presenza di zanzare.

La conclusione? Il test francese afferma che non esiste un unico repellente ideale per ogni situazione. Per viaggi in aree tropicali o a rischio sanitario, i prodotti a base di DEET restano i più affidabili. Per l’uso quotidiano in città, possono essere sufficienti repellenti a base di icaridina o citriodiolo, purché ben formulate. La vera differenza, però, non è tra “chimico” e “naturale”, ma tra prodotti efficaci e prodotti che non lo sono.

I prodotti migliori del test

In cima alla classifica si collocano soprattutto prodotti a base di DEET ad alta concentrazione, considerati ancora oggi i più efficaci contro la zanzara tigre. Il miglior risultato assoluto è quello di Insect Écran Tropiques (50% DEET + 1% olio di eucalipto citrato), un prodotto molto diffuso in Francia ma reperibile anche in Italia, soprattutto in farmacia e online, spesso indicato per i viaggi in zone tropicali. Ha garantito una protezione superiore alle 9 ore reali.

Subito dopo si posiziona Insect Écran Zones infestées (50% DEET), anch’esso facilmente reperibile nel mercato europeo e presente anche in Italia in canali specializzati: le sue prestazioni sono risultate molto simili, con una protezione fino a circa 8–9 ore.

Sul podio anche Marie Rose Répulsif zones infestées extrême protection (38,8% DEET), marchio francese non diffuso in Italia. Ha mostrato una buona efficacia, con una protezione che supera le 8 ore.

Tra i prodotti ben classificati compare anche Mousti KO Zones (50% DEET + oli vegetali), altra referenza tipicamente francese.

Tra le alternative senza DEET si distingue lo Spray Dapis (eucalipto citriodora al 32%), molto presente in Francia e parzialmente reperibile anche in Italia in erboristeria e farmacia, con una protezione intermedia ma comunque significativa.

Come sono andati i prodotti Autan

I prodotti Autan analizzati nel test mostrano risultati molto disomogenei, con alcune prestazioni decisamente inferiori alle promesse di etichetta. Autan Défense Kids (10% icaridina), ad esempio, è tra i peggiori: dichiara circa 4 ore di protezione, ma in laboratorio si è fermato a circa 30 minuti, risultando uno dei casi più evidenti di sovrastima dell’efficacia. Male anche Autan Multi-Insectes (icaridina), che promette circa 6 ore ma ha garantito poco più di un’ora di protezione reale.

Non convince nemmeno Autan Family Care lotion, che ha mostrato una durata dimezzata rispetto a quella dichiarata (circa 2 ore contro le 4 promesse). Più vicino alle aspettative invece Autan Family Care spray, che ha ottenuto un risultato relativamente più coerente, con circa 3 ore e 20 minuti di protezione contro le 4 ore indicate.

Un risultato migliore arriva invece da Autan Tropical Spray (Autan Tropical Hydratant, 20,264% icaridina), uno dei prodotti più diffusi anche in Italia e facilmente reperibile in supermercati e farmacie: nel test ha ottenuto 16,3 punti, posizionandosi nella fascia medio-alta della classifica e garantendo una protezione più solida rispetto agli altri Autan analizzati, pur restando lontano dalle performance dei migliori prodotti a base di DEET.

Come è stato condotto il test

Il protocollo utilizzato da Que Choisir ha previsto l’applicazione di 1 grammo di repellente sugli avambracci di quattro volontari. Gli arti venivano poi esposti a intervalli regolari all’interno di gabbie contenenti 150 zanzare femmine affamate e 75 maschi, per simulare condizioni di massima aggressività.

La protezione veniva misurata osservando il tempo necessario affinché due zanzare riuscissero a posarsi sulla pelle, segnando così la perdita di efficacia del prodotto.

Parallelamente, è stata valutata anche la potenziale tossicità dei repellenti con simulazioni di utilizzo singolo e prolungato (fino a 21 giorni), su diversi profili di consumatori, inclusi bambini e adulti.

Fonte: Que Choisir

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 Francesca Biagioli

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