Porto di Pozzallo: la presenza della Scenic Eclipe 2 rilancia la crescita crocieristica e commerciale


Abbiamo intervistato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, l’ ing. Francesco Di Sarcina e Massimo Scatà, responsabile e coordinatore dell’Ufficio Centrale Amministrativo del Porto di Pozzallo

Pozzallo – ( Nostro servizio particolare) – Oggi attraccata al porto di Pozzallo c’è la Scenic Eclipse 2, con 219 passeggeri, e ci sono 9 pullman, che porteranno in escursione gli ospiti: andranno a Modica, al castello di Donnafugata, a Noto e alla Cantina Barone Sergio.

Rimarrà anche il tempo per una escursione nella cittadina marinara, con un coinvolgimento delle attività commerciali del posto.

L’occasione ci ha fornito la possibilità di intervistare il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, l’ ing. Francesco Di Sarcina (foto sotto).

Porto di Pozzallo e navi da crociera, come siamo messi?

“Per quanto riguarda la questione delle navi da crociera, stiamo lavorando da un po’ di tempo per dare un futuro anche croceristico al porto di Pozzallo, così come per altro, anche ovviamente per Catania e per Siracusa. Sostanzialmente stiamo affidando uno studio che dovrebbe aiutarci a capire per bene quali sono le prospettive per i tre scali. Sicuramente Pozzallo, rispetto agli altri due, ha qualche difficoltà in più.

Innanzitutto non è storicamente appartenente alle rotte croceristiche e quindi ha bisogno di un po’ più di tempo per entrare all’interno di quei circuiti che poi aiutano anche a favorire questo traffico. Come è accaduto in tutti i settori, bisogna un po’ farsi conoscere, bisogna un po’ entrare e questo si fa anche organizzando escursioni a terra. Non è soltanto una cosa che riguarda il porto, ma è un sistema che riguarda un po’ tutte le componenti, anche le città d’arte.

Tutte le componenti dovrebbero cercare di dare una mano e organizzare delle situazioni utili per i croceristi. L’altro aspetto è che il porto in sé è nato per attività diverse, quindi non è infrastrutturalmente organizzato oggi per poter ricevere navi di grandi dimensioni croceristiche, ma soltanto quelle piccole. Ecco che oggi noi ci orientiamo intanto a fidelizzare questo traffico, a cercare di farlo crescere e fidelizzare ed effettivamente la nave che è arrivata oggi e quelle che sono in programma a breve ci danno la sensazione che da questo punto di vista un pochino qualcosa si muova, sono numeri piccoli per carità rispetto ad altre realtà, però bisogna pur cominciare piano piano negli anni. Per crescere, bisogna crederci seriamente”.

E per le infrastrutture portuali?

“Per la questione delle infrastrutture invece abbiamo tante opere ormai avviate in porto, anche l’elettrificazione delle banchine, abbiamo lavorato molto sugli impianti che erano messi malissimo, anche sulla gestione delle aree, sulla concessione delle concessioni delle aree e stiamo lavorando a breve anche al dragaggio del porto piccolo e soprattutto stiamo pensando, con i nostri uffici, a una soluzione che permetta di risolvere una volta per tutte il problema dei dragaggi. Sappiamo che dragare un porto significa risolvere il problema per qualche tempo ma non per sempre e quindi dovremmo trovare delle soluzioni definitive che però hanno costi e complessità decisamente più alte.

Poi stiamo lavorando al progetto grande, il porto grande, del cui progetto aveva iniziato occuparsi il Comune di Pozzallo con la Regione. Questo progetto è al Ministero dell’Ambiente e quando uscirà dal Ministero dell’Ambiente, con le dovute modifiche e adeguamenti, cercheremo di trovare i finanziamenti per realizzarlo anche se a pezzi, perché ovviamente è un costo molto elevato, parliamo di oltre 300 milioni, quindi non è facile trovarli in questo momento. Magari cominciando a realizzare delle opere a lotti, possiamo andare effettivamente a migliorare il sistema infrastrutturale e quindi anche un domani, perché no, consentire l’arrivo delle navi da velocità di grande dimensione dentro il porto”.

Abbiamo sentito anche Massimo Scatà (foto sotto), responsabile e coordinatore dell’Ufficio Centrale Amministrativo del Porto di Pozzallo.

Dottore Scatà, l’arrivo di questa nave è previsto all’interno di un programma redatto dall’Autorità Portuale?

“Il programma lo subiamo perché sono gli armatori che scelgono quando fare gli accosti delle navi da crociera in un porto. Il porto di Pozzallo sta crescendo tantissimo anche dal punto di vista croceristico. Noi abbiamo 4 porti, Augusta, Siracusa, Catania e Pozzallo. Siracusa e Catania sono i due porti croceristici più importanti, ma Pozzallo è sempre più scelta come meta per le crociere perché diamo degli itinerari alternativi. L’autorità del sistema portuale ogni anno organizza dei “fan trip”, per farlo conoscere agli armatori. I tour operator li portiamo proprio nel territorio, loro vengono a spese nostre e organizziamo dei tour per far vedere le possibili escursioni che si dovranno fare.

Proprio per la Scenic Eclipse 2, sono 219 passeggeri, ci sono 9 pullman, che vanno in escursione:andranno a Modica, al castello di Donnafugata, a Noto e alla Cantina Barone Sergio. Sono tutti itinerari che sono stati, proposti da noi. L’anno scorso è venuta un’altra nave da crociera Ocean Cruise ed i passeggeri hanno fatto sempre degli itinerari che abbiamo proposto noi.

Facciamo visitare i posti ai tour operator, quelli che ritengono più opportuni vengono offerti alle navi da crociera e agli armatori. Quest’anno, in questo momento, mentre abbiamo la nave in porto, abbiamo l’assemblea annuale di Med Cruise, l’associazione dei porti crocieristici del Mediterraneo che si sta tenendo a Palermo ed il dirigente e un’altra collega sono lì.

Proprio ieri abbiamo ricevuto la chiamata che sono molto interessati al porto di Pozzallo. Abbiamo una stazione marittima presente al porto di Pozzallo, ovviamente abbiamo il catamarano che fa giornalmente, la tratta Malta-Sicilia. Non penalizziamo nessuno, questa è una nave da crociera che permette l’accosto di entrambe le navi contemporanee e così stiamo facendo”.

Ma al di là di questo attracco crocieristico, facendo un giro ho visto cantieri in tutti i posti all’interno del porto e tra l’altro mi diceva che c’è un aumento nel 2025 del traffico commerciale del 36%, sono cifre notevoli.Ci sono molti lavori in corso all’interno del porto?

“Sì, le navi che attraccano nel porto potranno, come questa nave da crociera, staccare tranquillamente i motori e attaccarsi ad appositi punti per evitare l’inquinamento. La legge, l’articolo 4 dell’84-94, ci impone di redigere ogni anno il documento di programmazione energetica e ambientale. La sede dell’Autorità Portuale è autonoma completamente, abbiamo 74kW di energia fotovoltaica ed è stata costruita con tutte le tecniche del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente.

Stiamo cercando di fare un po’ di ordine in tutto il porto, sempre ovviamente concordato con le autorità presenti come la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane e specialmente la Capitaneria di Porto”.

Non si può non fare una domanda sul porto piccolo, quando sarà liberato?

“Per il porto piccolo la gara è stata già fatta, come è ben noto. Abbiamo incaricato la società, stiamo solamente lavorando burocraticamente su certe pratiche e stiamo cercando più che altro di tutelare principalmente gli operatori che operano all’interno del porto perché la stagione è già partita.

Ci sono dei concessionari che hanno i pontili di diportistica da dove partono delle escursioni con le barche, con i gommoni per tutto il litorale e sono questi che ci hanno chiesto principalmente magari di creare quelle condizioni necessarie per non bloccare il porto. Su questo stiamo lavorando con la Capitaneria ed abbiamo delle prescrizioni ambientali molto stringenti che ci ha dato la Regione. Erano dei livelli di arsenico elevati, ma è un fondo naturale presente,che ha comportato una serie di vincoli.Abbiamo dovuto fare, ci sono costate delle analisi aggiuntive che ci sono costate altre 300 mila euro per fare partire questo dragaggio.Proprionella giornata di ieri abbiamo caricato tutte le analisi sul portale estiamo lavorando per assicurare anche i pescatori, che giornalmente escono dal porto piccolo, di poter svolgere la loro giornata di lavoro perché è il loro sostentamento. Dobbiamo creare, nel più breve tempo possibile, un approdo sicuro fuori dal porto piccolo anche per i pescatori”.

Sono previsti altri attracchi di navi da crociera o quella di oggi è un unicum?

“Navi da crociera ne arrivano tante, più piccoline, per quest’anno ne abbiamo avuto 19. Oggi la Scenic Eclipse 2 è quella di maggiore dimensione ma abbiamo la Belle della Tic che fa il Mediterraneo costantemente e che viene sempre. Fino a ottobre-novembre abbiamo piccole navi da crociera che arriveranno. La programmazione delle compagnie di crociera viene fatta da due anni a due anni. L’anno prossimo avremo altri attracchi e già per il 2029 siamo al lavoro.Nell’immediato futuro, il porto sarà sicuramente non più un cantiere come ora ma un porto più libero con banchine sistemate, anche perché stiamo rifacendo l’ultimo pezzo della banchina di riva ed abbiamo altri importanti interventi. Abbiam 30 milioni di euro già impegnati ma ne abbiamo altri 8 già iscritti nel piano triennale delle opere portuali che entro l’anno sicuramente partiranno”.

Peppe Privitera


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 Giuseppe Privitera

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