sette serate gratuite all’insegna dell’accessibilità


Questa mattina, nella sede della Provincia di Treviso (ente patrocinatore della rassegna insieme alla Regione Veneto), è stata presentata ufficialmente la quarta edizione di Abbazie in Festival, la manifestazione coordinata da Fondazione Efesto che quest’anno compie un importante balzo in avanti: trasformare l’inclusività da semplice presenza sul palco a totale accessibilità per il pubblico. Sette serate, tutte a ingresso gratuito, che toccheranno alcuni fra i luoghi più suggestivi del territorio trevigiano, abbattendo barriere fisiche, sensoriali e intellettive.

Ad aprire gli interventi è stato Diego Zanchetta, sindaco di Gaiarine e consigliere provinciale. Zanchetta non si è nascosto dietro ai formalismi, lodando il coraggio delle sette amministrazioni comunali coinvolte (Gaiarine, Mogliano Veneto, Monastier, Nervesa della Battaglia, Vidor, San Fior e Ormelle) che, tra “non poche peripezie e sacrifici”, hanno scelto di difendere il festival. «È stata una battaglia dura, ma continueremo a rompere le scatole. Credo che iniziative come questa meritino un sostegno particolare da parte di chi ha la possibilità di contribuire. Pur riconoscendo il valore delle tante manifestazioni del territorio, ritengo che un progetto di questo tipo rappresenti una priorità per il suo importante valore umano e sociale».

A testimoniare il valore profondo di questo percorso è intervenuto in apertura Remo Breda, presidente della sezione provinciale di Treviso dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI). Breda ha espresso grande entusiasmo per la collaborazione, sottolineando come l’unione delle forze sia l’unica via per creare inclusione reale: «Queste sono occasioni preziose che ci devono vedere in prima linea. Dobbiamo essere esempi virtuosi di cosa è giusto fare. Con la direzione del festival abbiamo avviato un confronto costruttivo per mappare le necessità logistiche, concentrandoci in particolare sulla raggiungibilità serale dei siti storici, che sono splendidi ma talvolta complessi da raggiungere con i mezzi pubblici in orario notturno.».

La vera e propria svolta di questa quarta edizione risiede nel superamento del concetto tradizionale di inclusione, spesso limitato alla sola presenza di artisti con disabilità sul palco. Quest’anno l’attenzione si sposta radicalmente sull’esperienza del pubblico, introducendo supporti multi-sensoriali innovativi e una progettazione artistica calibrata sulle diverse abilità.

Sul fronte della disabilità uditiva, la rassegna introduce per la prima volta nel territorio una distinzione tecnica fondamentale tra interpreti LIS tradizionali, dedicati alla traduzione simultanea dei talk istituzionali, e i performer LIS. Questi ultimi, mutuando un modello di successo internazionale, saliranno direttamente sul palcoscenico per integrarsi alla regia, traducendo in coreografia visiva e segni il canto e la recitazione degli artisti. Altrettanto innovativo è l’approccio rivolto alla disabilità intellettiva e cognitiva: i ritmi scenici, le strutture narrative e le scelte musicali sono stati infatti studiati per non risultare puramente accademici, puntando sulla fluidità e sull’impatto emotivo per favorire il massimo benessere delle persone.

A completare il quadro delle innovazioni concettuali è il debutto del format “Chronos”: un talk introduttivo di 15 minuti esatti che, prima di ogni spettacolo, accenderà i riflettori su tematiche sociali e di attualità contemporanea, dando voce direttamente ai protagonisti e ai testimonial della rassegna.

Dietro a un cartellone interamente gratuito e accessibile si muove un impianto logistico imponente, che quest’anno vedrà alternarsi su 7 palcoscenici attrezzati ben 130 ballerini, 18 musicisti, 15 attori, 4 cantanti e svariati acrobati, supportati da uno staff di 21 tecnici e volontari. Il direttore artistico del festival, Matteo Gobbo Trioli, ha voluto sottolineare lo sforzo strutturale necessario per garantire la conformità e la sicurezza dei luoghi storici scelti: «Per rendere la cultura davvero parte di un sistema comune serve un lavoro invisibile ma fondamentale. Adeguare un palcoscenico alle ultimissime normative di sicurezza richiede investimenti minimi di 1.800 euro a serata, e una singola pedana d’accesso a norma di legge per gli artisti in carrozzina costa 500 euro a data. Abbiamo scelto di sostenere questi sforzi perché la nostra priorità non sono i grandi eventi con il grande nome bensì creare una socialità per tutti, far uscire le persone di casa, offrendo loro emozioni reali e spazi di condivisione a pochi chilometri da casa».

IL PROGRAMMA UFFICIALE

(Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito e iniziano alle ore 21:00 con il talk “Chronos”)

  • 25 Giugno – Monastier di Treviso (Abbazia di Santa Maria del Pero) Spettacolo: “ICONA ARMANI” – Grande serata di danza con oltre 100 ballerini e la voce di Stefano Filipponi. Regia di Ilvo Tuis, direzione di Claudio Micheli. Talk Chronos: “Oltre la parola fluente” (Comunicazione e neurodivergenze).
  • 1 Luglio – Mogliano Veneto (Piazza dei Caduti) Spettacolo: “FROM BAROQUE TO ROCK” – Il violino virtuoso di Davide De Ascanis dialoga con il pianoforte di Alessandro Fiorentin. Coreografie con Giuseppina Sbaglio (in carrozzina) e Giuseppe Guercia (ballerino sordo). Talk Chronos: “Un altro equilibrio” (La testimonianza di Giuseppina Sbaglio).
  • 6 Luglio – Vidor (Abbazia di Santa Bona) Spettacolo: “LE STELLE HANNO VOCE” – Duetto ai pianoforti a coda con Alexandra Pavlova (classica) e Lorenzo Tonon (jazz). Esibizione acrobatica aerea di Enrico Filippini. Narrazione dell’attore in sedia a rotelle Lorenzo Pradel su testi di Mattia Cecon e Giulia Fer. Talk Chronos: “Potenza fragile” (Dialogo sulle malattie rare).
  • 16 Luglio – San Fior (Chiesa dei Santi Pietro e Paolo) Spettacolo: “LÀ DOVE IL SUONO SALE” – Concerto sensoriale con il pianista cieco Filippo Visentin e il violoncellista Federico Motta. Talk Chronos: “Abitare il mondo attraverso i sensi” (Autonomia e disabilità visiva).
  • 23 Luglio – Gaiarine (Parco Villa Cavalzerani) Spettacolo: “CARAVAN CIRCUS” – Spettacolo ispirato alle atmosfere di Marc Chagall con la danzatrice Francesca Battista e le incursioni vocali del controtenore Matteo Gobbo Trioli. Talk Chronos: Incontro dedicato alla cultura sorda e alle comunità linguistiche.
  • 30 Luglio – Nervesa della Battaglia (Abbazia di Sant’Eustachio) Spettacolo: “YOU MUST BELIEVE IN STRINGS” – Lorenzo Tonon al pianoforte accompagnato da un ensemble d’archi internazionale, arricchito da installazioni visive in video mapping. Talk Chronos: “Parkinson e libertà” (A cura di Giovanna Grando, Associazione Parkinsoniani).
  • 6 Agosto – Ormelle (Chiesa dei Templari) Spettacolo: “NATO TRA LE ONDE” – Adattamento teatrale (a cura di Mataz Teatro) ispirato al “Novecento” di Baricco. Musiche di Ennio Morricone eseguite da Muraad Layousse. Sul palco, la compagnia di reinserimento sociale “Passi Disoccupati”. Talk Chronos: “Il rumore del silenzio” (Disagio giovanile e comunità educanti).

(Autore: Francesco Bruni)
(Foto: Francesco Bruni)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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 Francesco Bruni

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