Riceviamo e pubblichiamo una lettera denuncia del presidente dell’Associazione Playa Grande, Paolo Mezzasalma. Il Presidente esprime grande preoccupazione per la costruzione della nuova pedana/chiosco che sta sorgendo a 40 metri dallo chalet del Donnalucata Zeta Resort e dalla foce del torrente. Un’area vincolata a assoluta inedificabilità e ad uso esclusivamente pubblico.
In questa lettera il Presidente ci spiega passo dopo passo tutto quello che ha provato a fare per denunciare la situazione e fermare lo scempio:
La società Blu Lava-spiega il Presidente Mezzasalma- nel documento con tanto di foto e video a supporto-ha cominciato i lavori in data 3 giugno 2026, in virtù di una SCIA presentata al comune di Scicli e di una concessione demaniale n. 201 del 04/05/26. Riguardo la SCIA, l’area del cantiere occupava tutto il prato verde posto subito a nord del rettangolo rosso, che evidenzia l’area oggetto della concessione demaniale.
Ecco le relative tabelle di cantiere
La Blu Lava vantava, anche, di aver ottenuto dagli uffici comunali la cura, in convenzione “Adotta il Verde”, del verde pubblico corrispondente al prato che aveva recintato per il cantiere, dove intendeva costruire uno chalet AL POSTO del verde.
La stessa convenzione che l’Associazione Playa Grande ha da circa un decennio per la cura del verde, era stata, invece, bloccata nel suo rinnovo annuale e giaceva, senza spiegazioni , sulla scrivania di un qualche ufficio comunale.
Mi accorgo la mattina del 3 giugno dell’inizio dei lavori sul prato terminale del lungomare.
Mando una PEC la mattina stessa, richiedendo l’accesso agli atti al comune di Scicli. Mi contatta il sig, CAIA, dell’ufficio abusi del comune, dopo un’ora o poco più dall’invio della PEC. Giorno 4 manda una PEC al dipartimento territorio e ambiente della regione Sicilia.
Pec n.1
“Io, Paolo Mezzasalma, presidente dell’Associazione Playa Grande, frazione del comune di Scicli, metto a conoscenza codesto dipartimento dell’apertura nella giornata di ieri, 3 giugno 2026, di un cantiere per la costruzione di uno chalet sul lungomare di Playa Grande, dietro autorizzazione comunale, in area vincolata a assoluta inedificabilità e ad uso esclusivamente pubblico.
Tale area fu concessa al comune di Scicli nel 1968 per legittimazione da parte del demanio trazzerale, si veda in proposito il documento di legittimazione qui allegato e le prescrizioni ivi contenute.
Il comune di Scicli non ha rinnovato a questa associazione la convenzione “Adotta il verde” con la quale essa si occupa della manutenzione del verde pubblico. Tale convenzione è, invece, stata rilasciata a una società privata che sta costruendo uno chalet su area a uso esclusivamente pubblico.
Questo è quello che sta accadendo all’estremo occidentale del lungomare di Playa Grande.
Sul lato opposto, sul lato orientale, un ampio tratto di lungomare, in parte pericolante, è stato transennato da un privato e usato come deposito e discarica da un concessionario del demanio marittimo.



Tale stato dei luoghi è stato più volte segnalato al comune di Scicli.
Si invita il dipartimento del territorio e ambiente a intervenire urgentemente sul lungomare di Playa Grande per accertare se tali comportamenti possano ritenersi legittimi”
Il pomeriggio del 4 giugno, il comune di Scicli dichiara “INEFFICACE” la SCIA presentata dalla Blu Lava.
Il 5 mattina, venerdì, la Blu Lava smonta il cantiere ricadente sul prato del lungomare e sposta i blindi in cemento già posizionati sopra il prato sulla parte di spiaggia in concessione, dove già ne erano presenti altri.


Pec n.2
Mando una nuova PEC al dipartimento della regione, informandoli degli sviluppi della giornata:
“A integrazione della PEC spedita in data 04/06/2026 (vedi sotto), informo che:
1.il comune di Scicli ha dichiarato “inefficace” la scia presentata dalla società Blu Lava che ha, quindi,
sospeso i lavori sull’area ex regia trazzera – lungomare di Playa Grande e sta smontando il cantiere;
2.la società Blu Lava sta continuando i lavori sulla parte marittima demaniale in virtù di autorizzazione demaniale n. 20 del 04/05/2026
Questa associazione ritiene che l’autorizzazione demaniale n. 20 non poteva essere concessa alla società richiedente per i seguenti motivi:
1.obbligo di non presenza di altra concessione a meno di 100 metri;
2.non risulta autorizzabile dal PUDM;
3.minima distanza da corso d’acqua (ricade in parte dentro la foce del torrente Canalone);
4.obbligo di gara pubblica;
5.area SIC con obbligo di autorizzazione della CTS;
6.prossimità alla riserva naturale orientata “Macchia foresta del fiume Irminio”.
Questa associazione è determinata nel veder soddisfatta la richiesta che siano rispettate le leggi vigenti. Spera in un pronto intervento amministrativo da parte degli uffici competenti e si riserva di agire in altro modo”
Nella settimana tra lunedì 8 e venerdì 12 non si ha nessuna attività.
Giovedì 11 giugno mi reco nell’ufficio del geometra Assenza in municipio per cercare di sbloccare il rinnovo della convenzione Adotta il Verde, scaduta a marzo e non ancora rinnovata.
Il motivi, a suo dire, è la mancata presentazione della mappa da allegare per fare comprendere quale sono le aree di cui l’associazione chiede la manutenzione.
Dopo 10 anni, chiedono una mappa per sapere qual è il verde sul lungomare da curare. Il lungomare è quello da 60 anni.

Il geometra stampa la mappa e con l’evidenziatore segna l’area del lungomare dal torrente Canalone a ovest fino alla provinciale a est. Mi fornisce pure copia per presentare l’istanza con il nuovo regolamento appena approvato.
Lunedì 15 giugno ripartono i lavori presso la pedana sulla spiaggia.
L’impresa utilizza il prato (ex) verde come luogo di lavoro, deposito e passaggio di veicoli a motore.
Martedì 16 giugno scrivo all’architetta Cuffaro, progettista dell’opera, chiedendo del perché continuano a usare il prato (ex) verde come area di cantiere. Lei mi riferisce che aveva da poco parlato col geometra Assenza, assicurandola che un’area di 100 mq del prato era ancora affidata alla Blu Lava per la cura del verde, che nel frattempo hanno in parte distrutto.
Mercoledì mattina, 17 giugno, mi sono recato al Libero Consorzio di Ragusa (exprovincia di) a parlare col dirigente delle riserve naturali, il dottore Cundari. Lui ha chiamato il consorzio di bonifica di Ragusa, il quale era completamente all’oscuro di una costruzione alla foce del torrente. Ha telefonato pure al dott. Moscuzza, che ha rilasciato l’autorizzazione demaniale 201, al quale è stato chiesto se sapeva della presenza della VINCA per zone tutelate. Ha rimandato al comune, dichiarando che sapeva della presentazione della domanda per la VINCA, non della VINCA medesima. Ho richiesto un nuovo accesso agli atti al comune di Scicli, chiedendo espressamente se la VINCA fosse nel frattempo pervenuta tra il momento dell’atto di inefficacia della SCIA del 4 giugno e la giornata odierna. E che mi sia pure fornita la convenzione “Adotta il Verde” di cui si vanta il possesso la società Blu Lava.
Ci chiediamo è mai possibile che a fronte di una denuncia così dettagliata, con tanto di documentazione fotografica, gli uffici competenti possano ignorare lo scempio che sta avvenendo sotto gli occhi di tutti in piena zona sic, una zona bellissima, patrimonio di tutti? Seguiremo lo svolgimento di questa battaglia ma crediamo che il Presidente Mezzasalma e i residenti di Playa Grande non possano essere lasciati soli a combattere questa battaglia
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Mariacarmela Torchi
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