Altroconsumo ha testato 16 creme solari SPF 30 e la maggior parte protegge davvero. Ecco le 3 migliori, due delle quali costano meno di 12 euro e si trovano facilmente
Dopo aver analizzato le creme solari SPF 50+ per i più piccoli e quelle per il viso, Altroconsumo torna a parlare di protezione solare con i risultati del test sulle creme SPF 30 per adulti. Perché scegliere bene la propria crema solare non è una questione estetica né di marketing: è una questione di salute.
I raggi ultravioletti — sia UVB che UVA — sono responsabili di scottature, invecchiamento cutaneo precoce e, nei casi più seri, di tumori della pelle. Affidarsi a un prodotto che non mantiene le promesse in etichetta significa esporsi a rischi reali, con la falsa certezza di essere protetti.
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Per questo test sono stati acquistati e analizzati in laboratorio 16 prodotti tra i più diffusi sul mercato, valutandoli su quattro fronti: efficacia protettiva reale (che pesa per il 65% del giudizio finale), gradevolezza d’uso testata da un panel di consumatori (20%), impatto ambientale (10%) ed etichetta (5%).
Non si è trattato di una semplice lettura degli ingredienti, quindi, ma ogni crema è stata sottoposta a test strumentali per misurare la protezione effettiva dai raggi UVB e UVA, indipendentemente da quanto dichiarato sulla confezione.
Prima di addentrarci nella classifica, vale però la pena soffermarsi su un aspetto che spesso viene trascurato: l’impatto ambientale. Le creme solari che applichiamo sulla pelle finiscono inevitabilmente nell’acqua — nel mare, nei laghi, nelle piscine — e i loro ingredienti possono risultare tossici per gli ecosistemi acquatici, in particolare per coralli, alghe e organismi marini.
Un dato che dovrebbe far riflettere chi ci tiene alla sostenibilità: tra i prodotti analizzati, quasi nessuno supera le due stelle su cinque nella valutazione ambientale. Le formulazioni contengono spesso sostanze tossiche per gli ecosistemi acquatici, e il packaging è frequentemente difficile da smaltire correttamente. L’unica eccezione positiva è la crema di Decathlon, che si distingue anche su questo fronte ottenendo la piena sufficienza.
I prodotti migliori
La buona notizia è che non serve necessariamente spendere molto per proteggere bene la pelle. Il test premia sia un prodotto di fascia alta che due opzioni decisamente più accessibili.
- KIKO Sun Protection Fluid Body SPF 30 (150 ml, ~22,99 €) — Migliore del Test con punteggio 73. Protezione eccellente sia contro i raggi UVB che UVA. Il rovescio della medaglia è il prezzo al litro, tra i più alti del test (~153 €/L) e la reperibilità limitata ai negozi del brand
- DECATHLON Solaire Sun Active SPF 30 (150 ml, ~11,66 €) — Miglior Acquisto con punteggio 68. Buona qualità a prezzo contenuto (~78 €/L). È anche l’unico prodotto dell’intero test a raggiungere la piena sufficienza nella valutazione ambientale, grazie a una formulazione meno impattante sugli ecosistemi acquatici e a un packaging più sostenibile
- NIVEA Sun Protect & Hydrate 30 (200 ml, ~11,21 €) — Miglior Acquisto con punteggio 66. Tra i meno costosi del test (~72 €/L), si trova facilmente al supermercato. Etichetta chiara e completa, protezione efficace.
La crema solare “bocciata”
Su 16 creme testate, 15 hanno superato le prove di efficacia. Una no: il Bilboa Coccobello Olio Spray SPF 30 non garantisce il livello di protezione indicato in etichetta. Il dato è ancora più preoccupante se si considera che questo prodotto era già stato segnalato l’anno scorso, ma nel frattempo è rimasto in commercio invariato. Altroconsumo scrive in proposito:
Si tratta di un prodotto testato l’anno scorso che è rimasto in commercio con la stessa formula. Lo abbiamo segnalato al Ministero della Salute perché quando il livello di protezione risulta inferiore a quello dichiarato e atteso, il prodotto non risponde alle finalità che hanno motivato l’acquisto e soprattutto dà una falsa percezione di sicurezza al consumatore
Non è l’unico caso segnalato: anche la crema solare viso Vichy Capital Soleil Crema Viso Vellutata SPF 50+ ha mostrato in laboratorio un fattore di protezione inferiore a quello dichiarato — come emerso dal test separato sulle creme solari viso.
Usarla bene è importante quanto sceglierla bene
Anche la crema migliore diventa inutile se applicata in quantità insufficiente. La maggior parte delle persone ne usa circa un quarto di quanto necessario. La dose corretta è un cucchiaino da caffè per il viso e circa sei cucchiaini da tè per tutto il corpo. Inoltre, la protezione va rinnovata almeno ogni due ore e dopo ogni bagno o intensa sudorazione, indipendentemente dall’SPF dichiarato.
Ricordate infine che nessuna crema filtra il 100% dei raggi UV. Per una protezione davvero completa bisogna limitare l’esposizione nelle ore più intense della giornata, tra le 11 e le 16, e abbinare sempre cappello e occhiali da sole. La crema è uno strumento indispensabile, ma non un salvacondotto per stare al sole senza limiti.
Come è stato condotto il test
I ricercatori hanno valutato ogni prodotto su più fronti: l’efficacia reale contro i raggi UVB (quelli che causano le scottature) e UVA (responsabili dell’invecchiamento cutaneo e di danni a lungo termine), l’impatto ambientale della formulazione e del packaging, la chiarezza dell’etichetta e la presenza di ingredienti non raccomandati come potenziali interferenti endocrini. In più, un panel di 30 consumatori per prodotto ha testato la piacevolezza d’uso: spalmabilità, odore, consistenza.
Il peso maggiore nel giudizio finale spetta all’efficacia protettiva, che conta per il 65% del punteggio complessivo.
Fonte: Altroconsumo
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Francesca Biagioli
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