Quasi 73 milioni di euro di bilancio, 30 milioni di investimenti, oltre 2,7 milioni di visitatori nei musei e negli spazi espositivi civici e più di 12mila appuntamenti culturali organizzati nell’arco dell’anno. Sono alcuni dei principali dati contenuti nel primo Annual Report della Direzione Cultura del Comune di Milano, presentato oggi in Sala Fontana al Museo del Novecento dall’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, e dal Direttore centrale cultura, Domenico Piraina. Il report nasce come strumento di comunicazione pubblica: cento pagine, agili e sintetiche, costruite attraverso numeri, dati e immagini per disegnare una mappa del valore culturale e sociale prodotto ogni giorno da musei, biblioteche, teatri, archivi, spazi espositivi, progetti nei quartieri, attività educative, iniziative diffuse e collaborazioni con il tessuto creativo della città. Non un bilancio esaustivo, ma una selezione degli aspetti più significativi, di maggiore impatto e talvolta meno visibili dell’attività della Direzione Cultura nel 2025. “L’Annual Report restituisce la dimensione reale della Direzione Cultura – dichiara l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi -. Parliamo di una struttura complessa, composta da sedi, servizi, processi e professionalità molto diverse, che ogni giorno rendono possibile il funzionamento del sistema culturale civico. Questo documento aiuta a vedere l’insieme, a comprendere le connessioni e a valorizzare il lavoro spesso invisibile che sostiene l’offerta culturale della città”. Nel 2025 la Direzione Cultura conta 910 dipendenti, pari al 6,7% del personale del Comune di Milano: una comunità professionale articolata, composta da figure amministrative, tecniche, scientifiche, educative e operative, impegnate nel funzionamento dei luoghi della cultura e nell’attuazione delle politiche culturali dell’Amministrazione. Il report evidenzia anche la crescita del bilancio complessivo della Direzione Cultura, che nel 2025 raggiunge quasi 73 milioni di euro, con un incremento significativo degli investimenti in conto capitale, pari a circa 30 milioni di euro. Un dato che conferma l’impegno dell’Amministrazione non solo nella programmazione culturale del presente, ma anche nel rafforzamento delle infrastrutture culturali del futuro. Dalla lettura dei dati emerge inoltre il ruolo centrale dello Spettacolo, che assorbe circa il 64% della spesa corrente non vincolata, confermando il forte sostegno del Comune di Milano al sistema cittadino dello spettacolo dal vivo. Sul fronte degli investimenti, circa metà delle risorse in conto capitale 2025 è destinata al settore delle Biblioteche che, quest’anno, le ha impiegati fondamentalmente per gli allestimenti della nuova biblioteca Lorenteggio (1,3 milioni di euro) e per il deposito robotizzato della BEIC; mentre oltre il 35% riguarda lo Spettacolo, che investe principalmente nel sostegno alle Fondazioni partecipate (tra cui Fondazione Milano Scuole Civiche, Fondazione Teatro alla Scala, Piccolo Teatro, Triennale). Anche le entrate registrano una crescita del 17,6% rispetto al 2024, grazie all’aumento dei proventi delle biglietterie museali, che superano i 3 milioni di euro, e delle royalties legate alle mostre, che passano da circa 605mila a oltre 805mila euro. Il report restituisce il lavoro della Direzione Cultura attraverso tre chiavi di lettura. La prima è l’hardware culturale: la rete materiale dei luoghi della cultura, composta da musei civici, spazi espositivi, biblioteche, teatri, archivi, depositi, scuole civiche e spazi pubblici. Alla Direzione Cultura fanno capo, a diverso titolo, 303mila metri quadrati di spazi, tra cui 29 biblioteche, 4 depositi, 32 tra musei e spazi espositivi, 22 teatri e un parco urbano d’arte contemporanea, ArtLine. Una geografia diffusa che attraversa il centro e i quartieri, custodisce il patrimonio, ospita attività, genera prossimità e contribuisce alla qualità dello spazio pubblico. La seconda è il software culturale: l’insieme delle attività che animano ogni anno la rete culturale milanese. Nel 2025 sono state realizzate 72 mostre temporanee negli spazi civici, oltre a spettacoli, festival, progetti di arte pubblica, iniziative nei quartieri, palinsesti cittadini e attività didattiche per famiglie e scuole, con oltre 12mila appuntamenti che hanno coinvolto più di 450mila partecipanti. Dal sostegno allo spettacolo dal vivo ai grandi appuntamenti diffusi, dai bandi pubblici ai progetti di accessibilità, questa sezione racconta la vitalità di un sistema che lavora per raggiungere pubblici diversi e rendere la cultura sempre più aperta e accessibile. La terza è il soft power culturale, cioè la capacità della produzione culturale civica di generare attrazione, reputazione, relazioni nazionali e internazionali. Una dimensione che si misura nell’attrattività dell’offerta artistico-culturale, nel turismo culturale, nelle collaborazioni, nella comunicazione, nella capacità di attrarre finanziamenti e creare nuove opportunità. “Anche i numeri delle mostre temporanee confermano la capacità attrattiva del sistema – precisa l’assessore Sacchi commentando i dati -. Nel 2025 i visitatori delle mostre negli spazi espositivi civici sono 949.812. Se a questo dato sommiamo quello dei visitatori dei musei civici, che è 1.774.510, vediamo che il sistema culturale civico ha accolto nei propri musei e spazi espostivi ben 2.724.322 visitatori. Dal lato delle entrate, crescono i proventi museali, che superano i 3 milioni di euro, e aumentano le royalties legate alle mostre, da circa 605mila a oltre 805mila euro. Sono segnali da leggere con attenzione. Non perché il valore della cultura si esaurisca nella sua capacità di generare entrate, ma perché questi dati dimostrano una valorizzazione economica più efficace delle produzioni culturali, e quindi una maggiore capacità del sistema di sostenere nuove progettualità, partnership e investimenti”. Tra i contenuti più significativi del 2025 emergono l’apertura del CASVA negli spazi dell’ex mercato coperto del QT8, nuovo polo dedicato alla memoria progettuale e alla cultura contemporanea; il rafforzamento del patrimonio civico, attraverso restauri, digitalizzazioni, acquisizioni e donazioni; il consolidamento delle biblioteche come presidi di prossimità e lettura pubblica, con un patrimonio arricchito di circa 38mila volumi nel corso dell’anno; i grandi investimenti nelle strutture bibliotecarie, a partire dal cantiere della BEIC in Porta Vittoria; il sostegno al sistema dello spettacolo, dalle rassegne e dai festival alla programmazione dei teatri stabili cittadini; gli interventi per la sicurezza, con oltre 1,5 milioni di euro spesi nel solo 2025, e quelli per l’accessibilità delle sedi. Il report dà conto anche dei principali cantieri in corso nel 2025 (17), dei riallestimenti e dei molti restauri, nonché della crescita delle attività di comunicazione e dell’aumento degli investimenti europei destinati a progetti infrastrutturali in ambito culturale: dalla BEIC alla nuova Biblioteca Lorenteggio, dalla Magnifica Fabbrica – Laboratori e Depositi del Teatro alla Scala all’estensione del Museo del Novecento alla seconda torre dell’Arengario, fino agli interventi per la riduzione delle barriere all’accessibilità presso il Museo del Novecento. “Questo report non è pensato solo per gli addetti ai lavori, ma come uno strumento di trasparenza rivolto a tutta la comunità – conclude il Direttore Centrale Cultura Domenico Piraina -. Dietro ogni mostra, ogni biblioteca aperta, ogni spettacolo e ogni festival di quartiere c’è un lavoro collettivo fatto di competenze, responsabilità e passione. Raccontarlo significa riconoscere il ruolo della cultura come servizio pubblico”.
L’articolo ico. Milano: nel 2025 30mln investiti in cultura, 2,5 mln di visitatori proviene da Ore12.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione Ore 12
Source link
