Iniziata l’era Ghimenton e della “politica della cura”. Prime scintille Rizzo-Sartoretto


“Indossare questa fascia tricolore non è un traguardo personale, ma un atto di totale dedizione alla comunità di Castelfranco, alla nostra comunità. Cito la nostra grande concittadina Tina Anselmi : ‘Se il potere non è servizio, esso finisce col ferire la libertà e la dignità dell’uomo su cui si esercita. Se il potere non è a servizio dell’ uomo, il potere finisce con l’asservire l’ uomo, diventa demoniaco’. Questo quindi il mio impegno: un impegno di servizio a favore di tutta la comunità”.

Queste le parole pronunciate dalla neo sindaca di Castelfranco Veneto, Maria Ghimenton, all’atto del suo giuramento avvenuto ieri sera, lunedì, nel corso della prima seduta del nuovo Consiglio comunale. Assise in cui ci sono state anche convalida e surroghe degli eletti, la nomina del nuovo presidente del Consiglio comunale, la comunicazione ufficiale dei componenti della Giunta e, infine, la nomina della commissione elettorale.

“Da questo momento in poi, sarò la sindaca di tutti: di chi mi ha votato, di chi ha scelto diversamente e di chi ha deciso di non partecipare al voto – ha proseguito Ghimenton nel suo discorso di insediamento – Il mandato che oggi inauguriamo si poggerà su tre pilastri fondamentali: ascolto e trasparenza, vogliamo un’Amministrazione vicina, che non si chiude nei palazzi ma che vive nelle piazze, nei quartieri e nelle frazioni. Sviluppo e sostenibilità: lavoreremo per una Castelfranco che guarda al domani, capace di innovare, di attrarre investimenti e di valorizzare il proprio patrimonio culturale e ambientale, senza lasciare indietro nessuno. Inclusione e cura: perché una comunità è forte solo se sa proteggere tutti i suoi membri, a partire dai più fragili”.

E proprio a proposito di cura, la neo sindaca ha citato Platone, “che nel ‘Politico’ individuava la sostanza della politica proprio nel concetto di cura”, e Socrate. Da qui l’appello finale: “Torniamo a rendere la nostra comunità più umana“.

Una seduta, la prima di ieri sera della nuova Amministrazione comunale, che si è aperta con un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa della mamma della consigliera Anna Bassani (assente giustificata). Poi la presa d’atto delle varie surroghe e convalide: quella di Roberto Pinto (FdI), subentrato al dimissionario Luca Pozzobon per il Centrodestra, e quelle dei consiglieri nominati assessori.

Al posto di Daniele Manente, nominato vicesindaco e assessore al Bilancio, è subentrato Giacomo Madia, mentre Antonio Sbrissa ha preso il posto di Alessandro Boldo, “promosso” assessore all’Urbanistica. Al posto di Serena Stangherlin, assessore all’Istruzione e ai Quartieri e frazioni, è subentrato Niccolò Mattia Colombo, mentre a Claudio Beltramello, nominato assessore al Sociale e alla Sanità, è subentrato Francesco Naglieri (designato anche capogruppo dai Dem). Infine Marina Giannini ha preso il posto di Cristian Antonello, nominato assessore allo Sport. La nuova Giunta vede poi Barbara Concolato ai Lavori pubblici e Laura Piazza alla Cultura.

A queste nomine, già note in quanto presentate ufficialmente nei giorni precedenti alla prima seduta del nuovo parlamentino, si sono aggiunte altre deleghe di “collaboratori diretti del sindaco, senza compiti di rappresentanza esterna”, comunicate proprio ieri sera. Arianna Didonè (Punto d’Incontro) alle Politiche giovanili, Sebastiano Sartoretto (Pd), alle relazioni tra Amministrazione comunale, università e Conservatorio, Valentina Magrin (Pd) con una delega speciale alla valorizzazione della figura di Tina Anselmi, Sandro Faleschini (Pd), alla Protezione civile, e Gianni Fiscon (Castelfranco civica) agli Eventi di interesse comunale.

Per quanto riguarda i capigruppo, invece, Roberta Garbuio per Fratelli d’Italia, Marica Galante per la Lega e Mariagrazia Lizza per la Civica Pozzobon. Fronte maggioranza: Gianni Fiscon per Castelfranco civica, Arianna Didonè per Punto d’Incontro, Andrea Beltrame per Cambiamo Castelfranco, Giacomo Madia per Avanti Castelfranco, e Francesco Naglieri per il Pd.

Ma al di là dei “buoni propositi” di inizio mandato, se il “buongiorno si vede dal mattino” si preannuncia una legislatura piuttosto movimentata per il Centrosinistra. Le prime scintille ieri sera sono volate subito al primo punto dell’ordine del giorno, che in teoria doveva essere “neutro”. E invece gli animi si sono subito scaldati quando ha preso la parola il consigliere Guido Rizzo (FdI): “Il vostro collante stato quello di voler mandare via qualcuno, a differenza nostra…”.

Un intervento subito interrotto dai mugugni del numeroso pubblico presente a sostegno della nuova Amministrazione comunale. “Faccio una mozione d’ordine per porre fine a questa sceneggiata del consigliere Rizzo, che nulla ha a che vedere con l’oggetto della delibera. Non può sentirsi legittimato a fare un discorso a tutto campo in questa fase”, lo ha contrastato il consigliere Sartoretto (Pd).

Sebastiano Sartoretto (Pd) appena nominato nuovo presidente del Consiglio comunale

Lo stesso Sartoretto che, di lì a pochi minuti, è stato nominato con 17 voti nuovo presidente del Consiglio comunale, anche qui non senza polemiche. “Nel testo della delibera in oggetto si fa riferimento anche all’elezione del vice – ha fatto notare sempre Rizzo dalla minoranza – Ora voi ci dite che si elegge invece solo il presidente. Chiedo una sospensione della seduta per una capigruppo che ne discuta”.

Proposta respinta, con la maggioranza che se l’è cavata con un emendamento al volo rimuovendo il riferimento al vice dal testo. “Sarà mio compito far rispettare lo Statuto e il regolamento comunale, che dovrà anche essere aggiornato in tempi relativamente brevi – l’esordio di Sartoretto da neo presidente del Consiglio comunale – Tutti con me avranno pari dignità, pur nel rispetto dei diversi ruoli”.

Infine la nomina della commissione elettorale comunale: Gianni Fiscon e Sandro Faleschini (per la maggioranza), Mariagrazia Lizza per l’opposizione. Supplenti: Graziella Andreatta e Arianna Didonè (maggioranza) e Roberto Pinto (minoranza).

(Autrice: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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 Alessandro Lanza

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