il 44° Festival internazionale di musica di Portogruaro


Con il titolo “Consonanze”, dal 26 agosto al 16 settembre 2026 si terrà il 44° Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, firmato dal Direttore artistico Alessandro Taverna. Un ricco programma di eventi che porterà nella località veneta alcuni fra i più celebri musicisti della scena concertistica internazionale e prestigiose orchestre, in un mosaico di linguaggi tra jazz, opera lirica e musica elettronica.

Il Festival, organizzato dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia, proporrà un ricchissimo programma di eventi e sarà preceduto dal cartellone “Aspettando il Festival”, con eventi nei luoghi simbolo della città e nelle località del Veneto Orientale, e si concluderà con il cartellone “Dopo il Festival”. Per oltre due mesi la grande musica animerà il territorio, in un mosaico di linguaggi che intreccia la grande tradizione lirico-sinfonica — con il ritorno dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e nomi come Emmanuel Pahud e Giovanni Sollima — a percorsi cameristici e di approfondimento culturale, fino alle aperture contemporanee del jazz di Paolo Fresu e al dialogo tra elettronica e pianismo neoclassico di Dardust.

«Una consonanza non è mai un suono solo: nasce dal rapporto tra due suoni diversi e dalla distanza che li separa — quello che in musica chiamiamo intervallo — afferma Taverna —. Vale anche fuori dal pentagramma: c’è consonanza quando epoche lontane si parlano, quando linguaggi nati su strade diverse trovano un terreno comune, quando una comunità ritrova la propria voce. L’accordo non spegne le voci che lo compongono: le raccoglie senza confonderle, ed è proprio in questo spazio che si muove il Festival 2026. Quello che mi sta più a cuore è ciò che accade in quel margine: i punti in cui un suono tende verso un altro, in cui un ambito sfiora il successivo, in cui ieri e oggi si cercano. La musica, in questo senso, ci ricorda una cosa essenziale: che le differenze esistono per essere ascoltate, e qualche volta accordate».

«Il Festival Internazionale di Musica di Portogruaro – commenta il sindaco Luigi Toffolo – accende i riflettori della nostra città grazie alla presenza di musicisti, docenti e studenti di caratura mondiale. Questa 44esima edizione, diretta con estrema dedizione e professionalità dal Maestro Alessandro Taverna, esplora come di consuetudine linguaggi artistici nuovi, capaci di attraversare generi e stili nel segno della trasversalità, elevando Portogruaro a punto di riferimento nazionale. L’evento consentirà a tutto il nostro territorio, realtà limitrofe comprese, di esprimere livelli di altissima qualità attraverso eventi che richiamano appassionati di musica di ogni età, innalzando al contempo il nostro appeal locale, che già di suo offre innumerevoli siti di pregio storico, ambientale e architettonico. Attendiamo in città il pubblico delle grandi occasioni, in linea con una tradizione non solo da confermare ma anche da consolidare».

Si confermano Imprese Sponsor del Festival Santa Margherita, Generali con il progetto Valore Cultura, Leone Alato, Adriatico 2, Banca Prealpi SanBiagio.

LA GRANDE TRADIZIONE LIRICO – SINFONICA

Dopo la fortunata esperienza dello scorso anno, il Concerto di Inaugurazione vedrà il gradito ritorno sul palco del Teatro Russolo dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Insieme alla prestigiosa compagine, che rappresenta la tradizione sinfonica italiana nel mondo, sarà presente Giovanni Sollima, violoncellista di fama internazionale e tra i compositori italiani più eseguiti nel mondo, nella triplice veste di solista, direttore e autore delle musiche in programma, accanto a pagine di Franz Haydn (26 agosto). Torna l’opera lirica con L’elisir d’amore, melodramma in due atti di Gaetano Donizetti tra i più amati del repertorio. Sul palco l’Orchestra e il Coro del Teatro Goldoni di Livorno, diretti da Marcello Mottadelli, insieme a un cast vocale composto dal soprano Noemi Umani, dal mezzosoprano Loredana Ferrante, dal tenore Andrea Calce e dai baritoni Raffaele Raffio e Leonardo Galeazzi.

PAHUD E LA DINASTIA BACH

Tra i nomi di punta della rassegna, spicca quello di Emmanuel Pahud, primo flauto dei Berliner Philharmoniker, che il 13 settembre sarà sul palco del Teatro Russolo insieme all’Orchestra da camera L’Appassionata, diretta come maestro concertatore dal violoncellista Enrico Bronzi, per rendere omaggio, con Bach a Berlino, ai grandi compositori della dinastia Bach.

CROSSOVER

Tra intramontabili canzoni d’autore e sonorità jazz, il celebre trombettista Paolo Fresu guiderà un cast d’eccezione in un emozionante omaggio musicale a David Bowie. Accompagnato dalla voce di John De Leo, Filippo Vignato al trombone, Francesco Diodati alla chitarra, Francesco Ponticelli al contrabbasso e Christian Meyer alla batteria, Fresu reinterpreterà alcuni dei brani più iconici del Duca bianco (30 luglio). Pianista, autore, compositore e producer tra i più premiati al mondo della nuova generazione, Dardust farà il suo debutto al Festival con un live intimo e suggestivo per pianoforte e trio d’archi. Dal titolo del suo quinto album, con Urban Impressionism Dardust porterà a Portogruaro il suo stile inconfondibile, capace di unire pianoforte ed elettronica e di conquistare pubblici di tutte le età (10 settembre). Il ritorno del Coro Polifonico di Ruda si esprimerà invece in un concerto speciale dedicato al 50° anniversario del terremoto del Friuli, emblematicamente intitolato Echi della Terra, che vedrà la partecipazione straordinaria di Remo Anzovino al pianoforte (3 settembre). Infine, Alchimie ConSonanti (4 settembre) porterà sul palco un trio d’eccezione composto dal sassofonista Jacopo Taddei, dal fisarmonicista Samuele Telari e dal pianista Alessandro Taverna, in un programma che intreccia timbri e linguaggi diversi, dal respiro del tango alle contaminazioni jazz.

MUSICA E ASTRONOMIA

Il Suono dei Pianeti guiderà il pubblico in un affascinante viaggio cosmico tra musica, astronomia e divulgazione. Protagonista della serata sarà la Suite The Planets di Gustav Holst, nella suggestiva versione per due pianoforti affidata all’Amadeus Piano Duo, composto dai pianisti Valentina Fornari e Alberto Nosè. Ogni movimento accompagnerà il pubblico alla scoperta di un diverso mondo sonoro, evocando energie, caratteri e atmosfere legate ai pianeti del nostro sistema solare, grazie anche alla presenza dell’astrofisico Roberto Taverna (8 settembre). A questo concerto si affianca anche la Fondazione Pia Baschiera Tallon, che con il Festival di Portogruaro condivide la stessa visione: il rapporto tra maestri e allievi, tra chi trasmette e chi raccoglie un’eredità musicale.

PERCORSO SINOPOLI

Il 2026 segna l’80° anniversario della nascita, nonché il 25° anniversario della scomparsa, del celebre compositore e direttore d’orchestra veneziano Giuseppe Sinopoli, già protagonista a Portogruaro nel 1994. Grande appassionato di archeologia, oltre che musicista, il Festival gli renderà omaggio intitolandogli un percorso tra musica e archeologia che, a partire dal recital del fisarmonicista Samuele Telari al Museo Nazionale Concordiese (6 settembre), proseguirà all’Area Archeologica Basilica Paleocristiana di Concordia Sagittaria con il concerto del violoncellista Luca Magariello, Prima parte dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI (29 agosto), e culminerà al Museo Nazionale Concordiese con il duo formato da Ottaviano Cristofoli alla tromba ed Eijiro Nakagawa al trombone (2 settembre).

ESPERIENZE SENSORIALI E FESTIVAL PER I GIOVANI

Il cartellone si arricchisce di due inediti percorsi multisensoriali. Piano & Sand proporrà un originale dialogo tra musica e arti visive, fondendo il repertorio pianistico con la sand art dal vivo. Le immagini create in tempo reale sulla sabbia si uniranno alla musica con perfetta sincronia, dando vita a un’esperienza immersiva (22 luglio). Con Terroir del sound designer Sarc:o, si terrà una performance di musica biogenerativa dal vivo dove il suono sarà creato attraverso l’analisi strutturale del vino presso Villa Bogdano 1880 di Lison (1 settembre).

Al pubblico tra i 20 e i 30 anni sarà inoltre riservata un’attenzione particolare attraverso una speciale formula Carnet, loro dedicata: acquistando il biglietto del concerto di Dardust, Urban Impressionism (10 settembre 2026), con un supplemento di soli 10 euro sarà possibile assistere ad altri due concerti a scelta tra Echi della Terra, con il Coro Polifonico di Ruda (3 settembre 2026), Bach a Berlino, con l’Orchestra da camera L’Appassionata (13 settembre 2026) e il Concerto Finale (16 settembre 2026).

PREMIO SANTA MARGHERITA “NUOVE CARRIERE”

Per la prima volta il Premio Santa Margherita “Nuove Carriere” non premia un singolo interprete, ma un’intera formazione: l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani, tra i pochissimi ensemble in Italia interamente gestiti, coordinati e curati da musicisti under 35 e riconosciuto dal Ministero della Cultura. Una scelta che premia tanto il valore artistico quanto la capacità organizzativa del gruppo: nata nel 2015, l’orchestra conta oggi oltre 220 concerti in Italia e all’estero e coinvolge ogni anno circa 150 fra giovani strumentisti, solisti, compositori e direttori, in un percorso che unisce attività concertistica e formazione. A questo si aggiunge una solida vocazione imprenditoriale, che ha portato i Filarmonici Friulani ad aprire a Udine una propria sala prove stabile.

Sarà proprio l’Orchestra Filarmonici Friulani, insieme al pianista Alessandro Taverna e al direttore Biagio Zoli, a suggellare la 44ª edizione del Festival con il Concerto Finale del 16 settembre, in un programma interamente dedicato a Chopin e ai suoi due Concerti per pianoforte e orchestra.

Il riconoscimento, giunto alla quarta edizione, nasce su iniziativa del main sponsor Santa Margherita – iconico marchio enologico veneto riconosciuto a livello internazionale – a sostegno della carriera di giovani musicisti del Festival che si siano distinti per capacità e talento a livello internazionale, in accordo con la dimensione di scoperta, innovazione e di determinazione che fanno parte dell’azienda fin dai suoi albori.

ASPETTANDO IL FESTIVAL

Dopo l’evento speciale dello scorso 20 giugno, che ha visto il Coro georgiano Basiani esibirsi al Duomo di Caorle, dal 22 luglio tornerà a risuonare il cartellone “Aspettando il Festival”, con appuntamenti a Portogruaro e nelle vicine località del Veneto Orientale, pronti ad animare il tessuto urbano, gli storici edifici, le bellezze architettoniche e paesaggistiche di cui questo territorio è ricco: le piazze, gli antichi mulini, le chiese, i palazzi urbani, i siti archeologici e le ville fuori porta.

Dal Milano Saxophone Quartet a Belfiore di Pramaggiore (23 luglio), al galà lirico a Palazzo Dal Moro con i giovani cantanti lirici della classe di Luciana D’Intino e la Consegna delle Borse di Studio promosse dalla Famiglia Durante e dalla Famiglia Nevio Bortolussi-Fancello (25 luglio), a Cinto Caomaggiore è atteso il giovane quintetto d’ottoni Fivebrass Quintet (1 agosto), e nel nuovo Teatro Ex Cinema Italia di Fossalta l’omaggio dell’Orchestra di Padova e del Veneto a Mozart, nel 270° anniversario della nascita, e a sua sorella Nannerl con solista il fagottista Aligi Voltan (3 agosto). All’Area Archeologica di Noventa di Piave le colonne sonore più amate saranno affidate al duo sax e fisarmonica di Damiano e Marcello Grandesso (8 agosto), al Duomo di Caorle un quintetto d’eccezione interpreterà rarità del repertorio francese (19 agosto), a Bibione (21 agosto) il clarinettista Francesco Cristante insieme al Quartetto d’archi dei Filarmonici Friulani interpreterà pagine di Mozart e Brahms, mentre a Bagnara di Gruaro l’Ensemble d’archi Il Cardellino, insieme al violinista Alessandro Mele nel ruolo di solista e Maestro concertatore, esplorerà il repertorio barocco (24 luglio).

RELATORI IN RESIDENZA

Come da tradizione, il Festival proporrà anche alcuni momenti di approfondimento e confronto culturale all’interno degli spazi denominati Penombre, cui segue una degustazione vini delle cantine del territorio. Oltre all’incontro tenuto da Daniele Pensavalle e Flaviano Bosco in omaggio a David Bowie (30 luglio), quest’anno il Festival introduce la formula dei relatori in residenza, affidata a due voci che il pubblico di Portogruaro ha seguito, apprezzato e amato negli anni: Guido Barbieri, tra i conduttori di riferimento dei programmi musicali di RAI Radio 3, terrà così due conferenze in occasione del Concerto di inaugurazione (26 agosto) e dell’opera L’elisir d’amore (31 agosto), mentre lo storico dell’arte Paolo Bolpagni tornerà al Festival per approfondire la figura di Wagner nelle arti visive (14 settembre) e per il Concerto finale (16 settembre).

DOPO IL FESTIVAL

Dopo il successo dello scorso anno con il concerto-evento di Dee Dee Bridgewater, il Festival inaugura una nuova collaborazione con l’Associazione Il Porto del Jazz portando al Teatro Russolo il concerto che vede protagonista l’Abbey Town Jazz Orchestra (25 settembre), mentre a Teglio Veneto il trio tutto al femminile composto dalla violinista Elisa Spremulli, dalla violista Eleonora De Poi e dalla violoncellista Benedetta Baradelli, renderanno omaggio alle compositrici Miriam Hyde e Ethel Smyth (17 settembre).

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Festival internazionale di Musica di Portogruaro)
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