Ucraina, il gioco di Zaluzhny prima delle improbabili elezioni d’autunno


di Giuliano Longo (*)

Ormai da tre settimane, tutti I media ucraini si interroga sulla data delle elezioni. Zaluzhny (nella foto) si candiderà alla presidenza e quando si terranno le elezioni? Ukrainska Pravda , riporta che in un incontro a porte chiuse si sarebbe svolto  a Kiev fra Zelensky el’ex comandante in capo dell’esercito,  il quale avrebbe confermato la sua candidatura “se le elezioni si terranno in autunno”.

Tuttavia è improbabile che queste elezioni si svolgano poichè in Ucraina vige la legge marziale che per indrere le elezioni dovrebbe venire revocata ,oppure approvate modifiche legislative che attualmente non sono in programma.

Vi è poi un aspetto tecnico. Lo scrive Olga Aivazovskaya di Cil Network OPORA una delle principali organizzazioni non governative e apartitiche del Paese. Fondata nel 2006, l’organizzazione è specializzata nel monitoraggio delle elezioni, nell’analisi delle attività parlamentari e nella promozione di riforme democratiche.

OPORA ricorda che  i lavori sulla legislazione elettorale si sono bloccati da aprile e non si sono registrati progressi. Inoltre circa la metà degli elettori non risiede all’indirizzo registrato .Senza considerare i territori occupati dalla Russia che rappresentano circa  il 19,4% del territorio ucraino, di cui  il 7%  include la Crimea e parti del Donbass già sotto occupazione prima dell’inizio dell’invasione del 2022.

Il mandato costituzionale di Zelenskyy è scaduto a marzo quando  le elezioni non si tennero a causa del conflitto in corso, decisione confermata  da una sentenza favorevole della Corte Costituzionale.

Quindi non si può votare, ma le possibilità di una  “finestra di opportunità per le elezioni” sarebbe emersa nel corso della “riunione segreta” fra  Zelensky e il generale – oggi ambasciatore ucraino a Londra dopo esse stato dimissionato dal suo presidente nel febbraio 2024 – notizia ftta artatamente trapelare s alla stampa ucraina che  or si chiede quale sia il senso reale di quell’incontro.

Qualcuno individua la manina che ha pilotato la new al di fuori dell’Ucraina. Il politologo ucraino Mikhail Karyagin avverte che quanto emerge dalla conversazione fra Zelensky e Zaluzhny è una “favola” per dimostrare all’Occidente che i preparativi per le elezioni sono in pieno svolgimento e  che la procedura elettorale non potrà venire attuata se l’Occidente non provvederà immediatamente a fornire gli aiuti militari e finanziari richiesti.

.Ma la versione più probabile è tutta interna agli assetti di potere a via Bankova e alla realtà dei numeri  I sondaggi d’opinione in Ucraina al momento si contraddicono,ma in  termini di fiducia, Zaluzhny e il capo dell’intelligence Budanov insieme superano l’indice di gradimento di Zelenskyy con un divario  che oscilla costantemente tra i 10 e i 15 punti percentuali.

Alla domanda “Per chi voteresti domani?” gli intervistati  indicano Zelensky al primo posto, anzi, – dopo che la televisione riporta quotidianamente  I successi dgli attacchi ucraini in territorio russo – il suo indice di gradimento sarebbe risalito oltre il 30% – contro il 93% all’inizio del conflitto –  ma il distacco da Zaluzhny rimane preoccupante.

Quindi decisvo risulterebbe il ballottaggio.Qui, il quadro per il presidente non èfavoprevole. Nel dicembre 2025, la simulazione prevedeva la sua  disfatta del Presiden te nei confronti di Zaluzhny. Nell’estate del 2026, al momento degli ultimi sondaggi, il divario si era ridotto, ma Zaluzhny rimaneva in testa e nel caso il generale non si presentasse alla competizione rischierebbe un pareggio con il terzo incomodo Budanov,.

Attualmente Budanov supera il 20% mentre  Zaluzhny si avvicina al 18%. Se un contendente forte viene eliminato dalla corsa, i suoi sostenitori si sposterebbero verso l’ex dirigente dei servizi segreti e non verso il presidente in carica.

Zelenskyy si trova ad affrontare il cosiddetto scandalo Mindichgate, uno scandalo di corruzione che coinvolge l’imprenditore Mindich e membri della cerchia ristretta del presidente, emerso da una serie di registrazioni audio.  Secondo ricorrenti  indiscrezioni, Volodia  potrebbe essere identificato in queste registrazioni con il nome in codice R1. Formalmente, si tratta di un nome in codice anonimo, ma chi ha ascoltato i nastri afferma che la voce è facilmente riconoscibile. Inoltre, i nastri provengono da diverse fonti, il che rende difficile bloccarli tutti .

Finché il presidente non avrà un avversario forte resisterà a qualsiasi “colpo basso” ma se Zaluzhny si candidasse non c’è alcuna garanzia che nel pieno della campagna elettorale, spunti fuori una registrazione con una voce inconfondibile. E il rischio cambia natura. Da “Potrei perdere le elezioni” diventa “Potrei perdere tutto”.

Ora Zelenskyy si comporta in modo del tutto razionale. Per lui, le elezioni riguardano la possibilità di conservare la chiave della cassaforte e l’immunità da quelle stesse registrazioni, quindi nel corso dell’incotro avrebbe tentato di convincere  Zaluzhny  che il suo rischio personale sarebbe una comune disgrazia. Ma sin qui si tratta di iporesi che circolano negli stessi ambienti politici di Kiev dove le “gole profonde” non mancano.

Zaluzhny non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale: nessun post, nessuna intervista, nessuna conferenza stampa, la notizia dell’incontro è semplicemente trapelata alla stampa, ma tale la  “prontezza” è bastata a consolidare lo status del generale come alternativa al Presidente ri- guadagnado influenza fra l’opinione pubblica.

A Kiev anche  Vladimir Skachko, Larisa Shesler e altri commentatori, sospettano che  la macchina delle voci sarebbe stata  orchestrata dall’esterno, ma è unaevidente fake complottistica .poichè è difficile credere in un unico  centro a Bruxelles o a Washington, che tiri le fila in Ucraina,   ma esiste comunque un contesto politico più redditizio  nel  lasciar trapelare la notizia che fa il gioco in Ucraina e anche all’estero di chi sta cercando una alternativa a Zelensky.

Le élite vicine a Zaluzhny e Budanov sono i terzi vincitori. Hanno avuto l’opportunità di coordinare le proprie posizioni e valutare possibili coalizioni senza correre alcun rischio. Nel resocontodell’incotro  trapelato c’è una scena che vale più di ognio analisi politologica o complottistica.

Quando Zelenskyy non è riuscito a convincere Zaluzhny, sono interve  il ministro della Difesa e il capogruppo del partito di msggioranza. Non sono riusciti a convincerlo neanche loro. E come colpo di grazia, secondo i giornalisti, i negoziatori di Bankova sono passati a un linguaggio che mette fine alle discussioni: “Fratello, ripensaci” che  più che una indiscrezione è una diagnosi sui rapporti di forza fra le fazioni di potere..

Ma c’è di più perchè un  candidato non diventa tale perché ha presentato i documenti alla Commissione Elettorale Centrale, ma perché le persone giuste hanno scritto di lui al momento giusto.

Come andrà a finire è chiaro. Finché la guerra continuerà, non ci saranno vere elezioni: sono pericolose per chiunque abbia qualcosa da perdere, e tutti a quel tavolo dellincontro segreto,  hanno qualcosa da perdere. L’intrigo con Zaluzhny non si concluderà con il conteggio dei voti, ma con il motivo per cui è iniziato, ovvero  quale potrebbe essere l’alternativa a Zelensky con o senza elezioni

(*) Analista geopolitico ed esperto di relazioni internazionali

 

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