‘Due di noi’, a Roma la campagna che racconta la vita con il cancro al seno metastatico


(Adnkronos) – Un divano rosa al centro di uno dei più importanti appuntamenti culturali e musicali dell’estate. È l’immagine scelta da ‘Due di noi’, la campagna di sensibilizzazione promossa da Gilead Sciences Italia con Europa Donna Italia, che arriva al Roma Summer Fest per continuare un percorso iniziato nell’ambito delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026 per portare il tema del tumore al seno metastatico all’interno di luoghi dedicati alla socialità. Per un mese – informa una nota – il divano rosa sarà il simbolo di una nuova narrazione della malattia metastatica: non soltanto il racconto di una diagnosi e delle cure, ma di una vita che continua. Una vita fatta di relazioni, passioni, sport, cultura, lavoro, progetti e momenti di condivisione. Una vita che oggi, grazie ai progressi della ricerca scientifica, può contare su un tempo più lungo e, soprattutto, su un tempo di maggiore qualità. 

La scelta del Roma Summer Fest non è casuale. La manifestazione che celebra la musica, l’incontro e la partecipazione, accoglie infatti la campagna per raccontare cosa significhi, per una donna che convive con un tumore al seno metastatico, poter programmare una serata con gli amici, assistere a un concerto, praticare sport o coltivare le proprie passioni. Attività che per molti rappresentano la normalità e che oggi, sempre più spesso, possono continuare a far parte della quotidianità delle pazienti grazie all’evoluzione delle cure. Al centro dell’iniziativa, ospitata presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, c’è il dialogo tra clinici, associazioni di pazienti e rappresentanti del mondo della ricerca, da cui emerge un obiettivo condiviso: rendere il più rapidamente possibile disponibili alle donne le opportunità offerte dall’innovazione terapeutica. 

“Negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento profondo nel trattamento del tumore al seno metastatico – afferma Alessandra Fabi, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs – Oggi disponiamo di terapie innovative che consentono di controllare la malattia più a lungo, preservando al tempo stesso la qualità di vita delle pazienti. Intervenire precocemente con le opzioni terapeutiche più efficaci significa offrire maggiori opportunità di beneficio clinico, più tempo e più tempo vissuto bene. È in questa direzione che guardiamo con interesse alle più recenti acquisizioni terapeutiche che la ricerca ha portato” come “l’approvazione europea di una terapia mirata in prima linea per le pazienti con tumore al seno metastatico triplo negativo, non candidabili all’immunoterapia e per il quale fino a pochissimi anni fa esisteva solo la chemioterapia, rappresenta un ulteriore passo avanti. L’auspicio è che il percorso di accesso in Italia possa completarsi rapidamente affinché le donne affette da questa neoplasia possano equamente e al più presto riceverla come cura principale”. 

 

Se la ricerca continua ad ampliare le possibilità terapeutiche, altrettanto fondamentale è il lavoro svolto dalle associazioni di pazienti per trasformare il progresso scientifico in opportunità concrete e accessibili. “Oggi la ricerca sta cambiando in modo tangibile la prospettiva delle donne con tumore al seno metastatico – afferma Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia – Ma l’innovazione è davvero tale solo quando raggiunge tutte le donne, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Le associazioni hanno il compito di portare la voce delle pazienti nei tavoli decisionali, favorire il dialogo con le istituzioni e contribuire a ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure. L’obiettivo comune è fare in modo che i progressi della ricerca si traducano rapidamente in benefici reali, consentendo a sempre più donne di guadagnare non solo anni di vita, ma vita negli anni”. 

Il valore di questa trasformazione emerge con particolare evidenza nei contesti di partecipazione collettiva, dove le donne con tumore al seno metastatico possono continuare a essere protagoniste della propria quotidianità. “Negli anni abbiamo visto crescere la presenza delle donne con tumore al seno metastatico nelle manifestazioni dedicate alla salute e al benessere – sottolinea Alba Di Leone, presidente di Susan G. Komen Italia – Non si tratta semplicemente di numeri, ma della testimonianza concreta di come la ricerca abbia cambiato il percorso della malattia. Sempre più donne continuano a vivere pienamente le proprie relazioni, partecipano a eventi, fanno sport e condividono esperienze con le loro famiglie e le loro comunità. Manifestazioni come la ‘Race for the Cure’ e iniziative come ‘Due di noi’ contribuiscono a rendere visibile una realtà che merita di essere raccontata: le donne non sono la loro malattia, ma i loro progetti, le loro passioni e il loro desiderio di futuro”. 

Se oggi il tumore al seno metastatico può essere affrontato con prospettive molto diverse rispetto al passato, il merito è di un percorso che ha visto procedere insieme ricerca scientifica, innovazione terapeutica, advocacy delle associazioni e impegno delle istituzioni. 

 

Ogni nuovo avanzamento contribuisce ad ampliare il tempo a disposizione delle pazienti, ma soprattutto la possibilità di viverlo pienamente, continuando a coltivare relazioni, passioni e progetti. In questo scenario – continua la nota – l’innovazione rappresenta un elemento decisivo: non soltanto perché rende disponibili nuove opportunità terapeutiche, ma perché sposta sempre più avanti il confine di ciò che è possibile fare contro la malattia. Una sfida che richiede investimenti continui nella ricerca e un impegno condiviso affinché i progressi scientifici possano tradursi rapidamente in benefici concreti per tutte le donne. 

“La ricerca nel tumore al seno metastatico sta vivendo una fase di grande evoluzione – osserva Carmen Piccolo, direttore Medico di Gilead Sciences Italia – Nuove opzioni terapeutiche stanno contribuendo ad aumentare il tempo a disposizione delle pazienti preservandone la qualità di vita e consentendo di intervenire sempre più precocemente nel percorso di cura. Oggi la sfida non è soltanto sviluppare innovazione, ma fare in modo che questa raggiunga rapidamente tutte le donne che ne possono beneficiare, in maniera equa e uniforme sul territorio nazionale. Per questo è fondamentale il lavoro congiunto della comunità scientifica, delle istituzioni e delle associazioni di pazienti. Da 5 anni Gilead ha scelto di investire nell’oncologia solida con l’obiettivo di contribuire a migliorare la vita delle persone che convivono con una malattia oncologica. Accanto alla ricerca, continuiamo a sostenere iniziative come ‘Due di noi’ perché crediamo sia importante dare voce alle donne con tumore al seno metastatico e portare questi temi nei luoghi della vita quotidiana, favorendo consapevolezza, dialogo e attenzione verso il valore dell’innovazione”.  

Con il suo arrivo al Roma Summer Fest – conclude la nota – ‘Due di noi’ continua, dunque, il suo viaggio nei luoghi della vita quotidiana per raccontare una realtà che sta cambiando. Un invito a guardare oltre la malattia e a riconoscere il valore della ricerca che, ogni giorno, contribuisce ad ampliare il tempo, le opportunità e il futuro delle donne che convivono con il tumore al seno metastatico. 

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 Mario Modica

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