Legge elettorale, Meloni incassa il primo sì


 

di Amedeo Schultz

E’ iniziata con una battaglia ed è finita con una battaglia parlamentare. Giorgia Meloni è riuscita a portare a casa, almeno in questa prima fase politica, quella che sarà la nuova legge elettorale, l’Aula della Camera ha infatti con 217 sì, 152 no e 2 astenuti il provvedimento che ora passerà al Senato. ‘Meloni ha fallito’, ‘La maggioranza non esiste più: a casa!’, ‘Legge truffa’ e ‘Legge incostituzionale’. Erano solo alcuni dei cartelli esposti dalle opposizioni alla Camera. Dalle Opposizioni l’intervento fortemente critico della leader del Pd Schlein: “Smettete di tenere ostaggio i due rami del parlamento per questa vostra ossessione per il potere e per questa pessima legge elettorale. Intanto agli italiani ci penseremo noi, con le proposte unitarie che abbiamo già avanzato per un salario minimo, per un congedo paritario che aiuti veramente le famiglie italiane, per assumere medici e infermieri e contrastare davvero quelle liste bloccate da un anno e mezzo. Ci penseremo noi con tutte quelle proposte che voi avete mandato nella palude perché non avete avuto neanche il coraggio di votare contro – aggiunge -. Ma non vi preoccupate, potete anche cambiare questa legge pessima. Noi lavoreremo per vincere con i nostri alleati, con qualunque legge elettorale, mandarvi a casa e dare finalmente all’Italia il governo che merita per migliorare la vita delle persone”. “La maggioranza non c’è più. È una maggioranza colabrodo che non esiste. Traetene le conseguenze. Si è aperta una crisi su un emendamento che Meloni aveva fortemente voluto e per di più Meloni ci ha sfidato, ci ha detto ‘metteteci la faccia’ ma è lei che non ci ha messo la faccia. Siete andati sotto su un voto e lei non era qui a votare”. Dopo Schlein l’intervento durissimo dell’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “La presidente Meloni ha accusato la politica di creare una palude, sentite questa, una palude in cui niente cambia. La palude siete voi. E io prendo un impegno con gli italiani, con tutti gli italiani che ci guardano. Ci impegneremo allo stremo, con la massima passione e determinazione per tirare noi, l’Italia, fuori dalla palude di questo governo Meloni. La palude in cui sono impantanati sei milioni di poveri, in cui si ritrovano sei milioni di persone che non riescono a fare un esame in ospedale e ci rinunciano, mentre programmate e state spendendo miliardi e miliardi per le armi, senza neppure trarre un euro dagli extracomunitari. Ora tocca a noi”.”Dalle opposizioni la battaglia è unita contro l’arroganza con cui volete prendere il potere ed è solo l’antipasto. Non avete idea della battaglia con cui vi impediremo di farlo”. Ed ancora per le opposizioni uno dei due leader di Avs, Fratoianni” “Questa schiforma rimuove la centralità del Parlamento”. Lo ha detto il deputato di Avs Nicola Fratoianni intervenendo in Aula alla Camera nell’ambito delle dichiarazioni di voto sulla riforma della legge elettorale. “La premier Meloni, ha detto, via social dobbiamo riflettere: andate a riflettere e poi magari mettetene a parte il Parlamento di questa riflessione, dovete venire in Parlamento a offrire i risultati della vostra riflessione perché questa checchè ne pensiate è ancora una Repubblica parlamentare e questo è quello che non sopportate a destra e questo non è di oggi, è un progetto decennale: rimuovere Parlamento e magari la Costituzione”. Il ministro Ciriani, ha aggiunto, “ha detto in chiaro che “è un anticipo di premierato” ma “il Parlamento non è roba vostra, la Costituzione non è roba vostra, se volete fare il premierato fatelo per via costituzionale e presentatevi davanti agli elettori prenderete un altro ceffone”. “E’ inemendabile questa legge perché è il suo obiettivo che contrastiamo” e noi “continueremo a combattere per difendere la Costituzione”. A fissare la linea del partito di maggioranza del centrodestra è Giovanni Donzelli: “Avete segnato un colpo e avete fatto bene a festeggiare come aveste vinto i mondiali per aver impedito agli italiani di esprimere le preferenze: è una vittoria vostra e ve la lascio tutta: almeno riuscirete a essere eletti nelle vostre liste bloccate e a prendere in giro ancora una volta gli italiani. Capisco che la verità vi turbi ma non siete sempre nella redazione unica dei vostri giornali”. “Fratelli d’Italia – ha attaccato – avrebbe votato anche i vostri emendamenti sulle vostre preferenze li avete ritirati vigliaccamente: vergognatevi, se avevate il coraggio di difendere le preferenze portavate le preferenze in Aula e sarebbero passate”.Mal di pancia dai centristi con  Maria Stella Gelmini a Rai news 24: “Ha fatto clamore il nostro sostegno all’emendamento sulle preferenze presentato da Futuro Nazionale, ma noi siamo coerenti e restiamo favorevoli alle preferenze. Questo però non cancella l’incompatibilita che abbiamo con Vannacci e con le sue idee, su cui restiamo fermamente contrari. Sulle preferenze faremo una riflessione e mi auguro che al Senato, dove non è ammesso il voto segreto, ci sia la possibilità di recuperare l’incidente di percorso che si è verificato alla Camera”.  A seguire la posizione della Lega con il Deputato Barabotti: “In un momento di grande incertezza c’è bisogno di riferimenti saldi e di responsabilità istituzionale. Abbiamo tutti la responsabilità di creare le condizioni affinché le nostre istituzioni possano trovare la stabilità che soltanto una maggioranza coesa sul piano politico può garantire. Questa legge elettorale risponde, quindi, alle aspettative dei cittadini. Gli italiani si aspettano che il loro voto conti, che una maggioranza vincente possa esprimere un Governo capace di fare scelte efficaci in tempi ragionevoli. Per noi c’è un principio democratico fondamentale: per essere una maggioranza bisogna prendere un voto in più e per governare bisogna vincere le elezioni. Un principio che le opposizioni mettono in discussione, incapaci di contrapporsi a questa riforma con alternative concrete e avendo trovato unità nella critica ma non nella capacità di costruire una proposta comune. Sono il campo largo quando si tratta di criticare e distruggere, ma quando si tratta di fare proposte serie sono il campo santo”.  Poi la nota di Forza Italia con Andrea Gentile: “La legge elettorale che abbiamo appena approvato alla Camera, fortemente voluta da Forza Italia e dal Segretario nazionale Antonio Tajani, raccoglie e porta a compimento l’eredità politica di Silvio Berlusconi, che per primo ha immaginato un sistema bipolare capace di garantire agli italiani chiarezza, governabilità e la possibilità di scegliere, prima del voto, la coalizione e il candidato alla Presidenza del Consiglio. Questa riforma restituisce centralità al voto dei cittadini e crea le condizioni per una maggiore stabilità istituzionale, presupposto indispensabile per dare continuità all’azione di governo, rafforzare la credibilità internazionale dell’Italia e offrire risposte efficaci a famiglie e imprese.  Accanto a questo, c’è un altro risultato di grande valore: si consente finalmente anche agli studenti e ai lavoratori fuori sede di esercitare il diritto di voto senza essere costretti a rientrare nel Comune di residenza. È una misura di civiltà che elimina un ostacolo ingiusto all’esercizio di un diritto fondamentale e avvicina le istituzioni ai cittadini, in particolare alle nuove generazioni. Ora è fondamentale completare rapidamente l’iter parlamentare al Senato per consegnare all’Italia una legge elettorale moderna, equilibrata e capace di dare stabilità”.

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 Redazione Ore 12

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