Dal Lago di Faak al Dobratsch, passando per piste ciclabili, sentieri, campeggi immersi nella natura, una guest card gratuita che apre le porte al territorio e una mobilità pensata per muoversi senza stress: siamo andati nella regione di Villach – Faaker See – Ossiacher See, nel sud dell’Austria, per capire cosa la rende diversa da tante altre destinazioni alpine. E abbiamo scoperto che non è il panorama a fare la differenza, ma il modo in cui questo paesaggio viene vissuto.
Ci sono luoghi che conquistano per un panorama. Altri per il modo in cui riescono a far vivere la natura. Durante il nostro viaggio nella regione di Villach – Faaker See – Ossiacher See, nel sud della Carinzia, ci aspettavamo laghi turchesi, montagne e sentieri. Li abbiamo trovati. Ma quello che ci ha colpito davvero è stato il modo in cui ogni elemento sembra contribuire alla stessa idea di territorio.
Qui Austria, Italia e Slovenia si incontrano in pochi chilometri e condividono molto più di un confine. Mobilità, accessibilità, percorsi nella natura e servizi dialogano tra loro, invitando a esplorare il paesaggio con un ritmo diverso. È stata questa, ancora prima dei panorami, la vera scoperta del viaggio.
Le libellule ci hanno raccontato il Lago di Faak
© GreenMe | Lago di Faak
È stato il Lago di Faak a darci il benvenuto. Mentre la canoa scivolava lentamente tra i canneti, però, la nostra attenzione è stata catturata da decine di libellule. Sfioravano l’acqua, si posavano sulla vegetazione e sembravano accompagnare il nostro percorso. Per chi ama la natura, è difficile non fermarsi a osservarle.
Le libellule non sono soltanto tra gli insetti più affascinanti da osservare. Sono anche preziose alleate degli ecosistemi acquatici e importanti bioindicatori della qualità dell’acqua. Trascorrono gran parte del loro ciclo vitale in ambiente acquatico e sono particolarmente sensibili ai cambiamenti dell’habitat: quando sono presenti in abbondanza, raccontano spesso di un ecosistema sano e ricco di biodiversità. In un certo senso, sono tra le prime “sentinelle” della salute di un lago.
Il Faaker See è famoso per il suo straordinario colore turchese, ma la sua bellezza va oltre ciò che si vede. Qui le barche a motore non sono ammesse e il silenzio è rotto quasi soltanto dal rumore delle pagaie, dal vento tra i canneti e dal volo delle libellule. È in quel momento che il lago smette di essere una cartolina e si rivela per quello che è davvero: un ecosistema vivo, dove ogni dettaglio racconta il delicato equilibrio tra essere umano e natura.
Vivere la natura, senza restarne spettatori
© Region Villach Tourismus
Una delle cose che ci ha colpito di più è che qui la natura non sembra essere qualcosa da osservare a distanza. Sentieri, laghi, piste ciclabili e aree protette invitano continuamente a viverla, ma sempre con attenzione agli ecosistemi. È una filosofia che ritroviamo in tutto il territorio e che trasforma il paesaggio in parte dell’esperienza.
La stessa visione emerge anche nell’accessibilità. La Carinzia dedica un intero portale ai luoghi senza barriere, raccogliendo sentieri, laghi, strutture ricettive e attività accessibili. Lo abbiamo visto anche lungo il Lago di Faak, con pontili, accessi facilitati e ausili per l’ingresso in acqua, ma anche in alcune infrastrutture del Parco Naturale del Dobratsch. Qui l’accessibilità non è un servizio aggiuntivo, ma un modo per permettere a più persone di vivere la natura.
Una carta che apre le porte al territorio
Chi soggiorna nelle strutture aderenti riceve gratuitamente la Erlebnis CARD, una carta ospiti che permette di partecipare a numerose esperienze guidate durante tutto l’anno e di utilizzare diversi servizi di mobilità, tra cui i treni regionali S-Bahn della Carinzia, il bus del Parco Naturale del Dobratsch e alcune linee di autobus. I bike bus sono invece disponibili a tariffa agevolata. Un servizio che rende semplice esplorare ogni giorno un luogo diverso senza dipendere dall’auto.
La bicicletta è parte del paesaggio
© Region Villach Tourismus
Qui la bicicletta non è soltanto uno sport. È uno dei modi più naturali per muoversi tra laghi, boschi e piccoli paesi. Le piste ciclabili si integrano con autobus e treni, mentre il progetto lake.bike offre itinerari dedicati a mountain bike, gravel e bici da corsa per chi desidera percorsi più impegnativi.
Pedalando ci siamo accorti che cambia anche il modo di osservare il territorio. Ci si ferma più facilmente davanti a un panorama, ma anche davanti a dettagli che in auto passerebbero inosservati. Come quei piccoli banchi lungo la strada dove si possono acquistare frutta, verdura o fiori lasciando il denaro in una cassetta. Un gesto semplice, che racconta il rapporto di fiducia con il territorio almeno quanto un bel panorama.
Più che una meta, un modo diverso di vivere la natura
© Region Villach Tourismus
Alla fine del viaggio ci siamo accorti che non era il colore del Lago di Faak, il panorama dal Dobratsch o un singolo sentiero a rendere speciale questa regione. Era il modo in cui ogni elemento sembrava contribuire alla stessa idea di viaggio: piste ciclabili che collegano laghi e paesi, campeggi immersi nella natura, percorsi accessibili, mezzi pubblici integrati e un’attenzione costante agli ecosistemi.
Ripensando a quei giorni, però, il primo ricordo resta quello delle libellule sopra i canneti. Senza saperlo, ci avevano già raccontato tutto: quando un ecosistema è in equilibrio, la natura trova il modo di comunicarlo. E se deciderete di partire, c’è un’ultima cosa che probabilmente apprezzerete: probabilmente per la vicinanza, trovare qualcuno che parli italiano è molto più facile di quanto immaginassimo.
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Erika Menvrillo
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