Assestamento di bilancio: “Conti in linea”. Ma è scontro sulle cifre


di Tommaso Piacentini

“Una delibera importante” come l’ha definita l’assessore al Bilancio Matteo Fornasini. Quella dell’assestamento del bilancio è a tutti gli effetti una delibera fondamentale, perché verifica che le entrate e le uscite di un ente pubblico siano effettivamente in linea rispetto agli appostamenti del bilancio di previsione, aggiornando così i conti pubblici con lo scopo di garantire il pareggio.
È stato proprio l’assessore Fornasini a dare la notizia, durante il Consiglio Comunale di ieri (27 luglio), della sostanziale linearità dei conti: “Si può confermare che il bilancio di previsione al 30 giugno è in linea con le previsioni iniziali adottate con il bilancio di previsione, approvato a inizio anno, sia per le entrate che per le uscite. Il collegio dei revisori ha approvato la proposta di deliberazione senza particolari criticità”.

“Da gennaio a oggi l’amministrazione comunale ha destinato al piano degli investimenti 43 milioni – ha proseguito Fornasini -. Inoltre, quando la prima giunta Alan Fabbri si è insediata, il debito comunale era di 82 milioni, mentre a fine 2026 sarà al di sotto dei 70milioni. Da rendiconto 2025, abbiamo effettivamente speso dal 2019 circa 235 milioni di investimenti, tenendo conto di fondi europei, pnrr e regionali”.

Alcune variazioni saranno effettuate per “destinare ulteriori risorse per gli investimenti”, in particolare “effettuando delle sistemazioni contabili per quanto riguarda il personale” della pa, sbloccando le “risorse per gli adeguamenti contrattuali sull’annualità 2027 e 2028”, oltre a destinare “risorse per tenere aperto il castello e il percorso museale” durante la fase di riparazione e miglioramento strutturale post-sisma e per gli impianti sportivi.

Alla delibera era stato proposto un emendamento dal consigliere Enrico Segala (Pd), che proponeva di destinare 100mila euro al fondo acquisti testi scolastici per scuole secondarie di secondo grado, decurtando tale cifra da quella destinata alla comunicazione tramite spazi pubblicitari.

L’emendamento verrà bocciato dalla maggioranza, in quanto, come ha spiegato l’assessore Fornasini, per i testi scolastici vengono già stanziati 250mila euro da un fondo nazionale che, tramite un passaggio in Regione, vengono ridistribuiti ai vari Comuni.

“Inoltre – ha spiegato Fornasini -, nell’anno scolastico 2025/2026, sono stati indirizzati 182mila 782 euro di contributi alle famiglie richiedenti. La finalità per quanto lodevole dell’emendamento Segala è già coperta da procedura regionale”.

Due risoluzioni invece quelle proposte dal consigliere Leonardo Fiorentini (Civica Anselmo) e dalla consigliera Sara Conforti (Pd). Il primo in riferimento al progetto europeo Campus, di cui il Comune si è posto come ente capofila, per creare un piano per l’adattamento climatico del sito UNESCO: “Gli eventi del 15 e del 21 luglio hanno mostrato che il clima con cui è stata progettata Ferrara non è più quello di oggi – ha spiegato Fiorentini -. La risoluzione ha l’obiettivo di dare gambe operative a un lavoro già svolto, chiede di presentarlo in commissione e come può orientare il pug”.

Sulla ferrovia in via Aeroporto si è indirizzata la risoluzione di Conforti che ha voluto dare voce alle richieste dei residenti, tra le altre cose, sull’installazione di barriere anti rumore, di recinzioni di protezione sull’estradosso della ferrovia e di un collegamento ciclopedonale tra via Rivana e via Aeroporto: “La mia è una risoluzione di indirizzo politico, quello di destinare una parte più importante di fondi alle azioni che toccano la vita quotidiana dei cittadini”.

Alle risoluzioni delle opposizioni, risponderà il vicesindaco Alessandro Balboni. Per quanto riguarda il progetto Campus, l’assessore ha voluto rassicurare il consigliere Fiorentini: “Non lasciamo i progetti nel cassetto”.

“Delle sette richieste della consigliera Conforti – ha poi concluso Balboni -, almeno due non rientrano nella competenza comunale, seppur in una dinamica di dialogo tra enti diversi: le barriere anti rumore sono un intervento in capo a Fer. Sul collegamento Rivana-Aeroporto i residenti chiedono un collegamento di tipo carrabile, non ciclopedonale”.
All’attacco sui numeri dichiarati da Fornasini è passato il consigliere Davide Nanni (Pd), in particolare sull’“uso delle riserve lasciate in dotazione al Comune”, che “al 2025 sono 26milioni e 500mila, mentre nel 2019 erano superiori ai 70milioni”.

“L’equilibrio di parte corrente c’è – ha dichiarato Nanni -, ma se andiamo a vedere il prospetto della relazione dei revisori dice che l’equilibrio sottratto l’utilizzo al risultato di amministrazione per il finanziamento di spese correnti al netto del fondo di anticipazione di liquidità, dà un equilibrio ai fini della copertura degli investimenti pluriennali negativo per oltre 5milioni e 652mila euro”.

Inoltre, di situazione delicata ha parlato il consigliere dem in riferimento alla chiusura del Pnrr: “I revisori chiedono infatti una relazione dei flussi di cassa del Pnrr. Se al 30 giugno il fondo cassa di tesoreria è di 16milioni 951mila euro, il fondo vincolato al Pnrr è negativo per 5milioni 888mila euro”.

Piano dei flussi di cassa in cui rientra anche la chiusura della vendita di Amsef da cui si prevede “un primo incasso a settembre di 2,2 milioni” e una “seconda rata di 5,2 milioni a fine ottobre: “Una cifra inferiore ai 10milioni che avete sbandierato sui giornali” ha accusato Nanni.

Sul calo delle riserve è stato ancora Fornasini a rispondere: “È un fenomeno naturale che hanno tutti i Comuni: c’è un’ampia rassegna scientifica sulla finanza degli enti locali che dice che i Comuni che intercettano risorse vanno in sofferenza di cassa perché i progetti, come il Pnrr, necessitano di anticipazioni”. E ha concluso su Amsef: “Non abbiamo niente da nascondere, lo presenteremo in commissione. Qualche mese fa dicevate che svendevamo Amsef: 10milioni e 150mila euro. Vi invito a guardare questi numeri di bilancio”.

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