Approvata la mozione sulla depavimentazione in città: “Una scelta orientata verso il futuro”


Approvata la mozione sulla depavimentazione e rinaturalizzazione degli spazi urbani del Comune di Conegliano, presentata dai consiglieri di opposizione Francesca Di Gaspero e Giovanni Maccarrone (Noi democratici) assieme ad Alessandro Bortoluzzi (Gruppo misto).

Una mozione che è stata approvata con una modifica, ovvero solo nei suoi primi tre punti considerata, secondo la maggioranza, la necessità di attendere l’evoluzione normativa anche per i punti rimanenti.

Nel complesso, comunque, maggioranza e minoranza sono state entrambe concordi nel ritenere questa mozione un impegno utile per il futuro.

Sul fronte della mozione, Di Gaspero ha premesso il fatto che si tratta di “una proposta che nasce da un’urgenza concreta”, leggendo il testo condiviso con gli altri consiglieri di minoranza.

“Il modo in cui abbiamo costruito la città sta amplificando gli effetti del caldo e rendendo gli spazi pubblici sempre meno vivibili – il testo letto da Di Gaspero – Non è un tema astratto, non è un tema ‘da ambientalisti’: è un tema che riguarda la salute, la sicurezza, la qualità della vita quotidiana dei cittadini”.

“Negli ultimi anni le ondate di calore sono diventate più frequenti e più intense. L’asfalto e il cemento, che ricoprono gran parte delle superfici urbane, assorbono calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente di notte, creando vere e proprie isole di calore – ha proseguito – Questo significa che in città le temperature possono essere fino a 6–8°C più alte rispetto alle zone circostanti. Le notti non si raffreddano, il disagio termico aumenta, gli anziani e i bambini sono più esposti ai rischi sanitari e lo spazio pubblico diventa ostile: piazze, parcheggi e marciapiedi si trasformano in superfici roventi da attraversare in fretta, non da vivere”.

Di Gaspero ha quindi riferito il problema della permeabilità del suolo.

“A questo si aggiunge un secondo problema: la mancanza di permeabilità del suolo. Quando il terreno è coperto da asfalto o cemento, l’acqua piovana non penetra, scorre in superficie e si accumula rapidamente – ha  continuato – Aumentano gli allagamenti localizzati, il sistema fognario viene sovraccaricato e gli alberi non riescono a sopravvivere, perché le radici non trovano acqua né ossigeno. Un suolo permeabile, invece, assorbe l’acqua, la trattiene, la rilascia lentamente, alimenta le radici, abbassa la temperatura attraverso l’evapotraspirazione e crea microclimi più freschi”.

A tal proposito, Di Gaspero ha fatto alcuni esempi in città.

“A Conegliano abbiamo esempi molto concreti di ciò che accade quando queste dinamiche non vengono considerate. Il parcheggio dell’asilo Umberto I, che era permeabile, è stato trasformato in una superficie completamente asfaltata, perdendo una funzione climatica preziosa. In piazza IV Novembre un’aiuola rimossa durante i lavori del ponte non è mai stata ripristinata, eliminando un punto di ombra e drenaggio – ha letto – Nelle aree commerciali come Conè e Alì, molti alberi sono in sofferenza perché le scelte progettuali non hanno garantito permeabilità, irrigazione e protezione”.

L’attenzione è stata quindi puntata su uno dei nuovi cantieri in città.

“E poi c’è il caso più recente, quello che i cittadini stanno denunciando con forza sui social: la nuova realizzazione vicino all’Eurospin in via Pavan. I commenti sono inequivocabili: ‘Non c’è un albero, solo una lastra di cemento’, ‘Un forno a cielo aperto’, ‘Zero ombra, zero verde’. Non sono lamentele isolate: sono la fotografia di un modo di progettare che non tiene conto del clima, della vivibilità, della salute pubblica – ha letto Di Gaspero, a tal proposito – È un intervento che aumenta il calore, peggiora la qualità dello spazio pubblico e non offre alcun beneficio ambientale. E non possiamo ignorare queste voci: sono cittadini che chiedono semplicemente una città più vivibile”.

Una mozione che, in sostanza, ha voluto chiedere al Comune che “inizi a considerare il suolo permeabile e il verde urbano come vere infrastrutture”. 

“Significa inserire un criterio obbligatorio in ogni progetto comunale: prima di asfaltare, prima di cementare, prima di eliminare un’aiuola, bisogna chiedersi se esiste un’alternativa più naturale, più drenante, più ombreggiata. Significa mappare le aree depavimentabili, ripristinare le superfici verdi rimosse e coinvolgere anche i privati con un regolamento chiaro, perché la rinaturalizzazione urbana non può essere una somma di episodi isolati – è stato il punto centrale della mozione – In questi mesi molte città italiane hanno iniziato a farlo. Genova, Milano, Bologna: tutte stanno depavimentando, tutte stanno aumentando le superfici verdi, tutte stanno adottando criteri climatici nei progetti urbani. Anche Treviso, dove una mozione analoga è stata approvata all’unanimità. E la maggioranza trevigiana è la stessa che governa Conegliano. Se a Treviso hanno ritenuto questa scelta necessaria e urgente, mi aspetto che qui non si dica che ‘non è il momento’ o che ‘non è una priorità’”.

“Questa mozione non è contro qualcuno: è per Conegliano. Ridurre l’asfalto dove non serve significa rendere la città più fresca, più sicura e più vivibile. Significa creare spazi pubblici che non siano solo superfici da attraversare, ma luoghi da abitare. È una scelta ambientale, ma anche sociale: il verde genera comunità, identità, relazioni”, ha aggiunto.

“Ora la mozione è all’esame del consiglio comunale. E qui voglio essere molto chiara: mi aspetto una presa di posizione netta. Non esiste un ‘no perché lo stiamo già facendo’, perché le realizzazioni che discutiamo anche questa sera dimostrano esattamente il contrario. Se la risposta è ‘no’, allora deve essere spiegato con serietà, senza fare dispettucci perché la proposta arriva dall’opposizione. Per una volta pensiamo al bene pubblico e riconosciamo al consiglio comunale, anche all’opposizione, il ruolo che dovrebbe avere – è stata la conclusione – Mi aspetto una risposta chiara. Non a me. Ai cittadini, che si aspettano finalmente un’inversione di marcia”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
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